I punti chiave per la posizione in sella. Mi occupo di visite biomeccaniche dal 2015 e ho lavorato con più di 3000 atleti, che presentavano dolori e volevano ottimizzare la loro posizione in sella. In questo articolo vedremo quali sono i punti chiave per la posizione in sella.
#1: Copiare i pro non serve a nulla
Pensare che copiare la posizione in sella di un ciclista professionista sia la strategia migliore per “andare più forte” è decisamente un approccio ingenuo. Un ciclista professionista ha 25 anni, pedala per lavoro e passa tantissime ore a settimana in bicicletta. Noi siamo persone normali, con un lavoro, una vita, una famiglia e se va bene passiamo 10 ore a settimana ad allenarci in bicicletta. Per questo dobbiamo comprendere che non esiste una posizione in sella migliore di un’altra: esiste quella che possiamo sostenere nel lungo periodo, senza compensi né dolore. Ognuno di noi ha la propria posizione in sella, copiare quella dei pro non serve a nulla.
#2: Si parte sempre dalle tacchette
La parte più dinamica della posizione in sella è il rapporto tra piede e pedale. Infatti la posizione del piede sul pedale influenza tutto il corpo del ciclista, come si adatta e come si muoverà sulla sella. Per questo la regolazione delle tacchette è la prima da eseguire e ci si deve concentrare per valutare l’impatto sia in termini di espressione di potenza sia di comfort in pedalata.

#3: Conta più come regoli la sella, piuttosto che la sella stessa
Moltissimi ciclisti si concentrano e perdono ore alla ricerca della sella “perfetta”, quella che risolverà tutti i dolori. Ma la realtà è molto diversa. Il tipo di sella conta per il 20 per cento, il restante 80 per cento dipende da come la sella viene montata e regolare. Per assurdo una sella “sbagliata” ma messa bene fa meno danni rispetto a una sella “giusta” montata male. La regolazione principale della sella è la sua inclinazione, che influenza la posizione della pelvi e la pressione genitale.

#4: Le analisi statiche non hanno alcuna rilevanza
La biomeccanica “old school” prevedeva di regolare la sella utilizzando formule matematiche che moltiplicano il cavallo del ciclista. Oppure di valutare l’avanzamento o arretramento della sella usando un filo a piombo. Tutte le analisi statiche, quelle effettuate con il ciclista che non pedala, non hanno rilevanza e hanno un margine di errore molto elevato. Il ciclista va analizzato in dinamica, ovvero durante il gesto della pedalata, attraverso un’analisi video, per poter valutare i suoi movimenti reali.
#5: La visita si esegue sulla bici dell’atleta
La visita biomeccanica va eseguita sulla bici dell’atleta, poiché è lì che il ciclista ha sviluppato la sua motricità, la sua abitudine e soprattutto gli eventuali problemi che riporta. L’utilizzo di sistemi meccanici, come i tori, non consente di replicare fedelmente le misure della bici e soprattutto altera i movimenti del ciclista (che già con la sua bici sul rullo possono essere modificati dalla diversa biomeccanica di pedalata). Inoltre non sempre la posizione “ottimale” trovata sul toro meccanico si può replicare sulla bici. Per questo la visita è meglio eseguirla direttamente sul mezzo dell’atleta.
#6: Non si riportano le misure da una bici all’altra
Le bicicletta sono tutte diverse, presentano componentistica e geometrie differenti e l’idea che basti replicare le misure di una bici all’altra per trovare la posizione ottimale è sbagliata. Soprattutto se le due bici sono una bici da strada e una mountain bike. Ciò che si deve replicare è la posizione del corpo, con i suoi angoli biomeccanici delle articolazioni in pedalata, l’appoggio in sella e la posizione di schiena, collo, testa e gomiti. A volte mi capita di replicare la stessa posizione del corpo su due bici diverse e avere delle misure molto distanti da una bici all’altra.
Concludendo
In questo articolo abbiamo visto i punti chiave della posizione in sella, in modo da trovare la propria in modo scientifico e soprattutto personalizzato. Perché alla fine sulla bici ci saremo noi e tutti meritiamo di pedalare a lungo e senza dolore.


































