All’EICMA 2025 le biciclette ci sono, ma bisogna cercarle con attenzione e un po’ di fortuna. Sarete certamente distratti dalle moto, presenti con numeri molto importanti. È la fiera delle moto e non si scappa. La “m” di Eicma diventa sempre più comparsa anche rispetto agli anni scorsi dove già erano sparute.
Presenza ridotta e marchi in ritirata
La presenza delle biciclette elettriche è in netto calo rispetto agli anni passati. I grandi marchi, soprattutto quelli di origine motociclistica che avevano tentato l’ingresso nel mondo e-bike, sembrano ora abbandonare il settore. Le cause potrebbero essere legate ai prezzi elevati dei modelli di fascia alta e alla concorrenza di prodotti economici per la mobilità urbana. È forte, infatti, la presenza orientale: numerosi espositori provenienti dall’Asia propongono mezzi elettrici di ogni genere, dalle biciclette agli scooter… con pedali, spesso al confine della normativa europea.

Mobilità urbana e nuove esigenze
EICMA resta uno specchio delle trasformazioni della mobilità. Moto e scooter, anche elettrici, crescono in dimensioni e prestazioni, mentre la bicicletta tenta di mantenere il proprio ruolo negli spostamenti urbani, dove servono mezzi agili e compatti. Il design conta. Si cercano veicoli funzionali ma anche gradevoli alla vista, con linee curate e soluzioni stilistiche vicine al mondo della moda.
Tra i modelli presenti non mancano bici pieghevoli e proposte di velocipedi dall’aspetto motociclistico.
Tecnologia e componenti
L’elettronica è protagonista anche per il ciclo. Molte tecnologie nate per le moto, come i sistemi di comunicazione o i dispositivi di sicurezza, si affacciano anche al mondo delle biciclette. Novità clamorose? No. Curioso, ma logico, l’aumento di proposte per batterie e pacchi energetici destinati non solo alle e-bike ma a monopattini e altri veicoli elettrici.
Un salone da visitare? Aspettative realistiche
Per chi cerca novità nel mondo bici, EICMA 2025 offre pochi spunti e richiede tempo per trovarli (chi scrive, a fine giornata, ha totalizzato circa 12 chilometri a piedi). È una fiera che oggi parla soprattutto di moto, e solo in minima parte di biciclette (e-bike). Dal punto di vista ciclistico, l’interesse generale sembra in calo, mentre l’offerta per il pubblico motociclistico resta imponente.
Resta infine aperto il tema delle infrastrutture: qualunque mezzo si scelga, la sicurezza in città dipende sempre più dalle condizioni delle strade e dagli spazi dedicati alla mobilità leggera.
Ulteriori informazioni: https://www.eicma.it/

































