In questa seconda carrellata di proposte che vi presentiamo viste all’Italian Bike Festival, ci sono alcune idee interessanti ma anche molta creatività italiana a testimoniare una vitalità tutt’altro assopita.
Tra le novità più rilevanti di Miche figura la X2 RD di Corona, evoluzione del sistema monocorona X1. La nuova versione è un 2x disponibile per pedivelle Dura X (fino a 56 denti) e Ultegra (fino a 54 denti). La guarnitura integra una componente in carbonio con costruzione a sandwich, che non ha solo funzione estetica ma anche strutturale. È già adottata da squadre sponsorizzate da Amike, come la Fran.
La piemontese Fasten ha presentato al pubblico l’SWS Switch Wheel System, una ruota universale che può essere montata sia anteriormente che posteriormente. Il sistema elimina la distinzione tra le due posizioni, semplificando installazioni e manutenzione. Il progetto prevede un telaio che ospita cassetta e disco nella parte posteriore e solo disco in quella anteriore.
Tendenza molto interessante per Campagnolo che consolida il proprio ruolo nel mercato, con il gruppo Super Record sempre più presente anche sul primo montaggio. Le ruote Bora Ultra WTO hanno ottenuto il premio Compasso d’Oro, un riconoscimento importante per un prodotto che il grande pubblico apprezza molto.
Anche Ursus conferma la propria presenza internazionale: produce ruote in Italia e fornisce il team World Tour Picnic. Oltre alle ruote, l’azienda ha ottenuto un riconoscimento a Eurobike con il suo cavalletto silenzioso, progettato per ridurre le vibrazioni delle biciclette da città.
Prologo ha presentato la Predator 01 TT, sella da cronometro usata da team come Astana e Smalisa Bike. Pesa 135 grammi, integra il telaio nello scafo e adotta uno spoiler aerodinamico con scanalature per ottimizzare i flussi d’aria.
RH+ con l’acquisizione di Rosti, azienda specializzata in prodotti personalizzati, e ha rilanciato la produzione in Italia e in Europa con tessuti di origine quasi esclusivamente nel nostro Paese. L’operazione ha l’obiettivo di elevare la qualità tecnica e creativa delle collezioni, affidandosi anche al lavoro del direttore creativo Giovanni Alborghetti.
Sul fronte della nutrizione sportiva, Ethic Sport ha presentato la ciclodestrina ramificata che accelera l’apporto di energia prima della prestazione.

































