13 Devos, quarto a transitare ai 2122 metri del tourmalet lo fa a piedi, tour de france 1926
3 ott 2019 – scatti di vero ciclismo eroico
Tubolari a tracolla, occhialoni, bici da venti chili, strade e facce coperte da una coltre di polvere. Nella settimana de “L’Eroica” un tuffo nel passato con queste foto tratte da vari numeri del settimanale sportivo francese Le Miroir des Sport, per assaporare cosa davvero sia stato quel mondo che il 6 ottobre in Toscana ottomila ciclisti moderni si preparano a rievocare.
È il vero ciclismo “eroico”, cioè quello che va da inizio secolo e arriva agli anni Quaranta. Le foto sono del periodo 1926 – 1947 e sono state raccolte da Maurizio Coccia.
Adelin Benoit e, alla sua sinistra, il touriste-routier Betta, Tour de France 1926Bacio della miss per il primo dei francesi Leducq, Tour de France 1927Il direttore di corsa Desgrange si confronta con uomini della carovana, Tour de France 1927Desbause fuma una sigaretta, Tour de France 1927Lo svizzero Martinet, touriste-routier, in testa nella discesa dal Col Du Galibier, Tour de france 1927Debusschere sul Col de Vars, Tour de France 1927Il francese Decorte coperto di bende si riposa in un ostello. Alla sua destra il dottore e il massaggiatore, Tour de France 1926Devos, quarto a transitare ai 2122 metri del Tourmalet lo fa a piedi, Tour de France 1926Il francese Taille sotto l’acqua in cima ai 1748 metri del col D’Aubisque, Tour de France 1926Dolori ai reni per Bottecchia, che cede il passo sul col D’Aubisque, Tour de France 1926Lucien Buysse ai piedi del Col d’Apsin. Lo segue un ciclosportivo, Tour de France 1926La classe inconfondibile di un favorito – Ottavio Bottecchia, tour de france 1926La rivelazione del Tour de France 1926 Vanslembrouck si rifocilla con una cotoletta, Tour de France 1926