14 mag 2017 – Mancano gli italiani? La polemica del giorno è questa. È iniziata stamattina e oggi ci è arrivata la smentita di due come Valerio Conti e Giovanni Visconti. Un secondo posto che brucia pure quello di Visconti che è stato rallentato dalla caduta di Conti sulla curva a gomito prima dell’arrivo. Peccato. E brucerà anche a Conti, oltre alle ferite, il finale di questa tappa.
Da come pedalava avremmo scommesso più di qualcosa su di lui. Troppa foga? Forse. Ma siamo sicuri che si rifarà alla grande. Magari già in questo Giro. La condizione c’è.
E gli Italiani? Anche Boem sta bene. Da come si è stizzito per aver perso il treno buono quando ha forato si direbbe che anche lui aveva una buona gamma (anche dal modo di pedalare fino a quel momento, ovviamente).
Pochi italiani? Vero, ma questo è un difetto della Corsa Rosa di quest’anno. Potremmo recriminare sulle formazioni italiane lasciate a casa, chissà se erano più forti di quelle inserite dagli organizzatori.
Il bombardamento mediatico degli uffici stampa dei due team, dopo l’esclusione dal Giro non è che faccia venire tutti questi rimpianti: tanti piazzamenti e fughe… siamo lì con quelli che sono dentro. Però gli Italiani al Giro servono come il pane. E servono ancora di più a chi lo organizza il Giro. Se fai un quotidiano italiano hai o no interesse a parlare di corridori italiani se vuoi vendere?
Siamo sicuri che gli sportivi italiani siano attratti da tanti nomi stranieri?
Tanto più, poi, se non c’è sfogo al professionismo che conta per i giovani italiani anche il mondo giovanile ne soffrirà a cascata. Certo è che senza programmi si fa poca strada e forse si perdono potenziali corridori forti. Per ora siamo stati fortunati a trovare i vari Nibali sul percorso…
Ecco, Nibali. Molti hanno dubbi sulla sua condizione, ma il piazzamento che ha ottenuto nell’arrivo dell’altro ieri la dice lunga sulla concentrazione del siciliano, davanti nei momenti cruciali e piazzato non per caso, pur non cercando la posizione nella classifica di tappa.
Insomma, mancano gli Italiani? Si stanno dando da fare i nostri corridori, come possono e appena possono.
Ma devono avere spazio dove esprimersi, altrimenti le critiche le rimandano indietro con qualche parola. E non hanno neanche tutti i torti.
Guido P. Rubino





































