I numeri che quantificano le presenze di ciclisti che fanno turismo in bicicletta in Italia, se parliamo del movimento economico aggiungete pure uno zero in più. Miliardi di euro per un’industria fiorente e ricercata dagli stranieri e apprezzata sempre di più anche dagli italiani. Cosa potrebbe funzionare meglio? Ovviamente la sicurezza. I numeri altissimi di ciclisti sulle nostre strade hanno fatto aumentare episodi che da “incidenti” sono diventati problemi sistematici si sicurezza. E la sicurezza è una zavorra che non possiamo permetterci dal punto di vista umano, prima di tutto ed economico subito dopo. Perché la mancanza di sicurezza è un freno a numero che potrebbero essere ancora più alti.
Durante la prima giornata della Fiera del Cicloturismo a Bologna, quella riservata agli operatori, si è già discusso molto e altro si dirà in questi due giorni di week end sotto il sole che invoglieranno molti ciclisti ad andare a Bologna.
Dopo che l’Unione Europea ha riconosciuto la bicicletta come elemento strategico per la mobilità e per lo sviluppo economico la strada sembra spianata ma non è certamente liscia. Abbiamo un’indicazione importante che viene descritta ne rapporto Isnart sul Cicloturismo in Italia, realizzato insieme a Legambiente.
Eccone alcuni passaggi chiave. Il rapporto potete scaricarlo direttamente da qui: Rapporto-Viaggiare-con-la-bici-2025_Isnart_Unioncamere.pdf
Cicloturismo in crescita nel 2024: 56 milioni di presenze in Italia
Nel 2024, il cicloturismo continua a consolidare la propria rilevanza nel panorama turistico italiano, con numeri che confermano la tendenza positiva degli ultimi anni. Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici 2025”, curato da Isnart e Unioncamere con il supporto di Legambiente, il numero di presenze legate a questa forma di mobilità sostenibile ha raggiunto quota 56 milioni, generando un impatto economico complessivo pari a 5,5 miliardi di euro.
Il rapporto distingue tra cicloturisti “puri” – coloro che utilizzano la bicicletta come principale mezzo di spostamento durante la vacanza – e turisti “bike-friendly”, che prediligono destinazioni attente alla mobilità dolce, anche se non usano la bici in modo sistematico. In totale, 5,2 milioni di italiani si sono identificati come cicloturisti nel corso del 2024, mentre circa 10 milioni hanno utilizzato la bicicletta in modo rilevante durante le vacanze.
L’attrattività del cicloturismo è legata a più fattori: la ricerca di benessere, l’attenzione alla sostenibilità ambientale, la possibilità di scoprire luoghi meno battuti e il desiderio di vivere esperienze a contatto diretto con il territorio. Il profilo del cicloturista rimane eterogeneo, anche se si conferma una prevalenza di uomini tra i 45 e i 54 anni, residenti al Nord e con un buon livello di istruzione. Tuttavia, si rileva una crescente partecipazione di donne e di giovani, segno di un allargamento della base interessata.
Regioni in crescita
Le regioni più frequentate dai cicloturisti restano quelle del Nord e del Centro, con Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto in testa. Aumenta anche l’interesse verso le regioni meridionali, in particolare la Puglia, grazie alla presenza di ciclovie panoramiche e all’incremento di servizi dedicati. La rete delle ciclovie nazionali è in espansione e rappresenta una leva strategica per lo sviluppo futuro del settore.
Dal lato dell’offerta, si contano oltre 6.000 strutture ricettive che si dichiarano bike-friendly. Queste offrono servizi come noleggio biciclette, postazioni sicure per il parcheggio, officine per piccole riparazioni e colazioni adatte agli sportivi. Elementi ormai considerati determinanti nella scelta della struttura da parte dei turisti su due ruote.
Cercare i territori meno conosciuti
Il cicloturismo, secondo il rapporto, è anche un’opportunità di rilancio per i territori minori, poiché stimola l’economia diffusa, favorisce la destagionalizzazione dei flussi turistici e ha un impatto ambientale contenuto. Inoltre, contribuisce alla valorizzazione dei borghi, dei paesaggi rurali e dei percorsi storici.
Anche in questo documento si parla di infrastrutture da rafforzare. È il tema della Fiera del Cicloturismo di questo weekend.

































