• Privacy & Cookie Policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità su Cyclinside
  • –
  • Ultime 100 Notizie
  • Newsletter
Cyclinside.it
  • Tecnica
    • Tipologie di Biciclette
    • Componenti Bici
      • Comandi
      • Comandi cambio
      • Deragliatore
      • Il cambio
      • Guarnitura
      • Catena
      • Freni
      • Gomme
      • Manubrio
      • Movimento centrale
      • Pedali
      • Pedivelle
      • Pignoni
      • Ruote
      • Sella
    • Geometria
      • Angoli
      • Orientamento
      • Soluzioni Geometriche
    • Materiali
      • Acciaio
      • Alluminio
      • Fibra di carbonio
      • Magnesio
      • Titanio
    • Telaio
    • Usare la bicicletta
      • Guidare la bicicletta
      • I rapporti
      • Trasportare la bicicletta
    • L'Angolo del Telaista
    • Acquisto
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • E-Bike
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • Gare
    Trofeo Binda Cittiglio 2026-3

    Swinkels vince tra neve e vento: il Trofeo Binda celebra una nuova regina

    Le bici dei professionisti: superleggere addio?

    Le bici dei professionisti: superleggere addio?

    Trofeo Binda

    Il grande ciclismo femminile torna a Cittiglio: domenica 15 marzo 2026 il Trofeo Binda

    Copertina bici Strade Bianche

    Strade Bianche 2026: le bici al via, le curiosità tecniche

    Pogacar potenza

    Strade Bianche, i numeri dell’impresa: Pogacar 40 Watt in più. E Seixas risponde

    pogacar scatto strade bianche

    Strade Bianche, Pogacar fa Superman e supera se stesso

    strade bianche

    Strade Bianche 2026: tutto quel che c’è da sapere. partenti, orari, percorsi, dove vederla

    Strade Bianche Kolobnev

    «Lo sterrato? Diventerà il 50% delle corse»: parla il primo vincitore della Strade Bianche

    Mercato e UCI copertina

    La bici dei pro ci serve davvero o è solo una finzione di mercato?

  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
    Finish line

    EDITORIALE: La bicicletta e il valore dell’ambiente

    rms apertura editoriale

    Meeting RMS: la bici è sempre più complessa e il vero valore è in officina

    Mercato e UCI copertina

    La bici dei pro ci serve davvero o è solo una finzione di mercato?

    Traffico e bicicletta

    L” “eternal september” della bicicletta moderna e cultura che si deve tramandare

    Editoriale obbligo del casco

    Il casco come scorciatoia: ecco perché la discussione sulla sicurezza rischia di incepparsi

    apertura nuovo anno

    2026. Ripartiamo da qui, come sempre: dai lettori, la forza di un giornale

    Immagine Gazzetta dello Sport

    Quando l’odio scende in strada: spari ai ciclisti e una tensione che non è più tollerabile

    Meccanici ciclisti? Se sono utili alle attività autorizzate, possono lavorare

    Bici moderne, errori costosi: ecco perché il meccanico oggi fa davvero la differenza

    Wilier Triestina Cento10 Pro: aerodinamica a tutta e pronta per il debutto al Tour de France

    Prezzi, realtà e mercato: ascoltiamo i ciclisti del caso Wilier

  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Cyclinside.it
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • E-Bike
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • Gare
    Trofeo Binda Cittiglio 2026-3

    Swinkels vince tra neve e vento: il Trofeo Binda celebra una nuova regina

    Le bici dei professionisti: superleggere addio?

    Le bici dei professionisti: superleggere addio?

    Trofeo Binda

    Il grande ciclismo femminile torna a Cittiglio: domenica 15 marzo 2026 il Trofeo Binda

    Copertina bici Strade Bianche

    Strade Bianche 2026: le bici al via, le curiosità tecniche

    Pogacar potenza

    Strade Bianche, i numeri dell’impresa: Pogacar 40 Watt in più. E Seixas risponde

    pogacar scatto strade bianche

    Strade Bianche, Pogacar fa Superman e supera se stesso

    strade bianche

    Strade Bianche 2026: tutto quel che c’è da sapere. partenti, orari, percorsi, dove vederla

    Strade Bianche Kolobnev

    «Lo sterrato? Diventerà il 50% delle corse»: parla il primo vincitore della Strade Bianche

    Mercato e UCI copertina

    La bici dei pro ci serve davvero o è solo una finzione di mercato?

