Le Fulcrum Speed 42 avevamo già avuto occasione di provarle lo scorso anno rimanendone positivamente colpiti. Ma con i responsabili Fulcrum si era parlato anche della versione con cerchio da 57 millimetri che va molto forte tra i corridori professionisti.
Ne abbiamo parlato con i responsabili di Fulcrum che hanno rilanciato con una proposta che andava di moda qualche anno fa e che, seppur un po’ snobbata dal pubblico amatoriale negli ultimi anni, è ancora parecchio usata dai professionisti: la combo (ruota anteriore da 42 millimetri e posteriore da 57 millimetri).
Eravamo curiosi di questa scelta, i miglioramenti aerodinamici hanno reso più facili da gestire le ruote ad alto profilo ma l’idea ci incuriosiva.

Ci abbiamo fatto un bel po’ di chilometri con questa soluzione, trovandoci, nei mesi di prova delle ruote, anche in situazioni di forte vento laterale. Soprattutto si è rivelata una soluzione valida per molte situazioni differenti.
Il profilo posteriore da 57 millimetri garantisce ottima reattività nei rilanci ed è, ovviamente, molto aerodinamico, mentre l’anteriore da 42 millimetri si dimostra agile nei cambi di direzione, stabile e solida in discesa e in curva.
Abbiamo testato le ruote con una Liotto Freccia Aero, la bici aero mono-scocca di Cicli Liotto, montate con i Vittoria Corsa Pro da 28 millimetri in configurazione tubeless che si sono dimostrate perfette in abbinamento con il canale da 23 millimetri Mini Hook delle Speed 42/57.
La combinazione si è subito rivelata estremamente interessante in quanto la Freccia Aero è un prodotto che fa della versatilità e del comfort i suoi punti di forza.
La scorrevolezza del sistema cono/calotta e la reattività delle Fulcrum Speed 42/57 danno la giusta dose di cattiveria ad un telaio che di suo sarebbe più votato all’endurance e al comfort che alla ricerca della prestazione pura. Ma è stata proprio l’indole di questo telaio a farci apprezzare le doti di questa soluzione scelta per le ruote.
Agilità e precisione in discesa
Il comportamento sincero e la precisione dell’avantreno della Freccia Aero ben si è sposato con la Speed 42 anteriore dando un ottimo riscontro in discesa anche a chi non ne fa il proprio campo di battaglia.
Anche affrontando discese tecniche e difficili, con tornanti, serie di curve e vento trasversale, su asfalti sporchi e dissestati le Fulcrum Speed 42/57 non hanno mai dato insicurezza, mantenendo sempre la traiettoria impostata e assorbendo vibrazioni e sobbalzi.

Velocità in salita
In salita, l’abbinata dà il suo meglio nelle ascese lunghe pedalate di passo.
La scorrevolezza e l’aerodinamica aiutano a mantenere alto il ritmo senza dare una sensazione di pesantezza come ci si aspetterebbe da ruote nate per fare velocità.

Avevamo già avuto modo di fare un giro veloce con queste ruote montate su un telaio Colnago C68. La differenza di un telaio diversi si è sentita, ovviamente. Questo modello di Liotto è pensato per essere più “facile” e adatto a tutti (ha anche un prezzo differente) ma abbiamo apprezzato il cambio di carattere con queste ruote di alto livello.
In pianura e nel misto
Nei tratti dove l’aerodinamica può fare la differenza, come la pianura, il profilo da 42 millimetri dell’anteriore non fa rimpiangere più di tanto una ruota da 57. La sensazione di riuscire a mantenere alta la velocità è netta e si apprezza il li vantaggio della guidabilità e della sicurezza che la ruota anteriore di profilo più basso trasmette, tanto più se pensiamo che la maggior parte di noi, deve poi usare la bici in strade aperte al traffico.
I percorsi misti sono il terreno d’elezione di questa “combo”. Agilità, soprattutto, e minor peso (1.410 grammi) rispetto alla versione 57/57 (1.497 grammi) danno quella marcia in più che si sente sia nei rilanci sulle salite brevi che in inserimento in ed uscita di curva, rendendo la bici non solo performante da pedalare ma anche piacevole da guidare.
Quanta tecnologia nelle ruote
Fin qui vi abbiamo detto delle nostre sensazioni, ma vale la pena anche fare un rapido riassunto della tecnologia contenute in questi componenti, testimonianza di una ricerca e sperimentazione costante che non trascurano alcune aspetto costruttivo e dinamico delle ruote. Sella soluzione tubeless abbiamo detto. La scorrevolezza è questione di aerodinamica ma anche di cuscinetti, anzi, di sistema cono/calotta che permette un’ottimizzazione maniacale del sistema. Così come l’attenzione alla disposizione dei raggi e al disegno asimmetrico della ruota posteriore.

Peso e robustezza, poi, sono stati massimizzati con la costruzione del cerchio che non prevede una foratura successiva alla realizzazione delle parti in carbonio: il cerchio viene realizzato direttamente con gli occhielli dei raggi così da avere una struttura della fibra di carbonio che non viene interrotta, quindi senza indebolirlo, quindi senza necessità di materiale in più per compensare.
L’elenco di tutte le soluzioni tecniche, che rimandano direttamente agli approfondimenti sul sito Fulcrum, li potete trovare di seguito:
- 2-way fit
- Usb – ceramic ultra smooth bearings
- 2:1 two-to-one
- Drsc – directionated rim-spoke coupling
- Momag
- F.i.c. fulcrum identification card – 100% handmade quality
- Afs axle system
- Rim full carbon technology
- Undrilled rim bed
- Cup & cone
- Asymmetric-rim

Prezzo
In definitiva, quindi, quella miscela di guidabilità, aerodinamica, ma anche reattività, si è fatta apprezzare molto nel nostro test. D’altra parte si tratta di ruote che vanno annoverate nell’alto di gamma, il prezzo non mente: 2.265,00 euro per la versione Hg11 e 2.264,00 euro per la versione XDR per la soluzione Combo.

Ulteriori informazioni: https://www.fulcrumwheels.com/it


































