Lo spirito di chi la usa forse è più vicino alla mtb, ma, tecnicamente parlando, la bici gravel ha sempre rappresentato, e continua a farlo, un adattamento della bici da corsa: il telaio con geometria più rilassata consente maggiore familiarità con lo sterrato, il manubrio con “code” basse assicura maggiore stabilità sui tratti tecnici, le ruote con gomme generose ed artigliate sono capaci di pressioni più basse, per garantire grip e tenuta sui fondi sdrucciolevoli.
Le ruote, appunto: a pensarci bene anche le tantissime ruote gravel che negli ultimi anni si sono affacciate sul mercato si ispirano a concetti tecnici propri del “repertorio” stradistico: rispetto alle ruote da strada il canale del cerchio è aumentato, è vero, ma non tantissimo; o almeno, è aumentato non al punto da imparentarle alle ruote da fuoristrada vero, ossia alle mtb.

Il profilo del cerchio, da parte sua, si è tendenzialmente tenuto su uno standard dimensionale codificabile come “basso” o “medio”, perché la maggior parte dei costruttori pensa che questa sia l’altezza più congeniale per affrontare il fuoristrada, dove serve più badare alla manovrabilità, non certo all’aerodinamica.
La rivoluzione Zipp
Con il suo nuovo sistema ruota che esce oggi, 1 agosto 2024, Zipp rivoluziona drasticamente e totalmente questo approccio tecnico. Il marchio che quattro anni fa ha lanciato lo standard dell’hookless si fa artefice di una nuova piccola grande rivoluzione nel mondo delle due ruote, in particolare delle due ruote gravel.
Con le nuove 303 XPLR, e assieme a queste con le nuove gommature specifiche prodotte in collaborazione con Goodyear, il marchio di Indianapolis mette al centro la copertura, considerandola elemento guida su cui poi impostare tutta l’architettura del cerchio sul quale questa andrà ad essere installata. «Il problema delle principali ruote gravel odierne – spiega Zipp – è che queste sono delle versioni leggermente modificate di ruote da strada esistenti, che hanno per obiettivo una elevata rigidità e un basso peso».

Una filosofia costruttiva simile ha progressivamente condotto a criticità, palesate in modo sempre più evidente con l’evoluzione tecnica delle bici gravel. Prima di tutto Zipp si riferisce al fatto che la larghezza del cerchio è comunque troppo contenuta rispetto alle coperture, sempre più generose, che si utilizzano in questa disciplina.
Questo conduce a quel cortocircuito sempre più frequente nel quale le pressioni idealmente ottimali per quelle sezioni sono in realtà impraticabili, visto l’eccessiva forma “a pera” che produce il profilo del sistema cerchio+pneumatico.
Una copertura con forma a pera, o se preferite a “lampadina”, gonfiata alle pressioni (basse) che meriterebbe per dare grip e assorbimento dei colpi, allo stato dei fatti pregiudica la stabilità nell’unione tra le parti, rischia di produrre cedimenti in presenza di forti carichi laterali, ancora produce il rischio stallonamento e in generale porta a ridurre le performance e il livello di sicurezza.
Non da ultimo, proprio il profilo a pera è amico delle forature, in particolare quelle dovute a pizzicatura. Pizzicature che in effetti rappresentano casistica assai frequente nella pratica gravel, in particolare nel gravel race, o in genere nel gravel con un approccio “sportivo”, che punta alle velocità e in genere alle performance prima di tutto sui fondi non asfaltati.
Dedicate al gravel race
Tutta questa serie di considerazioni sono alla base della nuova offerta prodotto Zipp, che è appunto primariamente dedicata al segmento (in continua crescita) del gravel race, quello che, dati alla mano, fa registrare medie orarie sempre più elevate, ragione per la quale mette anche l’aerodinamica come requisito tecnico essenziale per questa disciplina.

Una famiglia, due modelli
La nuova famiglia di ruote di alta gamma Zipp destinate al gravel è dunque composta da due modelli, le 303 XPLR SW e le 303 XPLR S.
Cambiano per piccoli dettagli tecnici di cui diremo dopo, ma entrambe sono accomunate dalla stessa, innovativa struttura e dallo stesso dimensionamento del cerchio. Entrambe fanno inoltre parte della famiglia XPLR, che nel mondo Zipp/Sram (per chi ancora non lo sapesse Zipp è da anni azienda di proprietà Sram) identifica i prodotti destinati al gravel.
A proposito di Sram: il lancio di queste nuove 303 XPLR coincide non a caso con l’introduzione della nuova piattaforma trasmissione Sram XPLR, anche questa pregna di contenuti tecnici davvero innovativi.
Canale 32 millimetri, profilo da 54
La strada con cui Zipp ha stravolto modalità e dimensionamenti tipici del mondo gravel passa dunque per un cerchio in carbonio con profilo da 54 millimetri e con canale interno da ben 32 millimetri di larghezza! Siamo a ben 5 millimetri in più rispetto alle già generose 101 XPLR.

