Girmay è storia, Girmay è tenacia, non molla un colpo. Girmay è uno scatto deciso nel finale, tenace, di testa e respingendo indietro anche Van der Poel. Si prende tappa e maglia ciclamino e l’omaggio del campione che alza il pollice alla sua volata e poi lo indica come a dire: te la sei meritata tutta, è tua.
Un inchino meritato, gli altri tutti dietro, quasi da misurarne il distacco.
Dopo il traguardo tutti i corridori vanno ad abbracciare Girmay e, badate bene, dopo lui e Van der Poel dietro c’è quasi un distacco da misurare per la potenza che hanno espresso sotto l’arrivo. Che forza ragazzi!
La tappa ha avuto una prima parte per illuderli. Poi li hanno fatti fuori tutti, uno dopo l’altro. Il primo è stato Caleb Ewan. Gli altri velocisti hanno resistito come potevano, cercando di illudersi che nella seconda parte della tappa si potesse resistere in qualche modo. Oppure rientrare.
Niente di tutto questo, crampi e mal di gambe sugli strappi marchigiani che a vederli sull’altimetria disegnavano il profilo di un seghetto che ha tagliato le gambe a molti e a quelli che soffrono dopo il giorno di riposo.
Problemi, di sicuro, non ne hanno avuti De Marchi, Bais e Naesen che si sono fatti carico della fuga di giornata che ha conquistato quasi cinque minuti di vantaggio. Nella seconda parte di tappa hanno però iniziato a perdere secondi inesorabilmente nonostante un impegno sempre molto intenso.
È De Marchi che, a un certo punto, decide di provarci da solo lasciando i due compagni di fuga e restando al comando fino ai 20 chilometri dal traguardo.
Le tattiche, a questo punto, dicono Mathieu Van der Poel. Lo schieramento in testa al gruppo di tutta la sua Alpecin Fenix è un dissotterrare l’ascia di guerra senza più pretattica.
L’andatura davanti aumenta al punto da diventare difficile qualsiasi attacco. Scatti a raffica nel finale: Covi, Van der Poel (in discesa), poi Carapaz. Il gruppo si allunga sempre di più, fino a strapparsi, stracciarsi, sparpagliarsi e perdersi. Coi migliori (che riprendono Covi) restano anche Pozzovivo e Nibali. È lo “squalo” a dare un botta in discesa con Girmay incollato dietro. Tutti ripresi fino alla volata finale.
RISULTATO DI TAPPA
1 – Biniam Girmay (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux) – 196 km in 4h32’07’’, alla media di 43.217 km/h
2 – Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix) s.t.
3 – Vincenzo Albanese (Eolo-Kometa Cycling Team) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1 – Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo)
2 – Joao Pedro Almeida Goncalves (UAE Team Emirates) a 12″
3 – Romain Bardet (Team DSM) a 14″
LE MAGLIE UFFICIALI
Le Maglie di leader del Giro d’Italia sono prodotte con tessuti SITIP e disegnate da CASTELLI.
- Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel – Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo)
- Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, dedicata al Made in Italy – Arnaud Démare (Groupama-FDJ)
- Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Diego Rosa (Eolo-Kometa Cycling Team)
- Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo – Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo)
17 mag 2022 – Riproduzione riservata – Redazione Cyclinside


































