Gentile Direttore,
Ho letto il vostro articolo e devo dire che anch’io da tempo ho scritto al ministro Salvini quando è stato approvato il nuovo codice della strada perché ritenevo che chi l’avesse fatto evidentemente era un extraterrestre indicava infatti di dover superare i ciclisti di almeno un metro e mezzo e tutto questo mi ha lasciato veramente esterrefatto considerando che quando il ciclista rispetta il codice della strada restando sulla sua destra e non viaggiando in due o in tre appaiati per raccontarsi gli eventi del giorno prima quindi anche quando questo rispettasse il codice in strade normali di qualunque paese di qualunque città superando di un metro e mezzo in ciclista si andrebbe nell’altra corsia di conseguenza commettendo un’infrazione o peggio se non si volesse commettere questa infrazione bisognerebbe stare dietro al ciclista fino a quando la linea tratteggiata permettesse di superarlo e questa mi sembra una merita idiozia.
Inoltre, come ha rilevato Chi ha scritto il precedente articolo, vedo costantemente ciclisti che vanno sul marciapiede camminano appaiati passano col rosso vanno in divieto di transito in pratica il codice della strada per loro non esiste e quel che è peggio è che le istituzioni demandate eventualmente a sanzionarli non fanno assolutamente nulla per cui colpevolizzare gli automobilisti perché alle volte investono costoro o enfatizzare quando ci sono tanti morti ciclisti perché sono stati investiti o qua e là forse bisognerebbe analizzare un pochino di più il problema e soprattutto istruire maggiormente i ciclisti a comportarsi in maniera corretta.
Tralascio le enormi stupidaggini commesse non so con quale criterio del Fare delle piste ciclabili io mi trovo in Sardegna Dove sono state costruite le piste ciclabili bellissime addirittura con tutti i tettucci per riparare dal sole dove non va assolutamente nessuno anche perché finiscono improvvisamente nel nulla Io vivo a Torino ho trovato in tantissimi controviali la parte dei ciclisti in pratica le auto dovrebbero camminare su due ruote perché non c’è più lo spazio per loro quindi anche questo mi sembra un emerita stupidaggine io non so chi è che gestisce queste cose ma probabilmente ritengo che siano braccia tolte all’agricoltura” ringrazio e saluto.
Gianni Antonio Vacca
Gianni Antonio Vacca




































Egregio direttore, ha scritto un refuso. Il veicolo più lento deve agevolare la manovra di sorpasso, o se necessario fermarsi. Art. 148 CdS. Quindi l’ automobilista non deve aspettare il tratto di linea tratteggiata per sorpassare un ciclista, anzi e proprio quest’ ultimo che deve agevolare la manovra. Scriviamo le cose corrette.
Gentile Loris,
il conducente del veicolo che deve essere sorpassato deve agevolare la manovra e non ostacolarla. Però questo non significa che il ciclista debba “farsi da parte” o che l’automobilista sia autorizzato a sorpassare comunque. Non c’è scritto, nell’articolo, che il veicolo più lento debba addirittura fermarsi. Poi c’è il buon senso.
Una precisazione anche sul riferimento alla linea tratteggiata: il concetto corretto non è che il sorpasso sia possibile solo in presenza di linea tratteggiata, ma che la manovra debba essere effettuata esclusivamente quando tutte le condizioni di sicurezza lo consentono. La segnaletica orizzontale è una delle condizioni da valutare, insieme a visibilità, larghezza della strada e presenza di altri veicoli.
Quindi i due obblighi convivono: il ciclista deve comportarsi correttamente e agevolare il passaggio, mentre chi guida un veicolo più pesante deve effettuare il sorpasso solo quando può farlo in sicurezza.
– guido
Articolo 148 – CdS.
1. Il sorpasso è la manovra mediante la quale un veicolo supera un altro veicolo, un animale o un pedone in movimento o fermi sulla corsia o sulla parte della carreggiata destinata normalmente alla circolazione.
4. L’utente che viene sorpassato deve agevolare la manovra e non accelerare. Nelle strade ad una corsia per senso di marcia, lo stesso utente deve tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata.
5. Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata, tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità, il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, *mettersi da parte appena possibile*, per lasciar passare i veicoli che seguono. Nei centri abitati non sono tenuti all’osservanza di quest’ultima disposizione i conducenti di veicoli in servizio pubblico di linea per trasporto di persone.
“Mettersi da parte appena possibile”.
E no, il CdS non parla di “si può superare oltrepassando la linea continua se non si causa pericolo”. Quello che rimane valido è l’art. 40 comma 8 del CdS: “Le strisce longitudinali continue non devono essere oltrepassate”. Punto. Non c’è altra intepretazione del CdS.
E’ scritto a *chiare lettere* nel CdS perchè questo articolo non è stato modificato ne è stato scritto nell’art 148 del CdS.
Salve Loris rispondiamo qui al quesito: https://www.instagram.com/p/DbgHvSxMCte/
Grazie dell’appunto e suggeriamo a te e agli altri lettori di seguirci su Instagram dove faremo degli interventi “veloci” sempre più spesso.
Grazie di averci scritto
Buongiorno, volevo lasciare un commento in merito alla distanza di sicurezza da rispettare quando si supera un ciclista. Premetto che quando esco in bici uso tutti i dispositivi di sicurezza, casco, luci anteriore e posteriore e radar che mi segnala un veicolo che si avvicina. Rispetto il codice della strada e rispetto gli automobilisti cercando di non avere comportamenti irrispettosi. Pratico il ciclismo a livello amatoriale e la Domenica, quando posso, esco con amici per esercitare secondo il mio parere, uno dei sport più belli al mondo. Il senso di libertà che provi, le prospettive del paesaggio che ci circonda, diverse rispetto a percorrere la stessa strada in auto sono fantastiche, oltre ai benefici di salute e benessere che praticare uno sport all’aperto ti restituisce. Prima di essere ciclista, sono anche un’automobilista e comprendo quando per strada ci sono folti gruppi di ciclisti che impegnano la strada e non si spostano neanche se li avvertì della tua presenza. Però volevo cercare di sensibilizzare gli automobilisti a far rispettare il 1,50m di distanza quando si supera e che aspettare 30 secondi per effettuare un sorpasso in totale sicurezza non costa nulla. Domenica sono stato superato da un veicolo a pochissima distanza, tanto da farmi sbandare come non mi era mai capitato in tanti anni e per poco non sono caduto. Se per un attimo si usasse di più il buon senso si potrebbero evitare ” tragedie” per entrambe le categorie. Perché essere coinvolti in un incidente, senza sindacare di chi è la colpa, anche per chi resta illeso non sarà facile continuare a vivere in modo normale. Perché allora mi chiedo, non è meglio evitare, riflettere un attimo in più ed evitare comportamenti scorretti?
Non esistono categorie, ciclisti/automobilisti non deve essere una guerra l’uno contro gli altri, ma deve prevalere il buon senso il rispetto per gli altri, per la natura, il senso civico.
La vita è preziosa e ogni giorno ci mette a dura prova con difficoltà più grandi di noi, cerchiamo dove ci è possibile di renderla più semplice.
Scusatemi, non voglio insegnare niente a nessuno, ma volevo solo far riflettere.
Alessandro Rolando
Le faccio notare solo una cosa… afferma “ci sono folti gruppi di ciclisti che impegnano la strada e non si spostano neanche se li avvertì della tua presenza” e poi nella frase successiva afferma “sono stato superato DA UN AUTOMOBILISTA”. Ora, si rende conto anche lei che ha usato il plurale per i “folti gruppi di ciclisti” ed è stato sfiorato da “un automobilista”, su tutte le centinaia di auto che l’hanno superato? E non penso che nel suo percorso abbia incontrato più ciclisti che auto. Quindi… a rigor di logica probabilmente i folti gruppi di ciclisti che si incontrano raramente e che non rispettano il CdS, rimangono più impressi delle migliaia di macchine che transitano regolarmente di cui 1 non rispetta il ciclista… però si punta il dito sempre su quell’unico automobilista….
Bisogna capire una buona volta che tra auto e bici chi ci rimette é sempre il ciclista e rischia ogni giorno no ogni tanto.
Bisogna capire una volta per tutte che ognuno deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni, e non sempre scaricare la colpa su chi ha il mezzo con massa maggiore.