L’hanno chiamata tappa per velocisti ma quelli buoni li hanno lasciati indietro sulla salita di giornata. Che loro, poverini, ci hanno pure provato stringendo i denti e sudando come neanche in volata. Si agitava, per resistere, più Paul Magnier di Jonathan Milan in volata. Ma le gambe da pianura in salita concludono poco e a denti diversamente stretti hanno dovuto mollare il colpo.
Cosa di pochi secondi, ma in discesa quel minuto non troppo convinto è diventato inesorabile e non sono riusciti a rientrare.
Spazio a tutti gli altri allora, compreso Ciccone, più cuore che gambe fino ad ora al Giro. Il nostro ci ha provato pure ma con Arrieta passivo sulla coda non c’è niente da fare. In UAE si va a caccia della maglia ciclamino, con Narvaez in odore di punti.
Ma è Alec Segaert che, da belga, fa l’azione da finisseur da classiche prendendo tutti in contropiede. Barhain sugli scudi, con Eulalio che, intanto, si preso pure i secondi del traguardo volante. Bel numero.
>>> Speciale Giro d’Italia 2026
Results powered by FirstCycling.com



