Non è un cerchio mtb
Cominciamo con il dire che il nuovo non è affatto un cerchio mutuato dal mondo mtb; al contrario, Zipp ci tine a precisare che le nuove ruote non possono essere utilizzate sulle mtb, e questo pur se la larghezza “maxi” del canale potrebbe far pensare a qualcosa di simile.
Affatto: le 303 XPLR sono ruote specifiche per il gravel, e come vedremo per coperture di sezione e tipologia determinata.
A proposito di tipologia: il canale non poteva che essere hookless, essendo Zipp azienda che ha inventato questo standard che è specie di sottofamiglia del tubeless ready.

Diversamente dai cerchio hookless da strada, però, la larghezza dei fianchi hookless è aumentata del 77 per cento, passando da 2.2 a 3.9 mm, aumentando ancor più la resistenza generale della ruota e diminuendo il rischio di pizzicare anche in presenza di pressioni di esercizio bassissime, anche ben sotto i 2 bar.
Ma soprattutto, un canale così generoso produce una integrazione ottimale con le coperture gravel, interfacciando cerchio e fianco della copertura con una minima soluzione di continuità.
Canale e cerchi oversize: i benefici
A supporto del nuovo cerchio XPLR Zipp porta una serie di test interni condotti in merito all’aerodinamica, all’assorbimento delle vibrazioni e all’interazione tra queste e le diverse pressioni di esercizio utilizzate nel test.

Il canale largo delle 303 XPLR è efficiente soprattutto a basse pressioni di esercizio, le migliori per “copiare” al meglio piccole e grandi sconnessioni dei percorsi grave, che altrimenti non possono che tradursi in perdita di watt erogati dalle gambe e in affaticamento muscolare che per il rider arriva prima.

Le coperture ideali
Le 303 XPLR sono ottimizzate per l’utilizzo con due nuove coperture Goodyear, azienda che già da qualche mese sta collaborando con Zipp: le nuove XPLR Inter e XPLR Slick sono rispettivamente coperture tubeless ready progettate per essere montate esclusivamente sulle nuove ruote; montate sul cerchio 303 XPLR sviluppano una sezione reale da 45 (XPLR Inter) e da 40 millimetri (XPLR Slick).
I talloni sono identici, specifici per il cerchio hookless dei nuovi cerchi, o meglio per questa interfaccia che nel caso delle nuove ruote Zipp chiama “tubeless complete”: quel che cambia è la sezione reale sviluppata (40 mm per le slick, 45 per le inter) e il fatto che la scolpitura delle Inter è tassellata, adatta per sterrati più sconnessi e a suo agio su fondi misti, sia asciutti che bagnati; da parte sua la “Slick” ha apponto una scolpitura semislick, ideale per gli sterrati compatti e/o per l’asfalto e perfetta per l’asciutto.

La XPLR Inter ha un peso di 525 grammi, la XPLR Slick pesa 455 grammi.
Il costo è in entrambi i casi di 90 euro per ogni copertura.

La compatibilità coperture
Il cerchio delle 303 XPLR è costruito secondi gli standard ISO specifici per il tubeless hookless (622×32 TSS) e rispetta tutte le normative in merito. In realtà, le coperture gravel Goodyear prodotte su specifica per Zipp non rientrano negli attuali standard ETRTO di compatibilità, rispetto ai quali il range di coperture utili dovrebbe essere compreso tra i modelli con sezione tra 58 e 84 millimetri di sezione; è per questo che, per indicare la lista di coperture compatibili, Zipp sta convalidando in modo indipendente le compatibilità, con un lavoro congiunto con i rispettivi marchi produttori.
Alla data del lancio dei nuovi set, le ruote 303 XPLR sono compatibili con le nuove coperture Goodyear di cui abbiamo già parlato, con le Zipp G40 e con tutte le coperture Schwalbe della famiglia G-One con sezione uguale o superiore alla 40 millimetri. La lista delle coperture compatibili è in ogni caso in aggiornamento da parte di Zipp, che in ogni caso fa ricadere nell’intervallo 40-60 millimetri le coperture indicativamente compatibili con le nuove ruote.
A proposito di compatibilià: come tutte le ruote hookless le 303 XPLR si possono usare anche con camere d’aria, a patto sempre di utilizzare le coperture raccomandate e non superare i 5 bar di pressione massima tollerata dal cerchio hookless. Di certo questo non è un problema per i nuovi set, visto che la pressione massima tollerata dalle coperture compatibili è di gran lunga inferiore a questo limite.
Ecco cosa dice Zipp a proposito:
- Le coperture da 40-44mm si possono gonfiare fino alla pressione massima di 3.5 bar (51 PSI)
- Le coperture da 45-54mm si possono gonfiare fino alla pressione massima di 3 bar (44 PSI)
- Le coperture da 55-64mm si possono gonfiare fino alla pressione massima di 2.5 bar (36 PSI)

