Una volta la novità nel ciclismo era soprattutto una cosa: andare più forte. Un telaio più leggero, una ruota più aerodinamica, un componente più efficiente. Oggi non è più necessariamente così.
>>> Link al video per aggregatori di notizie
In questa carrellata di novità dall’International Bike Festival di Misano si racconta una direzione diversa. La tecnica continua a essere centrale, ma sempre più spesso viene utilizzata per adattare la bicicletta alla persona, invece di chiedere alla persona di adattarsi alla bicicletta.
>>> Tutti gli articoli da IBF 2026
È evidente, per esempio, negli occhiali Julbo con lenti oftalmiche. Chi ha bisogno di una correzione visiva non deve più rinunciare necessariamente alle forme avvolgenti degli occhiali sportivi. La tecnologia cerca una soluzione alla necessità individuale.
Lo stesso principio si ritrova nelle e-bike urban di Brera, con telai ribassati per rendere più facile salire in sella. Una scelta apparentemente semplice, ma significativa: l’accessibilità non è soltanto una questione di prezzo. È anche poter usare una bicicletta senza dover superare un ostacolo fisico.

La misura della bicicletta diventa quella del ciclista
Giant, con il sistema Dynamic Cycling Fit, porta questo ragionamento nella biomeccanica. Misurare il ciclista, osservare la pedalata, modificare la posizione e verificare le sensazioni significa riconoscere che non esiste una posizione perfetta in assoluto. Esiste quella adatta a quella persona, su quella bicicletta, per quell’utilizzo.
Anche una sella, una scarpa, un pneumatico o una maglia ora superano la concezione di “standard”. Selle SMP lavora sull’equilibrio tra peso e comfort, Challenge propone sezioni sempre più ampie, Alè cerca di seguire il movimento del corpo e le scarpe invernali sono progettate attorno alle condizioni nelle quali il piede dovrà lavorare.

Dalla prestazione all’esperienza
La bicicletta, ormai e a qualsiasi livello, non viene più pensata soltanto come una macchina da prestazione, ma come qualcosa che deve essere affidabile e confortevole dove l’estetica, inevitabilmente, gioca un ruolo importante. E c’è chi giura che ci sia ancora tantissimo da fare al riguardo. Chiedete a Rosti.
Chi fa tantissimo, intanto, è Liv. Il marchio femminile di Giant ha messo in piedi una community di cicliste che cresce e si allarga anche oltre la bicicletta. Il nostro mezzo preferito diventa un modo per esplorare il mondo e offrire un diversivo anche agli appassionati di vela.




























