Buongiorno Gentile Direttore, non è mia consuetudine scrivere su web o social che ritengo un puro veleno sociale, zeppo di falsità e stupidaggini più o meno gravi pubblicate dai ” vigliacchi non leoni da tastiera”. Nel merito di alcuni suoi articoli che mi vengono proposti sulle news del mio cell. evito commenti personali ma riporto solo gli art. del cod. della strada da cui si evince che quasi tutti i “ciclisti pseudo atleti” sono fuori legge prima di salire in sella ai loro”bolidi con tutine nere”. Ovviamente le piste ciclabili sono solo ad occupare spazio per bellezza visto che non le usano mai. Non ci crede, ho decine di filmati in merito e tanti passaggi con semaforo rosso. Ma torniamo al codice, art. 68, art. 221, art. 224, art. 171, art. 143, art. 182, e integrazioni. Quando avrà ripassato questi articoli ne possiamo riparlare. Grazie mille
Roberto Rossi
Gentile sig. Rossi, grazie, innanzitutto, del confronto garbato. Però devo aggiungere che citare in sequenza articoli del Codice della strada diventa una pesca a strascico di richiami a comportamenti cui si devono attenere i ciclisti così come gli automobilisti. Di fatto non può essere un’argomentazione né individua colpe collettive.
Gli stessi articoli, e molti altri, potrebbero essere richiamati con identico zelo per automobilisti, motociclisti o pedoni. Non per questo si deduce che una categoria intera sia “fuorilegge” per definizione. Le norme si applicano ai singoli casi.
Che esistano ciclisti che infrangono le regole è un fatto, come esistono automobilisti che superano i limiti, usano il telefono alla guida o ignorano le precedenze. Trasformare comportamenti scorretti in una condanna generalizzata non chiarisce il problema, lo semplifica fino a renderlo falso.
Quanto alle piste ciclabili, il Codice stesso ne prevede l’obbligo solo quando sono realmente praticabili e adeguate: anche questo è scritto nelle norme che lei richiama, non un’opinione.
Il tema della sicurezza stradale non si risolve contrapponendo utenti, né compilando elenchi di articoli. Si affronta con infrastrutture progettate meglio (ebbene sì, non basta dire “ciclabile” perché un’infrastruttura sia realmente utile), controlli coerenti e una responsabilità proporzionata al mezzo condotto, principio cardine del Codice della strada.
Su questo piano il confronto è utile. Sul resto, molto meno.



































Buon giorno al signor rossi dico solo una cosa,invece di citare gli articoli del codice ,prendi una bici e comincia a pedalare.ti renderai conto da solo di quali sono i problemi della sicurezza stradale.
Beh, se cominciaste a rispettare il semaforo rosso, o evitare di andare contromano quando vietato, avreste molti meno problemi di sicurezza.
Per la sicurezza, mi basterebbe che LA MAGGIOR PARTE degli automobilisti si concentrasse nello guidare, anzichè fare altro, perchè la maggior parte delle volte in cui vengo messo in pericolo da un guidatore mi accorgo che per loro semplicemente non esisto, luci o abbigliamento sgargiante che vengano indossati o meno
Mi entrano e affiancano nelle rotonde stile Formula 1 (il primo che mette il muso davanti ha diritto di precedenza), per non parlare di chi ti supera e poi o gira a destra o ti frena davanti per qualsiasi motivo o che ti superano a 5 cm anche con la strada libera.
Li fermi e gli chiedi spiegazioni e quasi sempre ti guardano come se fossi uscito dal cilindro, come il coniglio negli spettacoli di magia
Tu sei così, fred3000? No? Beh, neanche io passo con il rosso o vado contromano, quindi come la mettiamo?
Dico anche io qualcosa al Sig. Rossi. Gli automobilisti dovrebbero rendersi conto che una loro disattenzione (vedi utilizzo del telefonino) può provocare fino alla morte di un ciclista, viceversa no. Le piste ciclabili nelle stragrande maggioranza dei casi, svengono usate dagli automobilisti per il parcheggio.
Esatto.
Un po’ come la “disattenzione” tipica dei ciclisti di passare con il semaforo rosso: “può provocare fino alla morte di un ciclista”.
Nessuno cita gli automobilisti che sfiorano i ciclisti che mantengono la dx.. Meglio procedere in due affiancati si rischia meno
Sono stato un ciclo amatore per più di 70 anni. Sono ancora vivo, grazie a Dio: urtato dagli automobilisti almeno 5 volte , finito a terra anche con conseguenze fisiche, tuta sgualcita, e mezzo disastrato! Alcune volte non ho nemmeno denunciato il fatto, altrimenti chi aveva il foglio risa non avrebbe potuto avere la patente!
Un mio pensiero. Visto le strade sono sempre quelle fatte da benito per carri e auto con ruote in legno. Ora io in bici 70 cm li occupo se devo lasciare un metro siamo a un 1,70
la macchina ora minimo e un 1,30. La carreggiata. Quanto è? Nelle provinciali. ? Così non puoi mai sorpassare. Con linea continua.. i velocipedi. Devono avere il campanello i catarifrangenti arancioni a raggi e pedali. Uno bianco anteriore e rosso posteriore. Ricordo che non si può fare attività sportiva in pubblica via. E si deve prendere in fila indiana massimo tre a la distanza di 7 8 m uno da l’altro. Obbligatorio adoperare le ciclabili dove sono ( una riflessione Le bici sono i mezzi che fanno inquinare. Di più. Quanti veicoli fanno frenare e riaccellerare ? ) in strada c è chi ci lavora. Non possono stare dietro a uno che è in giro per diletto. In più gli suoni non si spostano ma ti mandano a quel paese.
Ma… serio?
Come fai ad aver preso la patente se non sai nemmeno scrivere in italiano?