Ma cosa c’entrano le ebike i monopattini le biciclette le moto elaborate e le auto da tuning? Quale è la radice del problema??
Domenico da Youtube
La radice del problema non sono le e-bike, né i monopattini, né le biciclette, né le moto elaborate o le auto da tuning. Il filo che le lega è un altro: il rapporto irrisolto tra tecnologia, regole e responsabilità.
Ogni volta che una tecnologia rende più facile andare più veloci, più lontano o con meno sforzo, si crea una zona grigia. Il mezzo cambia, ma le infrastrutture, le regole e la cultura d’uso restano indietro. È successo con i cinquantini truccati, succede con le e-bike modificate, succede con i monopattini e succede con le auto elaborate.
Il problema non è la modifica in sé, ma il fatto che si usino mezzi pensati e omologati per un certo contesto in un altro contesto, senza adeguare il resto: né le strade, né le protezioni, né le responsabilità legali. Una e-bike che assiste oltre venticinque chilometri orari, un monopattino che va come un motorino o un’auto da tuning usata su strada pubblica non sono più quello per cui sono stati progettati, ma continuano a circolare come se lo fossero.
In mezzo c’è la confusione culturale tutta italiana (ed europea): si invoca la libertà individuale, ma si rifiuta il passaggio successivo, cioè accettare le regole e gli obblighi che quella libertà comporta. Più velocità, più potenza, più prestazioni richiedono più responsabilità, non meno.
Alla fine, quindi, la radice del problema è una sola: vogliamo le prestazioni dei veicoli a motore con le regole delle biciclette. Tutto il resto (e-bike, monopattini, tuning, elaborazioni) è solo una conseguenza.



































