25 dic 2020 – Sono sempre molto interessanti i risultati ottenuti del professor Bert Blocken, dell’Università di Eindhoven che studia da parecchi anni l’aerodinamica in relazione al ciclismo e non solo (abbiamo visto, di recente, uno studio dedicato all’attività sportiva e il Coavid-19 con una simulazione di diffusione – potete trovarlo qui).
Nei test realizzati dal Prof. Blocken, non si analizza solo la scia, ma anche la compressione che l’aria subisce nella parte anteriore dei veicoli e che può favorire il ciclista eventualmente troppo vicino (qui l’approfondimento).
Nella nuova infografica elaborata, invece, c’è una quantificazione numerica di varie possibilità che accadono abbastanza normalmente nel ciclismo e che forse potrebbero far riflettere almeno in particolari condizioni (il rischio è di favorire le fughe o gli inseguitori, oppure nelle gare contro il tempo).
Come si vede nell’immagine è particolarmente evidente l’effetto scia anche nello stare in gruppo (quantificato numericamente) ma anche l’effetto dei mezzi al seguito di cui non si tiene molto conto normalmente. Lo studio, ovviamente, si riferisce a condizioni ideali senza componenti di vento laterale.
RC



































