Milan finalmente, Milan a Roma. Il velocista italiano più forte è andato a vuoto nelle altre volate ma ha centrato la più importante: l’ultima. Ecco, ci viene voglia di tornare a quei giochi da ragazzini dove “l’ultimo vale tutto” e per noi italiani è un po’ così e chi se ne importa di numeri e statistiche. Il sorriso di Milan, finalmente sereno, ci fa diventare più bello tutto il Giro d’Itali. È quello che ci ricorderemo di più!

>>> Speciale Giro d’Italia 2026
Roma non cambia ma cambia, perché il circuito cittadino sarà pure conosciuto ma l’arrivo in un circuito cittadino come questo non è affatto scontato. Guardate cos’è successo al Tour de France appena hanno complicato un po’ le cose nell’ultima tappa: addio volata.
Ganna ha giocato di furbizia: ha detto di non averne più e poi ha fatto il numero da finisseur, ma con Stuyven e Sobrero a ruota cui non ha chiesto neanche un cambio. Ma dietro a morire perché Ganna non lo prendi mica così quando si mette a cronometro.
Sul rientro del gruppo Maestri prova la botta di rabbia. Altra storia da scrivere a Roma. Come quella di Vingegaard, primo danese a vincere il Giro d’Italia.
Results powered by FirstCycling.com



