  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
    Finish line

    EDITORIALE: La bicicletta e il valore dell’ambiente

    rms apertura editoriale

    Meeting RMS: la bici è sempre più complessa e il vero valore è in officina

    Mercato e UCI copertina

    La bici dei pro ci serve davvero o è solo una finzione di mercato?

    Traffico e bicicletta

    L” “eternal september” della bicicletta moderna e cultura che si deve tramandare

    Editoriale obbligo del casco

    Il casco come scorciatoia: ecco perché la discussione sulla sicurezza rischia di incepparsi

    apertura nuovo anno

    2026. Ripartiamo da qui, come sempre: dai lettori, la forza di un giornale

    Immagine Gazzetta dello Sport

    Quando l’odio scende in strada: spari ai ciclisti e una tensione che non è più tollerabile

    Meccanici ciclisti? Se sono utili alle attività autorizzate, possono lavorare

    Bici moderne, errori costosi: ecco perché il meccanico oggi fa davvero la differenza

    Wilier Triestina Cento10 Pro: aerodinamica a tutta e pronta per il debutto al Tour de France

    Prezzi, realtà e mercato: ascoltiamo i ciclisti del caso Wilier

  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Cyclinside.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Editoriale

Ecco il Team Ineos. Bye bye Sky (che ha cambiato il ciclismo)

Redazione di Redazione
1 Maggio 2019
in Editoriale, Eventi e cultura, TechNews
A A
0
Ecco il Team Ineos. Bye bye Sky (che ha cambiato il ciclismo)

1 mag 2019 – Gli Americani, che di queste cose capiscono parecchio, dicono che per essere ben riconoscibile nel ciclismo, una maglia deve durare almeno tre anni. Questo è il tempo che ci vuole perché il pubblico si abitui ai colori di quel club e a individuare rapidamente i corridori che ne fanno parte.

Si parlava di questo ai tempi della Saeco, squadra molto americana (anche se non di tessera) per la presenza di uno sponsor forte come Cannondale che nella comunicazione sapeva come far parlare di sé, ricordate quando vestì tutti i corridori con le maglie a righe bianche e nere da reclusi per fare pubblicità a una bicicletta “illegale” che non potevano utilizzare perché troppo leggera rispetto al regolamento che impone il limite di leggerezza a 6,8 chilogrammi?. Poi le maglie d’occasione per Cipollini (soprattutto), che si trovò a essere nel perfetto stile americano del campione che supera il suo sport.

Ecco le nuove maglie

#1#2#3#4#5#6

 

Il Team Sky è durato 10 anni, mese più, mese meno.
Finisce un progetto studiato a tavolino per il colosso della comunicazione britannico e si volta pagina. Arriva Ineos, sponsor che impareremo a conoscere presto, almeno nel nome e nelle grafiche. Che poi non cambia niente, si badi bene, né lo staff, né i corridori della squadra. È solo un avvicendamento di sponsor che vuole essere indolore per il team. E meno male.
Chissà Ineos, altro colosso, quando ha stabilito lo stop al suo ciclismo.

Ecco, ripensandoci di Sky ci lascia un po’ delusi questo: la freddezza di una scelta economica che lascia poco margine ad altri ragionamenti. E non è solo questione di dover rendere conto agli investitori.

Pensiamo a Tinkoff. Il magnate russo è stato, rispetto a Sky, quasi una meteora nel ciclismo. Ha fatto il suo team, ha speso tanti soldi, poi si è ritirato. Anche lì c’era un progetto economico (a cinque anni), ma lui ci avrebbe anche messo del suo se non si fosse trovato in contrasto con i vertici del ciclismo. Il suo ritiro, allora, è apparso (o fatto apparire) come un gesto di stizza. Un po’ come il campione che vince ma non come vorrebbe e allora basta.

