Il Giro d’Italia si conferma non solo come una delle più importanti competizioni ciclistiche del mondo, ma anche come un evento capace di generare un impatto economico e sociale di grande rilievo per l’Italia. Secondo l’analisi condotta da Banca Ifis nell’ambito del progetto Ifis sport, e presentata al Festival dello Sport di Trento, l’edizione 2025 della corsa rosa ha generato un valore economico complessivo di 2,1 miliardi di euro, producendo al tempo stesso un impatto sociale pari a 79 milioni di euro.
L’aumento, rispetto al rapporto di due anni fa, segna un passo avanti di 100 milioni di euro.
La ricerca, realizzata attraverso un modello di misurazione sviluppato da Banca Ifis, mette in luce come il Giro d’Italia riesca a generare quasi tre euro di beneficio sociale per ogni euro investito, con un moltiplicatore di valore pari a 2,8x. L’indagine non si limita a valutare l’aspetto economico diretto, ma considera anche i benefici indiretti e immateriali legati al benessere personale degli spettatori, alla promozione dell’attività fisica, alla valorizzazione dei territori e alla diffusione di una cultura sportiva positiva.
Il senso della partenza all’estero
Il Giro d’Italia 2025 ha confermato la propria crescita anche in termini di pubblico e partecipazione. La partenza da Tirana, in Albania, ha rappresentato un simbolico ponte culturale tra i due Paesi ed è stata valutata in modo estremamente positivo dal pubblico: il novanta per cento degli spettatori ha espresso un giudizio favorevole sull’iniziativa e il trentasei per cento ha seguito la corsa per la prima volta. Si tratta di dati che confermano l’attrattività crescente della manifestazione, anche fuori dai confini nazionali.
Impatto positivo sul turismo
L’impatto economico si è riflesso anche sul turismo e sulla spesa del pubblico. Gli spettatori hanno speso in media 110 euro a persona, con una buona parte del pubblico che ha pernottato almeno una notte e seguito più di una tappa. Nel complesso, il numero degli spettatori dal vivo ha raggiunto 2,3 milioni di persone, con una crescita del quattro virgola cinque per cento rispetto al 2024.
Secondo Raffaele Zingone, Condirettore Generale e Chief Commercial Officer di Banca Ifis, il Giro d’Italia rappresenta un modello di valore condiviso:
“Lo sport genera valore, non solo economico ma anche sociale. Il Giro d’Italia è un esempio virtuoso di come una manifestazione sportiva possa contribuire alla crescita dei territori, alla promozione culturale e al benessere collettivo. È un patrimonio che attraversa ogni anno l’Italia, raccontandone le eccellenze produttive e sociali”.
L’Italia nel mondo, grazie al Giro d’Italia
L’analisi di Banca Ifis ha inoltre quantificato il contributo del Giro alla promozione dell’immagine del Paese nel mondo. L’effetto “Rosa” si traduce in un miglioramento concreto della percezione internazionale dell’Italia: tra gli appassionati sportivi stranieri, l’ottantanove per cento ha acquistato prodotti italiani dopo aver seguito la manifestazione, mentre il quarantacinque per cento ha dichiarato di avere migliorato la propria opinione sull’Italia. Inoltre, l’ottantuno per centodegli spettatori internazionali è già stato nel nostro Paese, spesso proprio spinto dalla passione per il ciclismo.
Questi dati confermano il ruolo del Giro d’Italia come ambasciatore culturale e commerciale del sistema Italia, un evento capace di unire sport, turismo, innovazione e promozione delle eccellenze del Made in Italy. La corsa rosa non si limita a intrattenere: funge da veicolo di soft power, mostrando al mondo le bellezze naturali e culturali del Paese, le sue competenze produttive e la qualità delle sue comunità locali.
Lo sport e la crescita economica
Il lavoro di Banca Ifis si inserisce in una strategia più ampia di promozione dello sport come strumento di crescita economica e inclusione sociale. Attraverso il proprio Social Impact Lab Kaleidos, la banca sostiene progetti dedicati ai giovani e allo sviluppo dei territori, con oltre quaranta iniziative sociali finanziate e un piano di investimenti da sette milioni di euro.
Tra le attività principali figurano borse di studio per gli atleti juniores in collaborazione con il CONI, il supporto alla Coppa Paolo Mantovani – principale torneo scolastico europeo sostenuto dalla UEFA – e la realizzazione di infrastrutture sportive in aree urbane complesse, come il campo da calcio costruito per l’Istituto Opera Don Bosco di Sampierdarena a Genova.
Nel 2025, Banca Ifis ha inoltre lanciato Ifis sport, la prima divisione bancaria in Italia interamente dedicata al sostegno finanziario del mondo dello sport. La nuova struttura offre soluzioni su misura per società, federazioni e organizzazioni sportive, facilitando l’accesso al credito, alla liquidità e agli investimenti in attrezzature e infrastrutture.
L’impegno di Banca Ifis nel misurare e valorizzare l’impatto dello sport si è esteso anche ad altre grandi manifestazioni, come le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, a testimonianza di un approccio che considera lo sport non solo come competizione, ma come motore di sviluppo economico, coesione sociale e identità nazionale.

































