Dubbi, preoccupazioni e perplessità ricorrenti attorno al mondo “e-bike” ce ne sono parecchie.
Riguardano soprattutto quel pubblico, amplissimo, che le e-bike non le ha mai provate o che ha avuto solo un approccio sporadico, occasionale, tutti quelli che «una e-bike vorrei comprarla, ma ci sono cose non chiare che vorrei conoscere».
Questo articolo è dedicato soprattutto a loro e glielo dedichiamo dopo aver già trattato in forme e modi diversi il tema: qui avevamo parlato di guida e sicurezza, qui di definizione del mezzo, qui di cosa portarsi dietro e qui ancora di come trasportarla in auto.
Questa volta, invece, tratteremo alcuni interrogativi e dubbi sul mondo e-bike in modo sintetico: eccovi otto punti e le conseguenti considerazioni facili da consultare; tutti riguardano il “core” delle biciclette elettriche, ovvero motore e batteria, con le relative implicazioni tecniche e pratiche che questi “comparti” hanno.
>>> Cos’è un’e-bike? Ve lo spieghiamo in 11 punti
1: Paura di rimanere senza batteria, ritrovandosi bloccati con una bici pesante e inutilizzabile
Paura comprensibile e sacrosanta. Ma:
- Tanti produttori e-bike ci dicono che la maggior parte di chi si avvicina per la prima volta alle e-bike sovrastima molto la frequenza con cui la propria bici si scaricherà durante l’utilizzo.
- Se le e-bike pesano meno di 20, 22 chili, pedalare senza assistenza utilizzando il rapporto più agile a disposizione non è affatto impossibile.
- Oltre alle tacche sul display, agli eventuali led rossi lampeggianti c’è un elemento essenziale per capire che la batteria si sta scaricando e pertanto occorre dosare con molta attenzione l’energia residua: se la batteria è quasi esaurita la bici mostra un sensibile calo di potenza in salita.

2: Con le e-bike si passa più tempo a caricare le batterie che a pedalare
Decisamente falso: a meno che non siano quasi scariche, le batterie parzialmente cariche delle e-bike della maggior parte delle e-bike moderne funzionano perfettamente.
Questo significa, che soprattutto chi usa la e-bike come strumento di mobilità quotidiana e non percorre tragitti elevati (indicativamente sopra i 10, 12 chilometri) difficilmente si troverà a dover ricaricare la batteria con frequenza.
3: La batteria si scaricherà prima se il ciclista è pesante
Vero solo in parte: la sola situazione in cui il peso influisce sull’autonomia di chi usa un’e-bike è in salita, dove entra in gioco la gravità. In pianura, il fattore di maggior influenza è solo l’effetto del vento, che non ha quasi nessuna relazione con il peso dell’insieme “ciclista+bici”.
Insomma, in pianura, ogni ciclista “elettrico”, indipendentemente dal peso, può contare una buona autonomia con la propria e-bike.
4: Le e-bike con motore centrale sono migliori di quelle con motore nel mozzo
Non è affatto vero. O meglio, non è necessariamente vero. Il fatto è che se si indaga sul mercato di primo prezzo, o anche di “bassa gamma”, è frequente trovare modelli e-bike che costano anche molto meno di 1.000 euro, provvisti prevalentemente di motore nel mozzo. Questa è in effetti la soluzione più economica per il produttore che voglia tenere bassi i costi.
Esistono però bici elettriche con motore nel mozzo di qualità elevata, che scelgono di dislocare qui il motore (e non vicino al movimento con la soluzione “centrale”) vuoi perché quel modello punta a determinate caratteristiche (ad esempio poter essere convertita a bici tradizionale), vuoi perché quel modello punta a contenere il peso complessivo.
Quel che è certo è che molte bici odierne con motore nel mozzo posteriore hanno un numero, una tipologia e una qualità dei sensori che rendono l’erogazione di assistenza molto sensibile e personalizzabile, esattamente come accade alle più evolute e-bike con motore centrale.
5: La sostituzione della batteria è un costo importante da considerare quando si compra una e-bike
Vero solo in parte. E solo in certi casi.
Le batterie delle moderne e-bike di qualità sono sempre agli ioni di litio ma hanno degli standard tecnici decisamente superiori a quelle delle e-bike di “prima generazione”: a migliorare è stata sia l’efficienza nell’erogazione di energia richiesta dal motore, sia la durata intesa nel senso di “cicli di vita”.
