23 mag 2018 – Tappa da fuga oppure no? Tappa per velocisti, per chi resiste e per chi c’è ancora a sperare in un’ultima volata. Compreso Elia Viviani in maglia ciclamino tutt’altro che sicura ancora, viste anche le molteplici vittorie dello stesso Yates.
Fuga che non riesce ad andare via per tanti chilometri, nonostante i numerosi tentativi: il gruppo dietro va troppo forte.
Solo a una cinquantina di chilometri dal traguardo un gruppetto riesce a guadagnare più di trenta secondi di vantaggio. Quattro davanti: Sanchez (uno dei più attivi), Poels, De Marchi, Hermans (prima fuga, praticamente, da quando il Giro è rientrato in Italia per la squadra Israeliana), mentre dietro rimangono a metà strada Barbin e Andretta della CSF, rimasta fuori dalla fuga.
Un vantaggio che arriva quasi ai due minuti sul gruppo mentre dietro Bora Hansgrohe e Qiuck Step cercano di trovare un accordo.
Difficile comunque inseguire in un percorso pur pianeggiante ma tortuoso che arriva persino a spezzare il gruppo e a creare qualche difficoltà ai corridori.
Ma la fame di punti di Sam Bennett (e di conseguenza anche di Viviani) per la maglia ciclamino non lascia spazio a nessuno. E infatti finisce che il gruppo incombe sui fuggirtivi in cui sopravvivono nel finale Sanchez e De Marchi.
Un gioco di tira e molla dove, a quindici chilometri dal traguardo esce anche l’imprevisto della pioggia che traduce in acqua i nuvoloni neri che incombevano su Iseo.
Corridori che si staccano anche dal gruppo, tra cui Aru, mentre i due davanti vengono riassorbiti a 11 chilometri dall’arrivo. E se pensate che ieri la voce che girava nell’ambiente parlava di lasciar andare via la fuga…
Tutto da rifare quindi, con finale tortuoso e qualche rotonda e marciapiede segnalato neanche troppo bene. Sole e pioggia che si alternano come altri scatti in testa al gruppo. L’ultimo ha partire è Lammertink che viene ripreso ai meno tre chilometri.
Volata finale con le squadre pronte. Treni che si affiancano e velocità che sale.
Nella volata finale la strada è bagnata e scivolosa tirata dalla Quick Step è Elia Viviani che fa poker al Giro d’Italia. Secondo Sam Bennet.
Finisce nel migliore dei modi per il corridore veronese questa volata che, di fatto, è la penultima del Giro d’Italia 2018. Da domani si ricomincia a salire e ci si gioca definitivamente la maglia rosa.
Redazione Cyclinside


































