Da un lato l’aumento di sezione in gioco di pneumatici e gole del cerchio, dall’altro la comparsa di standard tecnici e di interfaccia gomma/pneumatico differenti; non da ultimo la comparsa di una disciplina, il gravel, che ha ulteriormente allargato la “forbice” di tipi di biciclette esistenti, arricchito ancor più lo spettro di modelli e sezioni di gomme disponibili.
È per questa serie di ragioni che negli ultimi tempi sono comparsi con frequenza sempre maggiore diversi strumenti per il calcolo della corretta pressione degli pneumatici, più specificamente definita, e sempre differenziata, tra gomma anteriore e posteriore.
In tutti i casi questi strumenti tengono in considerazioni variabili di diverso tipo: relative alla disciplina praticata, relative agli aspetti tecnico/dimensionali, come sezione, interfaccia del sistema ruota (copertoncino, tubeless, tubeless hookless ecc), relative al tipo di carcassa (sottile o rinforzata); relative agli aspetti personali, come il peso di chi è in sella o ancora relative al grado di allenamento; infine ci sono variabili relative al tipo di fondo: generalmente asciutto, bagnato, misto.
Esistono diversi tipi calcolatori di pressione, tutti gratuiti, che si possono trovare on-line o spesso anche come app.
Nella maggior parte dei casi questi strumenti sono forniti dalle stesse case costruttrici di pneumatici, utili a volte solo per il mondo “road/gravel” o “mtb”, altre volte per tutte le discipline delle due ruote.
Funzionano attraverso algoritmi, che in base a parametri dati determinano le pressioni di esercizio relative ai vari casi.
Questo articolo punta proprio a passare in rassegna in modo oggettivo i vari strumenti oggi disponibili, le loro caratteristiche e i loro campi di uso; non vuole invece stabilire un confronto tra i vari tool o stilare una classifica di affidabilità tra i vari calcolatori.
Questo per una triplice serie di ragioni. La prima è che i diversi strumenti tengono spesso in considerazione parametri differenti, la seconda è che sono talvolta adatti ad ambiti di utilizzo differenti (ad esempio al mondo road/gravel oppure più specificamente a quello mtb) e soprattutto la terza condizione imprescindibile è che i valori determinati sono in tutti i casi definiti come indicativi o “punti di partenza consigliati”, “raccomandazioni iniziali di massima”, che, entro certi limiti, possono poi essere ridefiniti in base ai casi personali o alle esigenze particolari dei vari utenti o delle diverse situazioni/condizioni d’uso.
Quel che ci sentiamo di dire in merito a quest’ultimo punto è che questo range di aggiustamento pressione è sempre molto contenuto. Quanto? Se ad esempio parliamo di mondo road, variazioni nell’ordine del +/-0.3 bar sono già di per sé in grado di modificare moltissimo il comportamento dinamico della gomma e le sensazioni percepite a livello di guida e di aderenza.
Quanto appena detto conferma ancora una volta che disporre di un manometro preciso è condizione necessaria per godere al meglio e in modo corretto di tutte le prestazioni e le caratteristiche che i materiali odierni ci mettono a disposizione.
Prima di passare alla rassegna dei vari calcolatori una premessa: salvo dove espressamente indicato, la maggior parte dei “tool” che seguono sono utilizzabili per pneumatici di tutte le marche.
Vittoria, tantissime discipline. Anche e-bike
Quello di Vittoria è un tool davvero ricco in quanto a discipline considerate e parametri da inserire nel calcolo.
Ci basta dire che oltre ai “classici” mondi del ciclismo su strada, della mtb e della gravel, in questo caso il calcolatore ha formule specifiche per il ciclocross, per la pista e per il segmento definito “Utility”, che racchiude le city bike e le “ibride”, le bici da touring e da trekking, le bici cargo, le bici “SUV” (ovvero quelle robuste, adatte a vari terreni e condizioni) e infine le speed-pedelec, ovvero le e-bike ad alte prestazioni, con limite di 45 Km/h.
A proposito di e-bike, ancor prima di questa selezione, laddove contemplato per le varie categorie merceologiche di bici, si trova talvolta la spunta che consente all’utente di selezionare la presenza o meno di assistenza elettrica.
Non finisce qui, perché nel caso di segmenti come il gravel c’è persino l’opzione che interroga se si disponga di una e-bike “light” o di una “full power”.
Sram Tire Pressure, molte discipline, tutte “front rear”
Tire Pressure è lo strumento approntato dal Sram, azienda nell’orbita della quale c’è anche la nota azienda di ruote Zipp, lei e le sue architetture tecniche che qualcuno potrebbe definire audaci o quanto meno avveniristiche.
È esattamente per questo che questo calcolatore inserisce anche campi particolari nelle variabili da calcolare: ci riferiamo, ad esempio, agli pneumatici da gravel della famiglia XPLR, loro e la gola “fuori standard” delle ruote dedicate, quelle 303 XPLR che noi di Cyclinside abbiamo provato qui.
Oltre ad includere la specifica famiglia XPLR, il calcolatore di Sram si distingue per l’ampiezza delle discipline considerate, che sono ben otto: Strada, Ciclocross, Gravel, mtb XC, mtb trail, mtb enduro, mtb dh e fatbike.
Utilissima è inoltre la possibilità di inserire nella stessa maschera e nella stessa procedura di calcolo sia la gomma anteriore che quella posteriore, che facilita e velocizza non poco il calcolo nei casi in cui si montino sezioni (o tipologie) diverse di pneumatico tra “front” e “rear” (o perché no anche di cerchi con gole differenti).
