L’ultimo nato si chiama Canyon x DT Swiss All-Terrain Racing, è sponsorizzato da Canyon e Shimano ed è solo il più fresco arrivato tra i tanti team che si stanno affrontando nel panorama “race” di una disciplina in continua ascesa come è il gravel.
Già ad inizio 2026, ad esempio, Wilier Triestina aveva presentato The Grip, diventano main sponsor di un progetto triennale che applica la cultura della velocità gravel al mondo degli atleti di élite.
Nel caso di The Grip il team è imperniato attorno alla figura e all’esperienza di Mattia De Marchi, che possiamo considerare uno degli italiani più esperti del gravel race.
Quando corri e fai anche il manager
De Marchi è atleta di riferimento della scena nazionale e internazionale gravel; nel team, e già qui sta un elemento di novità, svolgerà il doppio ruolo di team manager e corridore.

Ma nella squadra ci sono anche giovani atleti di talento, provenienti anche dal World Tour, che hanno scelto il gravel come terreno per rilanciare la propria carriera sportiva. È questo il caso di Eddy Le Huitouze, che affronterà il 2026 con grandi ambizioni sportive.
All terrain raving, ovvero, non solo gravel
Nel caso del Canyon x DT Swiss All-Terrain Racing, invece, il progetto è sempre imperniato sul gravel ma ha un’ambizione leggermente diversa, se possibile ancora più innovativa di quanto non sia la disciplina e il panorama dello stesso gravel.
Come ricorda il nome, il team punta piuttosto all’All-Terrain Racing, che più che praticare una sola disciplina abbraccia piuttosto l’intero spettro delle competizioni moderne: dagli sforzi brevi e ad alta intensità alle gare endurance di più giorni. Tutto questo a patto di essere ben lontani dalle competizioni “tradizionali”.
Per riprendere le parole di Tommaso Amadio, Head of Sports and Events di Shimano Europe, ad esempio: «L’ATR si basa sulla convinzione che resistenza, giudizio, abilità e resilienza contino tanto quanto la pura velocità. Quello che vediamo oggi, in termini di tattiche di gara, competizione sempre più intensa e un pubblico globale in continua espansione, rappresenta una nuova era per il ciclismo. Shimano vuole ispirare la prossima generazione di ciclisti gravel, e la nostra partnership con il team Canyon × DT Swiss All-Terrain Racing riflette l’impegno di Shimano verso questo sport».
Del resto la natura sui-generis di questa compagine la ricorda anche il modo in cui è soprannominata: The Wildcards, ad indicare i suoi 13 corridori di cinque diverse nazionalità, atleti attivi nel gravel, nell’ultra-endurance, nel ciclocross e nella mtb marathon.
È per questo che ad equipaggiare gli atleti saranno non solo bici gravel ma anche MTB e bici road endurance, ovviamente tutte siglate dallo sponsor Canyon e tutte montate con componentistica Shimano da gravel, da MTB o da strada.
Gare e cultura gravel
Tornando a The Grip, invece, in questo caso il campo di applicazione è chiaro e specifico: il gravel race, ma interpretato però non nelle modalità e nelle forme che tradizionalmente connotano l’agonismo su strada o nella mtb.
In questo caso, piuttosto, al centro c’è tutto il patrimonio e la “cultura” che in pochi anni ha sedimentato il mondo gravel, un mondo che anche quando mette in gioco la competizione, non perde quegli elementi che hanno saputo rendere unico il terrario di questa disciplina: ci riferiamo al senso di community, all’appartenenza, all’estetica e non ultima al racconto.

Appunto, proprio il title-sponsor Wilier Triestina ricorda che “The Grip nasce da questa visione e la trasforma in un progetto riconoscibile, competitivo e pienamente coerente con il DNA racing del brand”.
Mentecorpo, team tutto italiano
In fondo, è su principi e con uno spirito simile che nel 2025 è stato fondato anche il Mentecorpo Pro Team, in questo caso team con roster e organizzazione tutti italiani.
I sette ragazzi della squadra gravel sponsorizzata da Bianchi punteranno su un ampio spettro di competizioni: dalle rassegne “ufficiali” sotto l’egida UCI a quelle di lunga o lunghissima distanza, che da quel che è successo negli ultimi due anni sono quelle che più stanno riscuotendo successo partecipativo.
Esattamente come per gli i primi due team menzionati, anche in questo caso abbiamo a che fare con una squadra di atleti Elite, ma non professionisti, ovvero con atleti che nella maggior parte dei casi nella vita non corrono solo in bicicletta.

Nel team Mentecorpo, ad esempio, ci sono anche atleti “ex” dell’esperienza di Umberto Marengo (ex pro della strada), ma con lui ci sono soprattutto ragazzi giovanissimi che stanno iniziando proprio con il gravel a muovere i primi passi nel mondo dell’agonismo.

Swatt Club (anche) vivaio di campioni
Infine, parlando di team gravel a matrice italiana, uno spazio non possiamo non dedicarlo a Swatt Club, oggettivamente la compagine gravel più in vista in Italia durante lo scorso 2025.

Swatt Club è probabilmente la squadra che più ha contribuito a creare, strutturare e promuovere questa modalità nuova di intendere la squadra corse, quella che ha costruito la sua immagine anche grazie a un’autentica base amatoriale e che poi ha brillato a livello di vertice, con atleti Elite che non a caso quest’anno sono passati nell’organico di big-team del World Tour.
E non è un caso, appunto, che la rosa di vertice di questa squadra fondata da Carlo Beretta, grazie ai risultati, abbia a fine 2025 acquisito lo status di team di ambito UCI Continental.

Ma il concetto di fondo per il team, che anche per questo 2026 continuerà a essere sponsorizzato da Giant Italia, non cambia: esprimere un movimento ciclistico indipendente, non convenzionale ma nato per unire passione, agonismo di alto livello e uno stile di vita libero dai vincoli dei team agonistici “tradizionali”.
Con queste premesse è stato abbastanza logico e “naturale” che il mondo delle gare gravel diventasse uno dei principali terreni praticati da Swatt Club; non a caso è proprio questo binomio che ha fatto parlare tanto e che tanto è piaciuto al pubblico, anche questo nuovo, che sta proliferando attorno al gravel.
Perché il ciclismo, oggi, sta crescendo e si sta sviluppando soprattutto in questa direzione.




































