18 mag 2017 – Non sarà un velocista puro, Gaviria, ma è uno che sa come fare le volate. Esperienza della pista e tanta forza. Poi anche una condizione formidabile in questo Giro d’Italia dove veste, a pieno merito, la maglia ciclamino.
Ci piace perché uno così, con la maglia addosso, non tornerà a casa quando le tappe per velocisti saranno finite. E allora neanche ci dispiace che altri velocisti, quelli che domani sera prepareranno la valigia, siano rimasti a bocca asciutta o quasi. Una corsa va onorata sempre. Ricordate che brutta figura l’anno scorso per Greipel?
L’immagine di un campione non merita questo fango e il tedesco se ne rese conto quando ormai i conti erano fatti, sinceramente dispiaciuto, ma a frittata fatta.
Gaviria speriamo di applaudirlo all’ultima tappa, con la maglia che merita.
Oggi applausi, finalmente, anche per la Wilier Triestina Selle Italia sul podio grazie a Mareczko autore di una bellissima volata. Certamente curioso veder scattare un suo compagno di squadra all’ultimo chilometro: se punti alla volata a che serve uno scatto per far vedere la maglia?
Ok che la “cura Scinto” doveva avere i suoi effetti, ma così si potrebbe pensare anche a un’occasione buttata. Forse contro Gaviria oggi non c’era niente da fare, ma se Mareczko avesse fatto la volata non da solo forse… Chissà, fatto sta che le arrabbiature di Scinto contro i suoi che non azzeccano le fughe (nemmeno oggi) forse inizia a portare a qualche effetto.
Curiosità del ciclismo. Ma è bello anche per questo. Certo, a momenti, era una vittoria italiana.
Redazione Cyclinside


































