Gentile Redazione… siamo tutti d’accordo che la bicicletta sia considerato un veicolo.
Appunto per questo motivo i ciclisti dovrebbero comportarsi come prevedere il codice stradale non ignorando i semafori , i segnali stradali le strisce pedonali eccetera.
Sembra che quando salgano in sella tutto sia relativo.
Sono d’accordo con la signora che diceva dello sport in strada, un conto è la bicicletta singola come mezzo di trasporto, un conto sono i gruppi di 20/30 ciclisti che fanno sport in strada !!
Se lo possono fare loro che non pagano bollo e assicurazione (l’assicurazione per una bicicletta da strada dovrebbe essere obbligatoria visto i pericoli che fanno correre agli altri) allora possono fare sport anche le auto e le motociclette.
Le strade nascono principalmente come vie di comunicazione tra un posto e l’altro non come sedi di gare ed allenamento ciclistico!
Ricordo anche che le biciclette dovrebbero essere munite di freni!
L’altro giorno ho assistito ad un quasi investimento di un pedone sulle strisce perché il ciclista non ha frenato oltretutto mandando a quel paese il pedone che stava attraversando sulle strisce con il semaforo pedonale verde!
Stefano Dambros
Gentile Direttore, i ciclisti occasionali o agonistici che siano se vogliono godere dei diritti che il codice della strada gli concede secondo me dovrebbero avere assicurazione obbligatoria e pagare un bollo di circolazione come è obbligatorio per tutti gli altri mezzi che circolano su strade pubbliche…. Nonché avere specchi retrovisori luci etc.
Grazie mille per la disponibilità e la gentilezza.
Cordiali saluti.
Andrea Casasoli
Gentile Redazione…
Ok. Se andare a fare le corse in gruppo e se è la stessa cosa come se ti trovi un trattore o un camion davanti. In questo caso chiedo immediatamente l’immatricolazione di ogni bici su strada. Se hanno il diritto della strada, allora che paghino pure il bollo stradale come tutti quelli con motori.
Anonimo
Gentile Direttore, considerato ché è un veicolo a tutti gli effetti, e che questi fanno il bello e il cattivo tempo, carreggiata, marciapiede, strisce pedonale ecc. penso di paragonare alle auto come costo, bollo assicurazione, revisione, ecc. poco ma fare pagare, sinceramente in mezzo alla strada se ne vedono di tutti i colori, in parole povere manca in TUTTI L’EDUCAZIONE e il buon senso, grazie
Vincenzo Gaudiello
Molte lettere tornano sul tema del bollo e dell’assicurazione, un’ossessione per molti che evocano queste voci più come una forma di rivalsa che come una reale soluzione ai problemi di sicurezza stradale.
L’assicurazione è sempre consigliabile (e ce l’hanno praticamente tutti, già: basta una responsabilità civile del capo famiglia), ma la sua assenza non solleva da alcuna responsabilità in caso di incidente. E soprattutto non esiste alcuna evidenza che l’introduzione di una tassa priva di senso (si veda in basso) per le biciclette renderebbe qualcuno più civile o più rispettoso delle regole. I comportamenti scorretti resterebbero tali, indipendentemente dal fatto di aver pagato o meno un bollo.
La richiesta di nuovi obblighi, poi, è spesso avanzata ignorando che molte delle soluzioni invocate per “mettere ordine” sono già adottate, per semplice buon senso, dalla stragrande maggioranza dei ciclisti.
Sul fronte delle dotazioni di sicurezza, ad esempio, l’uso di luci accese anche di giorno è già oggetto di discussione istituzionale (si vedano le proposte di FCI e Lega Ciclismo), ma soprattutto è una pratica ampiamente diffusa. Le soluzioni più evolute, dotate di funzione radar, svolgono di fatto il ruolo di uno specchietto retrovisore elettronico, con livelli di efficacia spesso superiori a quelli richiesti per legge ad altri veicoli.
Chiedere nuovi obblighi non come strumento di sicurezza, ma come valvola di sfogo per la frustrazione accumulata nel traffico, non migliora la convivenza sulla strada.


































Vorrei fare notare come chiunque utilizzi regolarmente la bicicletta, se non viene investito, sia un peso più leggero sul sistema sanitario nazionale in quanto meno soggetto a tutte le malattie legate all’apparato cardiovascolare. Quindi andando in bici stiamo facendo risparmiare un po’ tutti quanti. Se tutti andassimo in bicicletta i gas nocivi sarebbero abbattuti in buona parte, specialmente in città, con meno tumori, ecc ecc.