Gentile redazione, vorrei dare un riscontro personale al sig. Panzironi, motivatore dell’articolo, e spero possiate in qualche modo farvi tramite della cosa.
Inizio subito con una premessa: sono totalmente convinto della correttezza dell’affermazione: senza educazione le biciclette (assistite o meno) possono diventare pericolose, e condivido con voi che il problema della maleducazione sulle due ruote sia un problema. Questa cosa la vediamo sulle strade, sui marciapiedi cittadini, su alcune piazze, sulle strade bianche ed anche sui sentieri di montagna o delle colline.
Non sono daccordo sulla forma espositiva che punta il dito sulle MTB assistite in quanto abilitanti persone che non avrebbero il fisico per affrontare determinati percorsi e si fanno quindi sostenere dall’assitenza elettromeccanica.
Non è il mezzo ad essere maleducato o a creare la maleducazione ma le persone che ci si mettono sopra e posso garantire che non tutte le persone che vanno sui sentieri in e-bike sono maleducate.
Comprendo il fastidio di trovarsi a condividere alcuni percorsi con mezzi che si muovono a velocità differenti a quella della classica passeggiata, ma il problema si presenta anche se chi pedala utilizza una MTB muscolare (ed ha la gamba per farla salire), e si accentua ulteriormente se, dopo essere saliti, ripercorrono lo stesso sentiero per scendere (e qui le velocità delle MTB muscolari e quelle a pedalata assistita sono quantomeno comparabili).
Di norma i “pedalatori da fuoristrada” (quelli veri) cercano di muoversi su percorsi dedicati a loro o comunque poco trafficati, in parte per avere un percorso più “tecnico” su cui divertirsi, ma in gran parte proprio per evitare il fastidio/problema di imbattersi in pedoni che ovviamente, oltre a rappresentare un pericolo per entrambi, impattano anche la loro possibilità di fare correre il mezzo e divertirsi. Purtroppo però non tutte le aree hanno questa tipologia di percorsi ed il boom dei servizi di noleggio (attività peraltro legittima, ma probabilmente vera fonte del problema da lei riscontrato) ha portato sui sentieri una massa di “pedalatori della domenica”, non accompagnati, agevolati dal sostegno fornito dall’assistenza, a frequentare aree originariamente arrivabili solo da gente che quei sentieri li vive continuamente ed in questi casi alla poca educazione (tendenzialmente inversamente proporzionale all’età di chi pedala) si aggiunge anche potenzialmente la poca capacità di condurre il mezzo incrementando il livello di rischio.
Lasciamo stare le e-bike a pedalata assistita che sono un modo per dare a chi non ha doti fisiche importanti, ma ha ancora voglia di divertirsi, l’opportunità di pedalare (solo chi non ha mai provato a fare dislivelli in e-bike può pensare il contrario) sui sentieri e godersi qualche momento di divertimento all’aria aperta che fa bene sia al fisico che all’anima e puntiamo invece il dito sull’educazione delle persone e sulla mancanza di controlli che in certi momenti non guasterebbero.
Un cordiale saluto
Giuseppe Cafiso
Gentile Giuseppe ha perfettamente ragione. L’aumento delle biciclette, spinto in maniera importante dalla presenza delle e-bike. Il contributo dei noleggi ha dato una spinta notevole e, giusto dirlo, ha messo in bicicletta molti ciclisti inesperti e qualche maleducato che fa fare brutta figura a tutti.
Tanti neo ciclisti sono benvenuti ma spesso non hanno quell’abitudine alla bicicletta che si creava con l’allenamento progressivo e non sempre basta il buon senso per creare un’esperienza che non è così naturale. Basterebbe partire dal rispetto per il prossimo e già saremmo avanti.





































rigiro la questione. L e-bike VI è antipatica proprio perché democratizza, perché allarga la platea. correte il rischio di evolvere dallo stato di setta di puristi ( 10mila euro per una bici giusto chi sta male di cervello) e questo non vi va giù. Rischiate di vincere, dato che difficilmente a qualcuno di normale piace farsi accostare a voi, motivo per cui pedalo la mia bici elettrica vestito palesemente casual: la probabilità di essere falciati da qualche auto si abbassa della metà.
Non vorrei passare per un individuo scortese, e neppure essere offensivo, purtroppo esiste una categoria di persone a cui non sta bene niente ( la loro esistenza ruota esclusivamente intorno alla critica di qualsiasi cosa esuli dal loro modo di vivere).
Criticano i monopattini, le moto rumorose ( criticerebbero anche quelle elettriche, perché silenziose), i cavalli ( perché se per caso caso dovessero evacuare sul sentiero sporcherebbero le loro scarpe), chi mette ascolta la musica (ad un volume appena superiore a quello di una filodiffusione in ascensore).
A questa gente si dovrebbe mettere a disposizione una zona protetta e lasciare vivere tutti gli altri nen caos che si chiama vita ( con tutti i pro e contro).
Premetto un sentito grazie per il vostro lavoro che aiuta tutti gli appassionati del ciclismo, muscolare o assistito che sia, ad avere un dialogo che è certamente il solo modo costruttivo per risolvere i problemi che oggettivamente affliggono un poco il nostro hobby.
Da parte mia vorrei allargare il discorso sulla maleducazione stradale al mondo delle moto e dei ciclomotori che nella mia città vedo fare cose da santuffizio.
Avendo 75 anni e vivendo a Napoli dove le salite sono pane quotidiano ho dovuto necessariamente ricorrere a una MTBE, anche per via del dissesto delle strade che renderebbero problematico passeggiare con una semplice citybike assistita.
N̈on ho l’acceleratore e non ho sbloccato la velocità massima ma faccio davvero un po’ di fatica a districarmi fra le gimkane e le acrobazie dei motociclisti che sembrano divertirsi a fare follie nel traffico cittadino.
In un anno ho fatto più di 5.000 km e non ho QUASI MAI visto un motociclista fermato dalla polizia e SOLO UNA VOLTA una pedana per testare la conformità delle bici assistite.
Uno stato serio dovrebbe essere in grado di controllare.e reprimere gli abusi e le scorrettezze di chi si crede più furbo degli altri. evitando di minacciare targhe e balzelli vari che non risolverebbero comunque il problema e finirebbero solo per danneggiare quelli che le regole le rispettano, pochi o tanti (speriamo) che siano.
Cordiali saluti.