Non ha solo vinto, ha dominato Tadej Pogacar al Lombardia e ha confermato, se ce ne fosse ancora bisogno, che nelle classiche è il numero uno non solo di questi anni. Sempre nei primi in tutte le Classiche Monumento: dove non ha vinto è arrivato sul podio, come alla Sanremo e alla Roubaix.
Al Lombardia ha pedalato sicuro: i test che aveva fatto nei giorni scorsi avevano confermato lo stato di grazia del campione del mondo che ha dovuto “solo” gestire la sua potenza.
L’attacco decisivo è partito a circa trentasette chilometri dal traguardo. Da quel momento in poi, Pogacar ha imposto un ritmo che nessuno è riuscito a seguire, mantenendo una potenza media di circa 390 watt e toccando picchi oltre i 1.000 watt nelle fasi più esplosive. Numeri che raccontano la capacità di spingere forte anche dopo oltre cinque ore di gara, con una precisione nel dosaggio delle energie che solo i grandi interpreti riescono a mantenere.

La salita chiave del Passo di Ganda ha rappresentato il punto di svolta. Qui, lo sloveno ha espresso una potenza di 7,22 watt per chilogrammo per poco più di ventuno minuti, un valore che conferma il suo livello di efficienza fisica e la capacità di sostenere ritmi da cronometro in salita. È un dato impressionante, soprattutto in una corsa di un giorno disputata a ottobre, quando la condizione di molti atleti è già in calo.
Di seguito il confronto sintetico tra i dati di potenza del 2025 e quelli dell’edizione 2024:
Confronto dati di potenza – Il Lombardia 2024 vs 2025
| Metrica | Lombardia 2024 | Lombardia 2025 | Differenza |
|---|---|---|---|
| Potenza media (fase decisiva) | 370 W | 390 W | +20 W |
| W/kg (peso 66 kg) | 5,61 W/kg | 5,91 W/kg | +0,30 W/kg |
| Picco massimo registrato | 930 W | 1.030 W | +100 W |
| Salita chiave (W/kg) | 6,67 W/kg (Sormano) | 7,22 W/kg (Ganda) | +0,55 W/kg |
Rispetto al 2024, Pogacar ha aumentato la potenza media nella parte decisiva di circa il cinque per cento, migliorando anche la potenza relativa, salita da 5,61 a 5,91 watt per chilogrammo. È un progresso che, su un terreno così selettivo e con un dislivello superiore ai quattromila metri, si traduce in vantaggi significativi. Mantenere quasi sei watt per chilogrammo su sforzi prolungati richiede una condizione fisica eccezionale, ma anche una gestione precisa del ritmo, soprattutto in solitaria.
Anche i picchi massimi mostrano una crescita: da 930 a oltre 1.000 watt, con un incremento di circa il dieci per cento. In pratica, Pogacar è riuscito a unire potenza di base e brillantezza nei momenti di scatto, senza cedimenti nella fase finale.

La salita del Passo di Ganda, affrontata con 7,22 watt per chilogrammo, rappresenta un valore d’élite, raramente raggiunto in una gara di oltre duecentoquaranta chilometri. È il segno che lo sloveno non solo mantiene costanza durante la stagione, ma riesce a migliorare i propri parametri anche nelle prove più lunghe e impegnative.
Il confronto con il 2024 dimostra come la sua crescita non sia frutto di un singolo colpo di forma, ma di un processo di consolidamento. I numeri mostrano un atleta capace di esprimere un rendimento superiore in ogni contesto, con una potenza che rimane stabile e una capacità di gestione sempre più matura.
Pogacar chiude così il Lombardia 2025 con dati che parlano da soli: 390 watt di media, 7,22 watt per chilogrammo sul Ganda e picchi oltre i 1.000 watt. Valori che, più di ogni commento, descrivono la sua superiorità.


































