Formidabile Pogacar. In salita ha recuperato tutto lo svantaggio che aveva su Filippo Ganna, dandogli, di fatto, più di un minuto. Sembrava quasi fatta per Ganna, avevamo perso il conto di quanto corridori aveva superato nella sua prova, sembrava impossibile fare di più.
Vero che molti non sono partiti con velleità di risultato nella prima cronometro del Giro d’Italia. Il week end è faticoso ed è meglio risparmiare dove si può, anche senza esagerare.
Ganna no, Filippo ce l’ha messa tutta andando anche oltre perché ci credeva davvero. Preciso e composto per tutta la crono, risucchiando corridori partiti prima di lui. La misura del suo sforzo, oltre al risultato a tutta, lo abbiamo visto dopo il traguardo. Prima di andare in zona cerimonie ed aspettare l’arrivo degli altri corridori, è rimasto per lunghi secondi accasciato sulla bicicletta, maglia tricolore in mostra (è il campione italiano a cronometro in carica) a cercare di prendere tutta l’aria possibile. Di più, davvero, non poteva fare.

Ha finito tutto, come è giusto che sia dopo una cronometro. “Se arrivi fresco, dopo una cronometro, devi prenderti a schiaffi – diceva un vecchio direttore sportivo – perché vuol dire che potevi dare di più”. E Ganna non si è certo risparmiato, ritrovando la posizione da crono anche nel basolato finale che scuoteva il suo manubrio in titanio stampato 3D. Fino all’ultima pedalata, fino all’ultimo fiato. Per capire le vibrazioni che c’erano basti pensare che diversi corridori hanno perduto il ciclocomputer o il “velon” posizionato sulla bicicletta.

In salita fortissimo Tiberi, che ha recuperato 20 secondi a Ganna. Pogacar? Non è partito fortissimo nella prima parte, ma è andato aumentato costantemente, inesorabilmente. Alla base della salita aveva 47 secondi, in cima ha ribaltato la situazione, intanto Thomas è precipitato nel finale perdendo anche il secondo posto in classifica generale a favore di Martinez.
Le voci dimesse degli avversari di Pogacar, il defilarsi alle interviste dopo l’arrivo ha dato l’idea della delusione e della batosta. Sapevano che era forte lo sloveno, oggi è riuscito a stupirli ancora. Sul traguardo ha anche alzato il braccio nel segno del trionfo.
ORDINE D’ARRIVO
1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) – 40.6 km in 51’44”, media di 47.088 km/h
2 – Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) a 17″
3 – Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 49″
CLASSIFICA GENERALE
1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 – Daniel Felipe Martinez (Bora – Hansgrohe) a 2’36”
3 – Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 2’46”
LE MAGLIE UFFICIALI
Le Maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate e realizzate da CASTELLI.
- Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
- Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA Italian Trade Agency – Jonathan Milan (Lidl-Trek)
- Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
- Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/1999, sponsorizzata da Eataly – Lucas Plapp (Team Jayco AlUla)
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