Gentile Direttore,buongiorno .seguendo la lettura sulle e- bike che sono bloccate a 25 km h ,io con la mia dopo i 25kmh si libera e non ti dà piu assistenza alla pedalata ,io con il mio allenamento in pianura viaggio senza problemi a 33/35 km h con punte a 41 . Vorrebbe dire che se mi fermano a questa velocità mi sequestrano la bici e devo pagare una multa? Grazie
Premetto che io porto sempre il casco ,i fanale posteriore rosso acceso e ho una assicurazione per danni verso terzi
Pietro Farisei
Gentile Pietro, pedali pure tranquillo. Il limite dei 25 all’ora riguarda l’assistenza alla pedalata, che si deve attivare solo pedalando, senza far ricorso ad alcun attivatore esterno (come pulsanti o levette che sono, appunto, vietate). Oltre quella velocità l’assistenza si spegne e lascia il lavoro alle gambe dell’utilizzatore che, naturalmente può spingere quanto vuole.
Altrimenti in discesa bisognerebbe frenare. Il limite non è tecnico ma l’unica variabile è solo lo sforzo del ciclista.




































Chiunque può andare ai 25 chilometri orari con una e-bike. Non tutti possono andare ai quaranta chilometri orari con una bici da corsa. Grande e la soddisfazione quando si sfreccia a fianco di una lentissima bicicletta elettrica lasciandola ovviamente indietro.
Gent. Direttore, vado in bici da più di 50 anni e da una diecina uso regolamente una ebike, che alterno almeno una volta a settimana con una bici da corsa. Consiglio a tutti l’ebike soprattutto a coloro che, come me, iniziano ad avere una certa età. Secondo me, soprattutto nell’uso cittadino, la velocità su strada limitata a 25 kmh ne penalizza fortemente l’uso e se fosse consentito, anche con targa e assicurazione obbligatorie, cambierei subito la mia ebike, fra l’altro ciò consentirebbe di mettere in regola le numerose bici elettriche fuori norma. Voglio infine, se mi permettete, suggerire alcune proposte per migliorare la sicurezza di tutti i cicilisti che viaggiano su strada (e non su pista ciclabile) e che io ho oramai adottato da diversi anni: un abbigliamento più visibile con maglia o gilet o giubbino con la parte posteriore, dotata di strisce caterinfrangenti, di colore fluo per almeno il 50% della superficie e specchietti retrovisori obbligatori (l’ho messo anche nel manubrio della bici da corsa, è minuscolo, manco si nota, ma è molto utile).
Io distinguerei tra “bici elettrica” e a “pedalata assistita”. La prima può usufruire anche di un acceleratore; mentre la seconda se non pedali non ti muovi, il motore è solo di aiuto e questo si disinserisce a 25km/h. Secondo me questo è molto importante per imporre determinate regole. In altri paesi le biciclette, dei modelli sopra citati, vengono fermate e controllate se rispettano i requisiti imposti dalla legge. Quindi le regole già ci sono bisogna solo farle rispettare, aggiungere altre normative non fa altro che complicare la situazione.