Calcolo e sentimento: la differenza è qui. Quello di Sky è stato un progetto ambizioso e affrontato con tutta la modernità a disposizione: dalle operazioni economiche, alla tecnologia di biciclette e abbigliamento fino, ovviamente, alla preparazione meticolosa degli atleti con metodi che hanno fatto discutere perché apparivano, almeno fino a un certo punto, troppo calcolati, asettici.
Il risultato è stato ottenuto e pure ribadito: portare un britannico a vincere il Tour de France. Un modo di gestire la squadra che pure, figlio di calcoli, aveva messo paura al ciclismo. È destinato a diventare solo un calcolo matematico il ciclismo? Una distribuzione dello sforzo lungo una salita e vinca il più forte sicuramente, con buona pace di inventiva e invenzioni?
Lo stesso Bradley Wiggins a molti è cominciato a piacere quando ha smesso di correre, andando via dal Team Sky.

Anche Rapha, altro marchio britannico, che ha dato le maglie, per un periodo, alla Sky ha fatto un percorso di mero fine economico, fino a lasciare, addirittura, un mercato come quello italiano perché non considerato abbastanza redditizio per via di una concorrenza troppo forte. Stop, chiuso, anche se si era tutt’altro che in perdita.
Sì, ci ha spaventati questo metodo, poi sono anche successe cose che ci hanno fatto ricredere e forse hanno fatto ricredere gli stessi vertici della Sky che, a un certo punto, si erano trovati a gestire un’immagine che sembrava compromessa, con quell’affare Froome che sembrava tirare tutti giù per terra, anzi più in basso.

In quel momento Froome ci ha stupiti, perché se pure il via a un cambio di atteggiamento può essere venuto dall’alto, è lui che l’ha portato avanti dimostrando un carattere che lo ha fatto amare. È uscito fuori da quella sua immagine di corridore con lo sguardo fisso al misuratore di potenza (era nato anche un sito goliardico con foto del britannico sempre a fissare l’attacco manubrio) ed è diventato un campione a misura di ciclismo. A dire il vero aveva già dato dei segnali quando vinse un Tour de France… in discesa. Lui che all’inizio appariva pure in difficoltà quando la strada andava giù, aveva dimostrato a tutti che la discesa non è solo un istinto che hai oppure no. Ha dimostrato che si possono vincere le paure e andare oltre, per diventare campioni. E questo è molto “ciclistico”. Il pubblico ha cominciato a riconoscere il campione e ad apprezzare.

Complice forse un’immagine da recuperare il britannico si è anche prestato alle telecamere come non eravamo abituati. Anzi, come non era abituata la sua squadra, perché noi sì che eravamo pronti a ritrovare il ciclismo di sempre, non aspettavamo altro al posto di quei corridori che fanno il riscaldamento delle cronometro nascosti dietro al bus della squadra o dando le spalle al pubblico. Sembrava quasi un affronto al ciclismo, era solo un calcolo, ma non piaceva lo stesso.

Ora è il momento di Ineos, colosso del settore chimico arrivato al ciclismo più che per calcolo, per innamoramento del miliardario Jim Ratcliffe, che ne tiene le redini. Qualcuno ha già storto la bocca: si passa da una squadra che aveva sulle maglie lo slogan “Ocean Rescue” per il miglioramento climatico, a uno sponsor che potrebbe avere interessi se non in contrasto almeno in altre direzioni. Al momento sono solo chiacchiere e lasciamole lì, ammesso che dovessero mai riguardare il ciclismo.

Godiamoci il nuovo team che parla anche di un futuro del ciclismo. La Sky appariva come una eccezione nel ciclismo, chi ha tanti soldi da investire per una squadra di corridori in bicicletta? Invece ce ne sono eccome e, piaccia o meno, non si può più tornare indietro.

