Nel clima di festa ed esaltazione dell’arrivo del Tour de France sui Pirenei, della maglia gialla che attacca e quindi del massimo dell’emozione c’è da segnalare, purtroppo, un episodio molto brutto. Un tifoso, o chiamatelo come credete, fa come per “offrire” a Pogacar che sta passando delle patatine da un sacchetto. Gliele tira proprio.
Il fermo immagine che abbiamo messo in apertura rende l’idea dello spessore della persona e no, non c’è giustificazione al fatto che potesse essere ubriaco o altro. Ognuno è sulla strada responsabile per se stesso.
Non è successo nulla, come non è successo nulla al Giro d’Italia quando qualche tifoso, preso dall’entusiasmo, diede una spinta di troppo allo stesso Pogacar. Ma possiamo parlare di chi lanciò un cappellino verso la ruota di van der Poel o di chi, più genericamente ma sempre incautamente, si sporge troppo per fotografare con il cellulare (invece che godersi il momento).
Al Tour de France ci sono degli addetti che nei tratti finali di tappa, soprattutto quando si prevede un arrivo in volata, passano con cartelli eloquenti: non sporgetevi con i cellulari, a memoria degli ingenui che possono provocare un disastro ma averne anche conseguenze pesanti.

Le conseguenze
Abbiamo visto, anche in questi giorni, corridori rischiare per l’esuberanza dei tifosi: una bandiera messa male, chi si fa un selfie guardando la telecamera invece dei corridori che sopraggiungono. Soprattutto troppi tifosi sulla sede stradale. Per dovere di chiarezza, infatti, va ricordato che anche dove non ci sono transenne il tifoso dovrebbe considerare la sede stradale, quindi la parte asfaltata della strada, come interdetta alla presenza di chiunque non sia in gara, come se ci fosse una transenna virtuale da rispettare.
Ci si può fare male e provocare danni ai corridori (o al personale della sicurezza), ma si rischia anche di compromettere la prestazione sportiva di un atleta.
Che succede nel caso di danni a un corridore?
Per legge, si può essere chiamati a risponderne personalmente. Così come successe alla tifosa che fece cadere il gruppo qualche anno fa poi punita con una multa relativamente leggera. Ma ci possono essere conseguenze molto più importanti che possono comprendere la reclusione e una richiesta di risarcimento importante (il giudice potrebbe quantificare la perdita di opportunità di vittoria per un corridore che si sta giocando il Tour de France, fate il conto, se ci riuscite). Corridore e squadra potrebbero rivalersi sul tifoso incauto e così via.
Insomma, oltre al rischio diretto per la propria incolumità ci sono le conseguenze legali in cui si può incorrere.
E tutto per un momento di esaltazione e magari di ricerca di popolarità (quale poi)? Meglio godersi lo spettacolo, decisamente.
Quella volta che Nibali rischiò grosso
Proprio al Tour de France Vincenzo Nibali, alcuni anni fa, subì una caduta dolorosa dopo aver agganciato, col manubrio, la tracolla della macchina fotografica di un tifoso. Approfondimmo la questione nell’articolo che vi proponiamo di seguito in cui ne parlammo con l’avvocato di Nibali e con il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni.
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