Ernesto Colnago ha ricevuto la laurea magistrale ad honorem in Ingegneria Meccanica dal Politecnico di Milano, un riconoscimento che premia una carriera straordinaria come innovatore e manager nel mondo del ciclismo.
La cerimonia si è aperta con i saluti della rettrice Donatella Sciuto, seguiti dalla laudatio del professor Marco Belloli, direttore del Dipartimento di Meccanica. Colnago ha tenuto una lectio magistralis in dialogo con Pier Bergonzi, direttore di Sportweek, ripercorrendo momenti significativi della sua vita e del suo lavoro. La proclamazione è stata preceduta dalla lettura delle motivazioni da parte del professor Lorenzo Dozio, preside della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione.
Il Politecnico ha riconosciuto a Colnago un contributo decisivo all’evoluzione della bicicletta da corsa. Dal 1954, anno in cui aprì la sua prima officina a Cambiago, Colnago ha progettato e costruito telai protagonisti di numerose vittorie nei principali eventi internazionali, dai Giochi Olimpici al Tour de France, dal Giro d’Italia ai campionati del mondo.
Il Politecnico ha sottolineato come la storia personale e professionale di Colnago abbia contribuito non solo all’ingegneria e allo sport, ma anche al design, rappresentando valori pienamente in linea con quelli dell’ateneo milanese.
Nato il 9 febbraio 1932 a Cambiago, in provincia di Milano, Colnago ha iniziato a lavorare a 12 anni come apprendista saldatore. Dopo una breve carriera da ciclista dilettante interrotta da un infortunio, ha avviato la propria officina nel 1954. Da allora ha legato il suo nome a campioni come Fiorenzo Magni, Eddy Merckx e Tadej Pogačar, contribuendo a numerosi titoli mondiali e olimpici. Nel 2020 ha ceduto la maggioranza della sua azienda e nello stesso anno è stato nominato dalle Nazioni Unite ambasciatore dei valori della bicicletta.


































