I pattini dei freni sono le parti che vengono spinte a contatto con il cerchio dalle pinze freni. Si tratta di componenti in materiale morbido in grado di garantire il massimo attrito possibile col cerchio cercando, contemporaneamente, di non consumarlo.
Pattini normali
Sono in materiale gommoso ma non stupitevi se una sostituzione sarà più costosa di quanto non immaginiate. La gomma utilizzata per i pattini dei freni è ad altissima densità e deve essere anche in grado di non perdere in qualità se sottoposta ad alte temperature. L’energia cinetica che il freno deve ridurre sulla bicicletta va a trasformarsi in energia termica, ecco perché dopo aver affrontato una discesa impegnativa i cerchi sono così caldi.
L’utilizzo di gomma ad alta densità evita pure un’usura precoce dei pattini.
I pattini freni sono caratterizzati da un verso e da appositi intagli. Questi servono a favorire il drenaggio dell’acqua in caso di pioggia come ad eliminare le impurità che possono depositarsi. La forma degli intagli è data dal verso in cui il cerchio scorre sul pattino.
La direzione è importante anche per il montaggio. Nei componenti di alto livello i pattini freni sono composti da due parti: il portapattino e il pattino vero e proprio. Il primo non è altro che una gabbietta metallica che trattiene il pattino. È aperto su un lato per favorire montaggio e smontaggio ma proprio per questo motivo è importantissimo che venga montato nel giusto verso. Il rischio, in caso di montaggio al contrario è di veder partir via il pattino insieme alle speranze di scendere dalla bici incolumi!

Pattini speciali
Sono quelli dedicati a ruote particolari e studiati per andare a contatto con materiali diversi dalle leghe di alluminio.
I più importanti sono sicuramente i modelli dedicati alla fibra di carbonio. Si tratta di pattini realizzati mediante la compressione di materiali diversi, con forti percentuali di sughero e altri componenti in grado di disperdere diversamente il calore. È importantissimo usare questi componenti quando si opta per ruote speciali, in caso di dubbio sarà sempre bene chiedere al produttore delle ruote se già non vi ha consigliato il pattino ideale per le sue ruote (leggere bene tutte le indicazioni diventa fondamentale quando si utilizzano componenti di alta gamma).
Altri pattini speciali sono quelli dedicati a condizioni di pioggia. Sono realizzati con mescole sinterizzate dove il contenuto di gomma è minimo. L’attrito è migliore in caso di pioggia ma la loro scarsa diffusione è dovuta alla minore gestibilità offerta in caso di asciutto. Alcuni modelli in caso di frenate prolungate tendevano ad incendiarsi andando letteralmente in fumo!

Pattini misti?
L’evoluzione tecnologica ha portato più di un’azienda, nel tempo, a realizzare pattini in grado di avere un buon rendimento sia sui cerchi in alluminio che su quelli in carbonio. Una soluzione che è piaciuta a molti, soprattutto a chi utilizza due coppie di ruote tra allenamento e gare o comunque per le “grandi occasioni”. Il funzionamento è pure buono anche se si tratta pur sempre di un compromesso tra due tecnologie molto distanti tra loro.
C’è anche un altro problema da considerare: i cerchi in alluminio possono perdere piccole parti metalliche che si depositano sotto forma di scagliette nei pattini. Quando questi vengono poi usati su un cerchio in composito il rischio è di rovinarlo rapidamente. Per questo, comunque, è sempre buona regola fare molta attenzione alla pulizia dei pattini freno quando si utilizzano cerchi in fibra di carbonio.

Attenzione soprattutto al verso di montaggio: sbagliare questo significa correre un grave pericolo una volta in bici.


































