A 104 chilometri dall’arrivo Pogacar ha dichiarato la situazione andando via, con Del Toro e Ayuso, scoppiato quasi subito. Ai meno 77 Del Toro ha dimostrato che non ne avrebbe avuto ma Tadej lo ha aspettato per un po’, quando mancavano 59 chilometri all’arrivo i due compagni di team, avversari di nazionale, si sono parlati: ce la fai? No, mi spiace.
La corsa è finita lì.
Pogacar ha accelerato e Del Toro si è seduto ad aspettare gli altri cercando di recuperare il fuori giri fatto.
Dietro Evenepoel, intanto, ci diventava matto. Staccato al primo scatto di Pogacar si è ritrovato con una ruota bucata o, comunque, problemi alla bicicletta, l’ha cambiata bici dopo aver accostato polemico con la sua squadra e poi ha litigato con la sella della bici di scorta messa male a suo dire (anzi, a suo gesticolare). Poi si è resettato, si è ricordato di essere Remco Evenepoel Campione del Mondo a cronometro una settimana fa e si è messo pancia a terra per rientrare sugli inseguitori a menare la danza per limitare i danni. Dopo il traguardo è crollato nello sconforto di un caratteraccio che gli fa fare cose strane in corsa e dirne altre fuori luogo quando scende di sella.

Un passo differente
Solo che quando dietro tiravano, dando il massimo, davanti Pogacar andava regolare, guadagnando. Un secondo dopo l’altro, regolare e inesorabile, per stabilizzarsi sul minuto. A una trentina di chilometri, poi, il testa a testa tra Tadej e Remco si è aperto in un divario ulteriore di secondi. Evenepoel ha poi salutato i compagni d’avventura a 20 chilometri dal traguardo recuperando pure qualcosa su Pogacar, ma giusto per assicurarsi la medaglia d’argento. Sesto il nostro Ciccone, bravo.
È tutto qui il Mondiale in Ruanda riservato agli Elite, i professionisti. Nelle retrovie il gruppo si è sbriciolato ed è evaporato assieme a Del Toro che ha pagato il fuorigiri per andare dietro al suo compagno di squadra a un ritmo che non era il suo.
La corsa, va detto, è stata durissima. A confermarlo i primi quattro arrivati da soli ben distanziati e i soli 30 al traguardo.

Classifica
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