È impensabile dare dei riferimenti precisi in merito a quest’ultima: molto dipende dalle condizioni di utilizzo, dalle pratiche di conservazione a riposo, dallo stile di pedalata, dal numero di soste e ripartenze e soprattutto dalla qualità tecnica della batteria in oggetto.
Diciamo che, in condizioni di utilizzo corretto, una batteria di una moderna e-bike dovrebbe garantire almeno 500 cicli di ricarica (per arrivare indicativamente ai 1200, 1300… ), che per tantissimi utenti e-bike sono un dato che già di per sé va oltre l’utilizzo atteso del mezzo.
Ricordiamo, tra l’altro, che per i primi due anni la batteria di una e-bike è comunque coperta da garanzia del produttore.
6: Il freddo e il caldo esauriscono la batteria
Iniziamo dal freddo, che può sicuramente influenzare leggermente l’efficienza delle moderne batterie e-bike, non certo compromettere in modo percepibile il funzionamento. Di sicuro si può continuare a pedalare senza stress anche quando le temperature si approssimano o raggiungono lo “0”, spingendosi anche lontano senza esporsi al rischio.
Se invece la temperatura dovesse andare anche ben al di sotto, è più probabile che quel giorno lascerete la e-bike in casa, piuttosto che crucciarvi a pensare ai problemi della batteria…
Il caldo? Solo in casi estremi si possono verificare problemi nella stabilità delle celle delle batterie. È proprio per questo motivo che tanti produttori impiegano sistemi di sicurezza, che prevengono eventuali danni e mandano il sistema in “protezione”, così da diminuire (o in casi estremi inibire del tutto) l’erogazione di energia.
Quel che è certo è che il sole estivo diretto è in certi casi da evitare: ad esempio, in estate piena meglio stoccare la batteria in un posto ombreggiato, a una temperatura preferibilmente non superiore a 20, 25 gradi.
7: L’e-bike è solo poco più complessa di una bici tradizionale, per questo necessita di poca manutenzione e attenzioni
Forse non è il più frequente dei luoghi comuni attorno al mondo e-bike, ma è opinione ricorrente tra tanti “non addetti ai lavori” …e anche tra qualche addetto, forse tra qualcuno che le vende…
Ogni e-bike provvista di standard decenti di qualità, robustezza e che rispetta gli standard normativi di legge è oggettivamente uno strumento complesso, che deve far lavorare perfettamente in sinergia tre comparti: quello ciclistico, del motore e della alimentazione.
La parte ciclistica necessita come minimo più attenzioni rispetto a una bici tradizionale, perché in gioco ci sono coppie di spinta e pesi maggiori, soprattutto a carico dei componenti legati a trasmissione e freni; tutti i componenti sono di conseguenza molto soggetti a usura.
Da parte sua la parte del motore è altrettanto complessa, tanto più “stressata” quanto più l’assistenza richiesta sale (e capita spesso a chi si avvicina per la prima volta alla bici attraverso una e-bike).
Infine, il comparto “batteria” è forse il più delicato della triade, non tanto perché la batteria è in proporzione il componente delle e-bike più costoso da sostituire quando questa avrà terminato il suo ciclo di vita, ma perché mai come per questo componente è essenziale puntare alla qualità, evitare “cineserie” o soluzioni economiche.
Le batterie di scarsa qualità non solo durano poco, ma sono anche le più esposte a rottura e danni, che nel caso di un componente come questo possono anche esprimersi in possibilità di prender fuoco, che in questa fattispecie significa fiamma improvvisa e decisamente violenta.
8: Le e-bike costano troppo
È un assunto che si smonta in poche righe, semplicemente ricollegandosi a quanto appena scritto sopra. Le e-bike sono un concentrato di tecnologia ciclistica, motoristica ed elettronica, dove il prezzo potrebbe al contrario essere percepito molto più basso se messo in proporzione al costo di tante biciclette tradizionali.
A quanto appena detto si aggiunge il fattore economicamente più appetibile nel caso in cui si considera l’acquisto di una e-bike come strumento di mobilità: è connesso al risparmio che una e-bike comporta rispetto a un veicolo a motore in merito a carburante, bollo e assicurazione.
Per non parlare, ovviamente, del guadagno assoluto in termini di salute e qualità di vita che riesce virtuosamente a innescare la spinta dolce (ma costante) che è necessaria per far muovere una e-bike.






































