La volata con cui Isaac Del Toro ha fatto sua la prima tappa dell’UAE Tour ha stupito tutti per la forza devastante che il messicano ha sfoderato negli ultimi 250 metri: 920 watt medi in 21″, in salita, con un picco di 1090 watt e una velocità media di 33.6 km/h sono valori “da brivido”, che danno la misura numerica della condizione che il messicano ha evidentemente esibito nel finale.
Detto per prima cosa questo, la volata regale del messicano a noi ha incuriosito anche per un dettaglio sul vestiario….
Guardano alle mani del messicano si vedono guantini particolari: la lunghezza delle dita è sensibilmente maggiore rispetto ai guanti convenzionali, ovvero quello in cui il tessuto arriva solitamente a coprire fino alla prima falange. Qui si va ben oltre, quasi alla base delle unghie…

Il motivo? Isaac sta usando i guanti da crono anche per le gare in linea, a conferma di quanto la riduzione della resistenza la vento diventi sempre più importante per i corridori.
Ricordiamo, infatti, che rispetto alla pelle nuda, i tessuti tecnici impiegati nell’abbigliamento dei team professionistici hanno una tesaurizzazione che permette all’aria di fluire al meglio riducendo le turbolenze.
Perché allora non si utilizzano guantini a dita intere? Semplicemnte perché il regolamento tecnico UCI li vieta, altrimenti siamo certi che tanti corridori li avrebbero già usati…
Ora, che nel caso di Del Tor questo sia un altro, infinitesimo “marginal-gain” o più semplicemente un semplice e benefico effetto placebo questo conta relativamente. Quel che è certo è che testimone ulteriormente quanto parossistica stia diventando per i corridori l’attenzione a simili particolari.
Non solo: aggiungiamo che l’azienda fornitrice di abbigliamento, l’italiana Pissei, realizza parte del vestiario della UAE in modo personalizzato. È proprio il caso di Del Toro, che adotta guanti aero costruiti per adattarsi perfettamente alla morfologia delle sue mani.



