303 XPLR SW
Sulle 303 XPLR SW la superficie del cerchio subisce un ulteriore trattamento superficiale, che attraverso la minuscola scolpitura superficiale chiamata dimpled permette di ottimizzare ancor più la resa aerodinamica.
I mozzi, inoltre, sono i collaudati ed apprezzati ZR1 DB, progettati in Germania, con design delle guarnizioni che garantisce maggiore durata nel tempo e con meccanismo di ingaggio trasmissione con 66 arpioni a garanzia di una risposta rapida.
Peso e prezzo
Le 303 XPLR SW hanno un costo di 1.800 euro (850 ant. 950 post), sono ruote destinate al gravel race di alto livello. Come tutte le ruote Zipp sono garantite a vita.
La scheda tecnica
- Diametro ruota: 700c
- Realizzazione cerchio: Carbonio – Hookless
- Mozzi: ZR1 DB
- Larghezza gola del cerchio: 32 mm
- Larghezza esterna del cerchio: 40 mm
- Altezza del cerchio: 54 mm
- Raggi: in acciaio
- Peso massimo dell’insieme: 130kg
- Pressione massima copertura: 50 PSI / 3.45 bar
- Interfaccia: CenterLock
- Peso la coppia: 1496 g
Note: Corpo ruota libera XDR o SRAM/Shimano (corpo ruota Campagnolo N3W venduto a parte); Vendute con le boccole anteriori e posteriori da 12 mm
303 XPLR S
Le 303 XPLR S sono ruote destinate ai rider che fanno gravel race, ma sono proposte ad un prezzo conveniente. Il cerchio è identico a quello delle “SW”, ma manca della finitura superficiale dimpled. Inoltre, i mozzi sono gli Zipp 76 /176.
Peso e prezzo
Le 303 XPLR S hanno un costo di 1.200 euro (650 ant. 550 post).
La scheda tecnica
- Diametro ruota: 700c
- Realizzazione cerchio: Carbonio – Hookless
- Mozzi: 76 / 176
- Larghezza gola del cerchio: 32 mm
- Larghezza esterna del cerchio: 40 mm
- Altezza del cerchio: 54 mm
- Raggi: in acciaio
- Peso massimo dell’insieme: 130kg
- Pressione massima copertura: 50 PSI / 3.45 bar
- Interfaccia: CenterLock
- Peso la coppia: 1610 g
- Note: Corpo ruota libera XDR o SRAM/Shimano (corpo ruota Campagnolo N3W venduto a parte); Vendute con le boccole anteriori e posteriori da 12 mm.
A breve il nostro test
Esattamente in concomitanza con il lancio della nuova componentistica, noi di Cyclinside iniziamo oggi un test di durata con le nuove ruote 303 XPLR, in particolare quelle in versione S. Le ruote sono montate con un paio di Goodyear XPLR Inter e sono installate su una Bianchi Impulso a sua volta equipaggiata con la nuova componentistica trasmissione Red XPLR che allo stesso modo iniziamo a testare oggi e di cui parliamo diffusamente qui.
Abbiamo ricevuto la bici da Sram proprio in queste ore, per questo al momento non possiamo che fornirvi solo qualche foto del nuovo set, ma torneremo presto per i nostri feedback approfonditi sia sulle ruote, sia sulla componentistica.
SL70 XPLR, la curva premium specifica per il gravel
In concomitanza con le ruote Zipp introduce anche una curva manubrio tutta nuova specifica per il gravel e particolarmente adatta alla componentistica che Sram ha lanciato la scorsa primavera.
La SL70 XPLR è infatti interfacciabile con tutti i comandi presenti sul mercato, ma trova nel nuovo comando Red AXS il suo componente ideale. Questo grazie a forme che sia a livello ergonomico sia funzionale si adeguano perfettamente tra loro.
È in pratica la stessa cosa accaduta per il manubrio Zipp SL80 presentato un paio di mesi fa, solo che in quel caso la destinazione d’uso è il ciclismo su strada, qui il gravel. A ricordarcelo sono soprattutto i valori morfologici di flare e drop, ovvero la inclinazione delle “cose” basse e l’angolatura delle due estremità: rispettivamente il flare è di 5°, il drop di 11°, per avere una impugnatura sulle estremità posta 6 cm più all’esterno rispetto agli appoggi dei comandi.
Rispetto alla SL80 da strada non cambia affatto il livello qualitativo, un livello premium, frutto di una costruzione in carbonio UD.
La SL 70 XPLR ha una sporgenza che nasconde il condotto idraulico quando fuoriesce dal supporto, ma che permette anche di creare un appoggio comodo per il palmo, nel momento in cui si allinea la curva con il comando Red AXS.
Il manubrio ha inoltre un reach contenuto, per migliorare il comfort nelle uscite di lungo chilometraggio. Infine, l’SL 70 XPLR presenta punti specifici sulla porzione curva e su quella alta, ideali per posizionare facilmente i Wireless Blips, comandi remoti delle trasmissioni.
La scheda tecnica
- Materiale: carbonio
- Diametro di serraggio: 31.8 mm
- Reach/Drop: 70mm/115mm
- Larghezze disponibili: 40 cm, 42 cm, 44 cm, 46 cm, 48 cm
- Peso: 240 grammi (44 cm)
- Finitura: Matte Black
- Garanzia: a vita
- Prezzo indicativo: 360 euro
Ulteriori informazioni: Zipp
















































