Il prossimo Giro d’Italia prenderà il via dalla Bulgaria, con tre tappe che attraverseranno il Paese dal Mar Nero fino alla capitale Sofia. Il ministro dello Sport bulgaro, Dimitar Iliev, ha definito l’evento “il più importante mai organizzato nel Paese”. La cosiddetta “Grande Partenza”, come annunciato dai manifesti diffusi recentemente, rappresenta anche un’opportunità per rafforzare i già solidi legami con l’Italia.
La presentazione ufficiale delle squadre si terrà mercoledì 6 maggio al teatro di Burgas, città di circa 220 mila abitanti affacciata sul mare, dotata di porto, aeroporto internazionale e spiagge molto frequentate. La stagione turistica inizierà a giugno, ma grazie alle sue strutture moderne e alla vivace vita notturna, Burgas è già pronta ad accogliere corridori, appassionati e visitatori. Non è nuova al ciclismo: spesso ospita tappe del Giro di Bulgaria e dispone di una rete sviluppata di piste ciclabili e servizi di bike sharing. In occasione dell’evento, sono previsti concerti, mostre e una pedalata aperta al pubblico, il tutto in concomitanza con la tradizionale festa dei fiori.

La prima tappa, in programma venerdì 8 maggio, partirà da Nesebar, sito archeologico riconosciuto dall’Unesco situato a 37 km da Burgas. Questa antichissima città, fondata oltre 3000 anni fa, è caratterizzata da strade in pietra, botteghe e numerosi edifici storici, tra cui la Chiesa di Cristo Pantocratore, risalente al XIII-XIV secolo. Oggi si contano ben 23 chiese, alcune trasformate in musei. Per l’occasione verrà anche dedicato un busto ad Angelo Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII. Il percorso fino a Burgas misura 147 km e si concluderà con uno sprint finale su viale Demokratsia.
In tutta la Bulgaria sono presenti tracce dell’epoca romana e la popolazione ama sottolineare le affinità culturali con l’Italia, anche con una punta di ironia: “Quando arriva il Giro, in Italia rifanno l’asfalto”, scherzano mentre sono in corso importanti lavori stradali. L’investimento complessivo per l’evento è di circa 30 milioni di euro, metà dei quali destinati al miglioramento delle infrastrutture.

La seconda tappa, sabato 9 maggio, partirà da Burgas e arriverà a Veliko Tarnovo dopo 221 km. Il tracciato, impegnativo, comprende tre salite di terza categoria: Byala Pass, Vratnik Pass e Sheremetya. Sarà un’occasione per gli scalatori di mettersi in evidenza. Il paesaggio offrirà immagini suggestive tra montagne boscose, campi coltivati e distese di grano, mais, vigneti e fiori di colza.
A Veliko Tarnovo è previsto uno spettacolo serale con la fortezza di Tsarevets illuminata di rosa, accompagnata da musica e narrazione. Questa imponente cittadella, un tempo residenza degli zar bulgari, domina il fiume Yantra. La città conserva importanti testimonianze storiche, come le colonne del Khan Omurtag e degli zar Ivan Asen II e Kaloyan. L’arrivo della tappa sarà nel centro cittadino, lungo un ampio viale circondato da negozi artigianali e locali tipici, dove degustare specialità locali e il celebre vino Mavrud.
Dopo la tappa, la carovana si sposterà a Plovdiv, Capitale europea della cultura nel 2019. La città, con oltre 8000 anni di storia, è un vero museo a cielo aperto. Fondata come Filippopoli, ha subito l’influenza di Traci, Romani, Bizantini, Ottomani e Sovietici. Tra i suoi simboli ci sono il Teatro romano e lo Stadio romano, ancora oggi integrati nella vita cittadina. Plovdiv è anche un importante centro culturale, noto per festival, arte e spettacoli. Tra i luoghi da visitare spicca la Basilica Episcopale, celebre per i suoi mosaici paleocristiani. L’Odeon, teatro del II secolo, è tuttora utilizzato per eventi.
Dotata di aeroporto internazionale, Plovdiv vanta anche una lunghissima area pedonale ricca di negozi. Da qui, domenica 10 maggio, partirà la terza e ultima tappa bulgara, lunga 175 km, con arrivo a Sofia su pavé dorato. Gli appassionati più determinati potranno seguire sia partenza che arrivo spostandosi rapidamente verso la capitale, magari utilizzando la metropolitana per evitare il traffico.
Sofia merita una visita approfondita per la varietà di musei, monumenti e la vivace vita notturna. Con oltre due milioni di abitanti, è un crocevia di culture e tradizioni. La presenza italiana è significativa, con più di 3300 residenti iscritti all’AIRE. In occasione del Giro, l’Ambasciata italiana, insieme ad altre istituzioni, organizzerà diversi eventi: un convegno sulla bike economy, una mostra sulla storia del ciclismo italiano, una pedalata simbolica degli ambasciatori e iniziative culturali e gastronomiche. Anche Plovdiv ospiterà un concerto di artisti italiani.
La partenza del Giro rappresenta quindi per la Bulgaria un’importante vetrina internazionale, capace di mostrare al mondo un volto ancora poco conosciuto del Paese.
Ulteriori informazioni: https://www.giroditalia.it/





































