L’indole di azienda dinamica e al tempo stesso “smart” l’ha confermata anche questa volta, lei che in un colpo solo ha introdotto sul mercato quattro nuovi gruppi trasmissione (due da strada, due da gravel) di cui uno meno di due anni dopo il lancio della versione precedente.
Parliamo di Sram e delle novità ufficializzate lo scorso 17 giugno: riguardano l’arrivo delle piattaforme completamente rinnovate di classe Force AXS e Rival AXS, a loro volte proposte in versione stradistica “2×12” e in versione gravel “1×13” di serie XPLR. Ma per tutte le caratteristiche tecniche dettagliate, i pesi e i prezzi vi rimandiamo al nostro articolo pubblicato il giorno del lancio.
Delle due nuove famiglie è soprattutto quella Force AXS che ha attirato di più il nostro interesse, non soltanto perché un gruppo Force AXS 2×12 lo stiamo provando (e vi daremo i nostri feedback a breve), ma più che altro perché, come già detto e scritto, il lancio di questo gruppo sembra ridurre in modo notevole il gap che fino ieri separava questo secondo della classe del segmento road/gravel di Sram rispetto al vertice rappresentato dal Red AXS.
La parola al distributore italiano
Esattamente come il nuovo Rival, anche il nuovo Force sposa interamente l’architettura meccanica, elettronica ed ergonomica lanciata lo scorso 2024 dal Red, ma in questo caso tutto si concretizza con un gruppo dal peso davvero interessante, da funzionalità praticamente identiche e soprattutto da un prezzo estremamente competitivo se confrontato in misura assoluta con il prezzo Red:
«Sì, è vero, diciamo che con l’arrivo del nuovo Force anche per Sram si crea uno scenario simile a quello che in casa Shimano c’è tra il gruppo top Dura-Ace e l’Ultegra, molto simili a livello tecnologico nonostante prezzi molto diversi -. Per parlare di questi aspetti commerciali abbiamo interpellato Salvatore Miceli, direttore generale di Beltrami T.S.A., che di Sram è distributore esclusivo per l’Italia oltre che punto di assistenza ufficiale nel nostro Paese di tutti i marchi nell’orbita dell’azienda di Chicago -. Il riscontro di mercato parla chiaro. Da un punto di vista strettamente numerico e commerciale il prodotto funziona, più di un centinaio di nostri delaer hanno comprato il gruppo ancora prima che questo uscisse. A dire la verità, dei 150 negozianti in Italia che ad oggi lo hanno ordinato, qualcuno sta ancora aspettando gli sia consegnato, proprio a causa di questa superdomanda».

I motivi del successo
Sicuramente, uno dei punti chiave che ha contribuito a creare interesse attorno al nuovo prodotto, è il significativo miglioramento tecnologico.

A questo si aggiunge l’adesione totale a quell’”ecosistema” Sram AXS, che della intercompatibilità, della retrocompatibilità e dell’impiego trasversale (sia strada, sia gravel, sia mtb) fa la sua bandiera da anni e che sui nuovi Force e Rival AXS viene ulteriormente rafforzata:
«Ci aspettiamo un buon riscontro anche dei nuovi gruppo in versione gravel – prosegue Miceli -, anche se il mercato più significativo qui in Italia è senza dubbio quello dei gruppi “2X”, da strada. Ma non nascondo che negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un incremento qualitativo del mercato delle bici da gravel. Significa che se fino a qualche tempo fa la spesa media per na gravel era relativamente bassa, ora il livello economico si sta alzando, segno che i praticanti stanno evolvendo. In questo senso, secondo me, credo che un gruppo che ha sempre più personalità come il nuovo Rival XPLR, possa rappresentare l’opzione perfetta per questo segmento di mercato in netta crescita».
Certo è che per valutare l’effettivo riscontro di mercato dei nuovi gruppi a livello globale, dovremo aspettare le scelte che faranno gli OEM (sigla che racchiude l’offerta dei produttori, ndr), ma se le premesse sono queste credo che nel prossimo autunno vedremo tantissime bici equipaggiate di serie con la nuova componentistica».


































