Cambiano le biciclette e cambia anche il mercato, si amplia soprattutto e questa è una notizia positiva in ogni senso. Ma come si lavora nell’ambiente e chi vuole iniziare a esplorare questa possibilità che difficoltà si trova ad affrontare?
I negozi stanno uscendo dalle sabbie mobili di un mercato soffocato dall’alta marea e ritrovare un equilibrio, ora, non è facile.
Il mercato che ne esce è diverso, per certi versi più solido ma con ferite da rimarginare che hanno fatto male a parecchi. Al tempo stesso, in questi anni, sono cambiate anche le biciclette. Non solo quelle da corsa ma tutte quante. La tecnologia si è evoluta con una vera e propria impennata. Le soluzioni tecniche, anche solo per migliorare l’estetica delle biciclette, hanno portato complessità, basti pensare ai cavi integrati. Poi l’elettronica arrivata in ogni settore, dalle trasmissioni alle e-bike. Soluzioni complesse spesso dedicate (pensiamo alle e-bike) a un pubblico non avvezzo alla tecnologia ciclistica.
Ecco, allora, che l’assistenza gioca un ruolo sempre più importante. Il negozio senza un’officina all’altezza rischia di rimanere rovinosamente indietro (tanto più con gli acquisti online, spesso più convenienti).
In mezzo a questo caos il mercato si riorganizza naturalmente e, inevitabile, manda avanti chi è capace. Sempre più meccanici scelgono di aprire una ciclofficina indipendente invece di lavorare in negozi tradizionali di biciclette.
È il caso di Marco e Matteo, due ex-dipendenti di un negozio specializzato che ha chiuso i battenti lasciandoli, di fatto, a piedi. Ma Marco Nicoletti e Matteo Thiébat hanno un capitale che è la loro capacità tecnica di riparare le biciclette. Che fare allora? Mettersi in proprio è stata la soluzione ovvia. Hanno deciso di aprire una ciclofficina a Pollein, in Valle d’Aosta. La loro scelta è stata dettata da dinamiche concrete del mercato: oggi, più che acquistare una bici nuova, molti ciclisti cercano qualcuno che sappia ripararla, aggiornarla o semplicemente mantenerla efficiente.

Nel periodo post-pandemia, il ciclismo ha vissuto un boom senza precedenti, ma con il passare dei mesi, le vendite di biciclette si sono stabilizzate. Al contrario, la domanda di servizi meccanici qualificati è rimasta alta, complice la diffusione delle e-bike e la maggiore complessità tecnica delle bici moderne. La zona dove operano, poi, è fatta di utilizzatori di tutti i tipi di biciclette, dai corridori ai turisti in e-bike.
Marco e Matteo hanno puntato proprio su questo: un’officina ben attrezzata, un servizio accurato, e la capacità di risolvere problemi anche complessi, soprattutto su biciclette con componenti elettronici o motori integrati. La loro esperienza dimostra che, per chi ha le giuste competenze tecniche, la meccanica ciclistica rappresenta oggi un’opportunità concreta di lavoro autonomo e specializzato.

Il negozio di bici non scompare, ma cambia ruolo: diventa più selettivo, spesso abbinato a servizi di bike fitting, noleggio o attività online. La ciclofficina, invece, si afferma come punto di riferimento per il ciclista quotidiano, sportivo o amatoriale che sia.
Noi siamo andati a trovarli e nell’intervista che riportiamo in video, raccontiamo la loro realtà.
Dove trovarli? Ecco il link su Google Maps della Ciclomeccanica di Pollein. Oppure su Instagram: https://www.instagram.com/ciclomeccanica/































