Con la gamma 2026 URSUS compie un passaggio strategico che va oltre il semplice aggiornamento di prodotto. Il marchio vicentino, attivo dal 1967 nella progettazione e produzione di componenti per il ciclismo, utilizza il rinnovamento della propria offerta di ruote per ribadire un’impostazione industriale fondata su progettazione interna, test sul campo e continuità produttiva. Un percorso coerente con il recente rebranding, che ha riportato al centro l’identità tecnica dell’azienda.
La nuova gamma nasce con l’obiettivo di coprire in modo strutturato i principali ambiti del ciclismo contemporaneo: strada, gravel e mountain bike. Un approccio che si traduce in tre famiglie distinte – Arya, Proxima e Pura – ciascuna sviluppata per rispondere a esigenze specifiche, ma accomunate da criteri progettuali orientati all’affidabilità, alla compatibilità con gli standard più recenti e a una chiara definizione del target di utilizzo.
Arya rappresenta il vertice della proposta URSUS in termini di prestazione. È la collezione sviluppata con una forte attenzione alla riduzione del peso, alla precisione strutturale e alla risposta dinamica della ruota sotto carico. L’impiego di carbonio selezionato e di architetture studiate per ottimizzare il trasferimento della potenza mira a offrire un comportamento reattivo e prevedibile, pensato per l’uso agonistico. La validazione in ambito professionistico, con l’utilizzo da parte del Team Picnic-PostNL nelle competizioni WorldTour, fornisce un riscontro diretto sul campo, inserendo Arya in un contesto di sviluppo continuo legato alle esigenze della competizione di alto livello. La versione road è proposta con profili da 35 e 50 millimetri, due configurazioni che coprono esigenze differenti in termini di aerodinamica e maneggevolezza.
Proxima si colloca in una fascia intermedia, ma non per questo meno tecnica. È una collezione che punta sull’equilibrio tra aerodinamica, rigidità e comfort, con l’obiettivo di offrire una ruota polivalente, adatta sia alle uscite di lunga distanza sia a contesti più intensi. La nuova Proxima R deriva dalla precedente Team Edition, mantenendone l’impostazione di base ma introducendo un canale esterno più largo, pari a 32 millimetri. Una scelta progettuale che tiene conto dell’evoluzione dei pneumatici e delle pressioni di utilizzo, migliorando stabilità, controllo e comfort complessivo. Accanto alla versione road, Proxima G estende il progetto al gravel, integrando layup orientati alla compliance per ridurre le vibrazioni sui fondi sconnessi, mentre Proxima M completa la famiglia con una proposta specifica per la mountain bike, caratterizzata da cerchi hookless leggeri, nipples in alluminio e una distribuzione dei carichi studiata per garantire controllo e affidabilità anche sui trail più impegnativi.
La collezione Pura rappresenta invece l’interpretazione URSUS dell’utilizzo quotidiano. È una gamma pensata per un pubblico ampio, che include ciclisti in fase di avvicinamento o di crescita tecnica, ma anche chi cerca una ruota affidabile per allenamento e uscite regolari. La filosofia progettuale privilegia solidità, costanza di rendimento e facilità di manutenzione, senza rinunciare a soluzioni aggiornate in termini di compatibilità con pneumatici moderni e geometrie dei cerchi. Anche in questo caso, le declinazioni road, gravel e mountain bike consentono di coprire un ampio spettro di utilizzi, mantenendo un comportamento prevedibile e coerente.
Un elemento centrale della nuova gamma è rappresentato dai mozzi, componente che riflette in modo diretto l’identità industriale del marchio. Realizzati interamente in Italia, i mozzi URSUS per road e gravel combinano scorrevolezza e durata attraverso l’uso di alluminio di alta qualità e lavorazioni orientate alla precisione. Le versioni dedicate alla mountain bike sono invece progettate per affrontare condizioni più gravose, come fango, acqua e polvere, mantenendo nel tempo una rotazione fluida e un’elevata affidabilità.

Il debutto ufficiale della gamma 2026 avverrà a Velofollies, la fiera del ciclismo in programma a Kortrijk, in Belgio, dal 16 al 18 gennaio, dove pubblico e operatori potranno osservare da vicino le nuove soluzioni tecniche. Sul piano agonistico, le ruote URSUS saranno invece subito impegnate nelle prime prove del WorldTour 2026, con il Team Picnic-PostNL al via del Tour Down Under. Un contesto che conferma come lo sviluppo del prodotto continui a passare anche attraverso il confronto diretto con le competizioni di massimo livello.
Ulteriori informazioni: https://www.ursus.it/

































