Forse è stata una delle volate più scontate del Tour del France, ma non solo del 2024. Media alta ma niente da raccontare se non uno sprint micidiale di Philipsen, portato fuori dalla potenza di Mathieu van der Poel. Secondo Girmay.
Una tappa noiosa non lo è di meno nemmeno se c’è una fuga con i fuggitivi scappati via ridendo. I 187 chilometri che hanno portato i corridori da Orléans a Saint-Amand-Montrond sono stati piatti di altimetria e storia. Certo non è colpa dei corridori che si regolano anche in base al percorso. E visto che domani potrebbe essere una tappa difficile, chi è che non decide di risparmiare le forze? Tanto più se il finale in volata è talmente scontato da non lasciare spazio ad alternative.
Inutile anche per i commentatori cercare spunti tecnici, non ci sono curve pericolose o scatti che tengano, se non per traguardi volanti e punti da accaparrare o rubare all’avversario del tuo capitano.
Tutto qui e il primo applauso va alle distese di camper, sparse qua e là lungo il percorso. Tanti tifosi che sono venuti, chissà da quando e chissà da dove, a vedere un gruppo che passa al trotto senza mai diventare galoppo.
Per quello ci sono voluti proprio gli ultimi chilometri. Gli unici davvero interessanti di questa tappa che sono iniziati ai meno dieci all’arrivo. Complice anche una variazione di pendenza della strada (chiamarla salita è troppo) che ha chiamato però le squadre all’attenzione.
Classifiche
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