Gentile Direttore, mi accodo alla proteste di tanti che evidenziano le scorrettezze pericolose dei ciclisti. Vivo ad Amalfi. Costiera amalfitana.
Attraversare sulle strisce , percorrere la strada in auto sia verso Salerno che verso Positano è altamente pericoloso. I ciclisti che si riversano in costiera la attraversano in gruppo a velocità sostenuta e cosa grave divieti di accesso rotatorie marciapiedi non vengono rispettati.
I semafori che sono disposti lungo la strada per regolare il traffico sono ignorati anzi se ti rizeli corri il rischio di essere picchiato.
Ritornando al problema della percorrenza in auto i 25 km che collegano Amalfi con Salerno purtroppo si percorrono con cautela a volte in prima forse innestando la seconda perché il gruppo non lascia passare e così per evitare problemi ci impieghi un ora.
Ho evidenziato il problema alle varie forze dell’ordine, Polizia locale, CC, prefettura niente. Si girano dall’altra parte. Dicono che non possono fermarli tanto non hanno la targa. Ma se capita di urtarli vai in galera…
Sono molto tutelati e arroganti.
Strade strette, traffico intenso e flussi turistici elevati rendono quelle percorrenze delicate per chiunque. In un contesto simile, comportamenti arroganti o fuori norma, da qualunque parte arrivino, diventano un moltiplicatore di rischio. La tutela dell’utente più esposto non può e non deve trasformarsi in una sorta di impunità di fatto.
La convivenza sulla strada passa da regole chiare e soprattutto da chi è chiamato a farle rispettare. Senza controlli, senza sanzioni e senza una presenza costante, ogni appello alla civiltà resta purtroppo lettera morta. E a pagarne il prezzo sono tutti: chi pedala, chi guida e chi vive quotidianamente quei territori.


