Guido P. Rubino

 

Tag: cultura ciclisticaimmagine del ciclismosponsorizzazioniteam ineosteam sky

Altri articoli

Dmt
Mercato e aziende

A Strade Bianche e Milano-Sanremo debutto italiano per i Rockets con DMT

4 Marzo 2026
Selle San Marco rilancia: più team e tre discipline nel 2026
Mercato e aziende

Selle San Marco rilancia: più team e tre discipline nel 2026

25 Febbraio 2026
Bonus bici (mobilità). Cambiamenti e ancora attesa
Posta dei Lettori

Non è una guerra tra bici e auto: è il fallimento di una visione autocentrica

27 Dicembre 2025
ag2r decathlon
Gare

Decathlon rileva interamente il team ciclistico AG2R: il passaggio sarà effettivo dal 2026

7 Luglio 2025
Tour de France
Editoriale

Ciclismo e contrasti: la fine delle serie Netflix e l’esclusiva delle Pay TV

23 Febbraio 2025
team gravel canyon 2025
Gravel

Canyon presenta il team gravel per il 2025

30 Gennaio 2025
Selle 3D: dal 2025 le usa anche Pogacar
Componenti

Selle 3D: dal 2025 le usa anche Pogacar

8 Gennaio 2025
merida e team mtb mrathon
Mercato e aziende

Merida protagonista nel MTB Marathon con il Team Metallurgica Veneta

7 Gennaio 2025
Lapierre annuncia una la partnership quadriennale con il team Picnic PostNL
Mercato e aziende

Lapierre annuncia una la partnership quadriennale con il team Picnic PostNL

5 Gennaio 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CBT Italia
Eurobike 2026
Cyclinside.it

Cyclinside® è una testata giornalistica registrata nel 2008 e poi presso il Tribunale di Varese con n° 1/2019 del 31/01/2019 - Editore Guido P. Rubino P.I. 10439071001
Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione con registrazione n° 35370 aggiornata 8 ottobre 2020.

  • Privacy & Cookie Policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità su Cyclinside
  • –
  • Ultime 100 Notizie
  • Newsletter

© Cyclinside - tutti i diritti riservati - La riproduzione di fotografie e testi per più del 10 per cento è vietata. È obbligatorio indicare il link della pagina.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Technews
    • Ultime Novità
      • Biciclette
      • E-Bike
      • Ciclocross
      • Pista
      • Bici da Città
      • Fixed
      • Componenti
      • Abbigliamento
      • Accessori
      • Triathlon
    • Test e Collaudi
    • Gravel Inside
    • Ciclo Turismo Inside
    • MTB
    • E-bike
    • Mercato e aziende
    • Donne in Bici
  • Gare
  • Allenamento
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Integratori
  • Editoriale
  • Eventi e cultura
    • Reportage
    • L’angolo del ciclismo vintage
    • Storia della bicicletta
    • Cyclin-Notes
  • Pubblicazioni
    • Gli Speciali di Cyclinside
    • I Dossier di Cyclinside sui temi più caldi
    • Test e Collaudi
    • Libri
  • Cy-Blog
    • Bar Caffè
    • Posta dei lettori
    • Video
    • Rumors
  • Tecnica
    • Tipologie di Biciclette
    • Componenti Bici
      • Comandi
      • Comandi cambio
      • Deragliatore
      • Il cambio
      • Guarnitura
      • Catena
      • Freni
      • Gomme
      • Manubrio
      • Movimento centrale
      • Pedali
      • Pedivelle
      • Pignoni
      • Ruote
      • Sella
    • Geometria
      • Angoli
      • Orientamento
      • Soluzioni Geometriche
    • Materiali
      • Acciaio
      • Alluminio
      • Fibra di carbonio
      • Magnesio
      • Titanio
    • Telaio
    • Usare la bicicletta
      • Guidare la bicicletta
      • I rapporti
      • Trasportare la bicicletta
    • L'Angolo del Telaista
    • Acquisto
  • Privacy & Cookie policy
  • Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità su Cyclinside
  • Ultime 100 notizie
  • Newsletter

© Cyclinside - tutti i diritti riservati - La riproduzione di fotografie e testi per più del 10 per cento è vietata. È obbligatorio indicare il link della pagina.