6 mag 2016 – Era il favorito ma poi non lo era più. Non stava bene stamattina Cancellara e al via si è presentato pronto a lottare. Spartacus più che mai il suo soprannome.
È partito a tutta, scaraventadosi fuori dal trampolino e poi dal velodromo di Apeldoorn con violenza. Le mani in presa alta, la posizione aerodinamica solo dopo le prime curve, dopo tutti gli altri. Come a dire ok, quello che faccio, oggi, lo faccio di forza.
Intanto sul podio Tom Dumoulin con lo stesso tempo di (un incredibile) Roglic che ha perso la Maglia Rosa per un solo centesimo di secondo!
I protagonisti di questa prima tappa sono tre. Dopo Cancellara lottatore, il formidabile Dumoulin, idolo locale al punto di avere in ammiraglia addirittura il re del Belgio. Come se da noi vedessimo scendere dall’ammiraglia di Nibali Mattarella, oppure Renzi. E il re del Belgio non era lì solo a farsi vedere. Era in giro da stamattina a curiosare e a guardare il suo beniamino. Un appassionato.
Tutto sommato una logica c’è nella partenza del Giro in Olanda. Perché il terzo protagonista è stato il pubblico. Quello che è esploso al conto alla rovescia per la partenza dei Dumoulin ma anche con Nibali e Cancellara. Come a dire: il campione è campione e gli si rende il giusto tributo.
Il pubblico del ciclismo. Quello che ci piace e che in Olanda era tutto vestito di rosa. Come la cravatta del re del Belgio.
GR



































Il commento è che costa meno far partire il Giro dall’Olanda che dalla Sardegna, purtroppo.
Un altro commento possibile è che in Sardegna il Giro sarebbe probabilmente stato snobbato. In Olanda gli è stato tributato l’affetto che merita.