Tappa e maglia come nel ciclismo epico. Tappa a te, maglia rosa a me. Eulalio ci credeva, prima sì, poi no, prima per terra Arrieta, poi a terra anche lui ad aspettare l’amico di fuga di giornata. Poi quando sembrava di nuovo volata Arrieta ci ha rimesso la sua allungando una curva per non scivolare. Ma Arrieta ci ha creduto di più, l’ha preso e l’ha passato sull’arrivo quando non ci credeva manco lui.
Alla fine il destino ha scelto la seconda opzione, in fondo più classica nel ciclismo ragionato. La UAE, in fondo, non va mai male a tenersela buona, certi favori potrebbero tornare pure.
Ma, appunto, non è stato affatto lineare l’arrivo a Potenza del Giro d’Italia.
Arrieta ed Eulalio si sono giocati la tappa con fatica, fortuna e colpi di scena.
Se l’era immaginato certamente più facile questa giornata Giulio Ciccone. La sua prima maglia rosa intrisa di pioggia e fatica ha dovuto mollarla così. Ma davanti c’è il Blockhaus per tornare a sognare e una corsa a tappe è fatta di equilibri. Per guadagnare da una parte devi mettere in conto di mollare da un’altra. Con 203 chilometri di pioggia c’è da misurare bene le forze e guai arrivare al fondo del serbatoio. Alla quinta tappa di un Grande Giro non puoi permettertelo.
E allora spazio alla fuga. Quando Ciccone ha deciso di risparmiare le energie e lasciare la maglia rosa, davanti hanno tirato un sospiro di sollievo: “ora bisogna solo fare in modo di arrivare senza problemi al traguardo”. Eulalio a fregarsi le mani per la sua maglia rosa in arrivo in cui non sperava ma che ha capito, sotto il diluvio, che poteva pure andargli bene. Arrieta a fregarsi le mani per una probabile vittoria di tappa. Non è così che funziona nel ciclismo: a me la maglia e a te la tappa?
Sarebbe così, sì, sulla carta e nella storia del ciclismo fatta anche di regole non scritte. Ma a toglierci il dubbio ci ha provato Arrieta, sbattendosi a terra forzando una curva. Sembrava fatta per Eulalio finché, anche lui, ha deciso di rendere il favore, allungandosi a terra anche lui in un’ennesima curva a sinistra.

>>> Speciale Giro d’Italia 2026
Domani il Giro arriva a Napoli. La tradizione nella città partenopea direbbe volata. Il meteo dice ancora pioggia. Ma oggi dovrebbe aver pulito le strade abbastanza da non trovare quella mistura micidiale di cui spesso le strade del sud vengono accusate quando si tratta, in definitiva, solo di meteo. Incrociamo le dita, un po’ di scaramanzia ci sta.
Results powered by FirstCycling.com



































