Se facessero un’edizione ciclistica del Monopoli gli autori potrebbero prendere tranquillamente spunto da questo Tour de France. In quanto a probabilità e imprevisti ne vengono fuori di continuo, comprese tasse da pagare sotto forma di multe per aver disatteso un’indicazione della giuria, sbagliato un rifornimento per essersi disfatti nel posto sbagliato di una cartaccia.
Oggi, tra gli imprevisti, è venuta fuori prima un’imboscata della Ineos che ha mandato nel panico Jonathan Milan ancora ben lontani dal traguardo. Per capire le intenzioni della maglia verde, se mai ce ne fosse bisogno, si è fermata tutta la Lidl Trek ad aspettare il capitano rimasto staccato in salita.
Neanche il tempo di un sospiro di sollievo per il pericolo scampato che è arrivata la pioggia a complicare le cose, con tanto di fuga da recuperare che, con l’acqua, diventa più difficile del previsto. E intanto si accumula la fatica da pescare, come imprevisto (prevedibile) nelle prossime tappe.
Poi, dal Monopoli, si passa per un attimo, a una partita a Poker, oppure scegliete voi. Perché la Lidl Trek non poteva certo tirare tutta la corsa da tanto lontano e quando ha deciso di recuperare, che ormai la fuga sembrava presa, è partito l’imprevisto: Abrahamsen, ripreso giusto ai meno cinque chilometri.
Finite le probabilità di fughe è il momento degli imprevisti: le rotatorie da prevedere al momento giusto. Poi la difficoltà di impostare la volata nel modo giusto: dov’è la ruota del compagno di squadra?
Merlier pesca la probabilità sfortunata: caduta e fuori dai giochi e Milan spiana la strada a una vittoria super meritata e una maglia verde un po’ più solida sulle spalle.
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