Pirelli
Il Pressure Tool di Pirelli è un calcolatore dedicato principalmente al mondo “strada” e “gravel”: oltre alla veste grafica accattivante e a maschere con fruizione facilitata da informazioni per la corretta interpretazione dei campi, si caratterizza per una suddivisione abbastanza netta e funzionale che ne destina la fruizione all’utente “principiante” o all'”esperto”.
Nel primo caso la navigazione tra le varie maschere è veloce, proprio come dovrebbe essere per il ciclista neofita, che non ha tanta competenza nella terminologia e nelle tipologie di tecnologia esistenti in questo ambito.
Nel caso del ciclista esperto, invece, le variabili richieste dal calcolatore sono davvero tante, compresa una maschera di selezione iniziale che classifica il ciclista in base alla postura prevalente che impiega in sella: “racing”, “bilanciata”, “rilassata”.
Questo step aiuta a definire in modo ancor può puntuale la pressione.
A seguire, nella maschera successiva, c’è una spunta che interroga su un’altra opzione molto utile in chiave di utilizzo con diverse tipologie di bicicletta: c’è infatti la scelta tra ruote 700c (28″) e 650B (27,5″), che si trova raramente su altri calcolatore di pressione (un’altra eccezione in questo senso è quella del calcolatore Sram/Zipp, che addirittura prevede anche le 650c).
Infine, sia che si tratti di utente principiante o esperto, il dato calcolato può essere ulteriormente definito in base al terreno su cui si andrà ad utilizzare la gomma: asfalto regolare, strada liscia, sterrato/acciottolato.
Schwalbe, perfetto per il mondo off-road della Casa
Si chiama MTB Pressure Prof, ed effettivamente questo strumento della azienda tedesca ha i crismi di tool professionale ed iperspecialistico soprattutto per chi utilizza gli pneumatici off road di Casa Schwalbe.
Questi ultimi, tra l’altro, si differenziano per carcasse strutturate in modo diverso in base al livello qualitativo e soprattutto alla destinazione d’uso (ma sempre nell’ambito del mondo mtb) e in questo modo presentano differenze che incidono non poco nel calcolo della giusta pressione d’esercizio.
MTB Pressure Prof è in ogni caso uno strumento valido anche per i mondi off-road “non Schwalbe”, ma è evidentemente in questo caso che offre la potenzialità e l’utilità maggiori: ce lo conferma, ancora una volta, anche la possibilità di selezionare l’impiego o meno della tecnologa proprietaria ProCore, che prevede una speciale valvola in grado di gestire due camere d’arai interne con funzione principalmente di antiforatura; o ancor la possibilità di selezionare l’uso delle speciali camere in TPU di Casa Schwalbe, le Aerothan, che si distinguono per estrema leggerezza.
Utilizzabile sia per mtb “muscolari” che e-mtb.
Wolf Tooth, anche la temperatura tra le variabili
È grazie alle ruote Zipp 303 SW che abbiamo imparato a capire quando possa incida la temperatura dell’aria (e in misura minore anche le variazioni di temperatura indotta dalla frenata) sulla pressione dello pneumatico. Leggete qui per scoprilo.
A tal proposito è interessante soffermarsi sul calcolatore di Wolf Tooth, azienda che produce componenti da mtb ma che tra i suoi “tool” ha anche un calcolatore di pressione bici decisamente evoluto. Lo strumento, disponibile sia su “desk” che come app, considera anche la temperatura esterna tra le variabili coinvolte.
Non solo: ai fini del calcolo l’utente è tenuto a inserire sia la temperatura dell’ambiente in cui si gonfiano le gomme, sia le reale temperatura esterna dell’uscita, visto che entrambe, sia in piena estate che in inverno, sono spesso soggette a una differenza marcata, meritevole di essere inserita nel calcolo.
Il sistema fornirà in questo modo all’utente la pressione a cui gonfiare le gomme (differenziate come “front” e “rear”) e anche la pressione attesa durante l’uscita, appunto in base ai dati di temperatura inseriti.
Giant, uno strumento specifico per le “sue” ruote
Quello che mette a disposizione sul web Giant è uno strumento molto essenziale e specifico, dedicato in particolare ai materiali della sua “famiglia”: ci riferiamo in primis alle ruote e agli pneumatici Cadex, essendo questo un brand del colosso taiwanese della telaistica.
Tutte le ruote Cadex hanno infatti un’interfaccia tubeless hookless, che necessita di pressioni di esercizio generalmente più basse rispetto a quelle delle ruote “hooked”.
La maschera in cui si inseriscono i dati prevede infatti tre sole possibilità di spunta in merito alla gola interna, corrispondenti alle tre larghezze interne previste dalla gola dei cerchi Cadex delle ultime stagioni.
In realtà, in presenza delle medesime larghezze di gola, il calcolatore Giant è utilizzabile anche per tutti gli altri pneumatici compatibili hookless presenti sul mercato.
Barbieri, se si usano camere in TPU
Ancor più specifico il tool di calcolo della italiana Barbieri. In questo caso il campo di applicazione è ristretto all’utilizzo di camere in TPU, e in particolare le numerose tipologie di queste camere superleggere che sono prodotte e vendute da questa azienda emiliana della componentistica ciclo.
Il calcolatore, Barbieri, in ogni caso, copre estensivamente i campi di applicazione strada/gravel e mtb.
In quanto alla pressione “front/rear” il tool specifica nelle note che è sufficiente aggiungere o togliere dal valore calcolato un +/-3%, +/-4%, +/-5% a seconda che rispettivamente si tratti di ciclismo su strada, gravel o mtb.



































