Gentile Direttore,
mi ha profondamente colpito ed addolorato la notizia del bimbo di soli sette anni ucciso a Torino da un automobilista distratto, e che molto probabilmente non rispettava il limite di velocità.
Io per scelta personale vado al lavoro in bicicletta, da un paese in provincia di Milano ad un altro in provincia di Pavia, quindi nella regione più pericolosa d’Italia per incidentalità.
Percorro quotidianamente 43 km all’andata, e altrettanti al ritorno, con partenza da casa alle 5,30 ed arrivo al lavoro alle 7 circa.
Qualche giorno fa ho voluto fare un esperimento: contare le infrazioni stradali a cui assistevo, nonostante il traffico limitato, dato l’orario.
Ebbene ho contato, durante il tragitto, 22 infrazioni, così dettagliate:
- 6: palese violazione del limite di velocità
- 5: sorpasso dove vietato (es. riga continua)
- 3: mancato utilizzo degli indicatori di direzione
- 3: luci anteriori o posteriori mal funzionanti
- 2: mancata precedenza alle rotonde (tanto dall’altra parte c’era solo una bicicletta!)
- 2: sorpasso ad alta velocità a 20 cm di distanza
- 1: mancata precedenza allo stop (mentre arrivavo in bicicletta)
Agenti o pattuglie delle forze dell’ordine incontrate: 0 (si, zero!).
La sensazione di impunità dovuta alla mancanza di controlli, le auto (e i camion) sempre più potenti e pesanti, lo scarso rispetto (quasi nullo, per non dire l’evidente ostilità) verso tutti coloro che non si muovono in auto, quasi fossero solo un intralcio alla circolazione, la connivenza dei politici perché gli automobilisti sono tanti voti, in primis del Ministro dei Trasporti, il fatto che la patente una volta conseguita è “a vita” a meno di comportamenti folli o gravi problemi di salute, senza alcuna verifica periodica dell’idoneità che non sia una superficiale visita medica, la mancanza di infrastrutture sicure e realmente percorribili, hanno creato la situazione che stiamo purtroppo vivendo.
Continuando così non faremo altro che la conta dei morti di anno in anno che, per quanto riguarda pedoni, ciclisti e viaggiatori in monopattino, è purtroppo in aumento.
Grazie per la cortese attenzione.
Cordiali saluti.
Stefano
Potrei dire che questa lettera compensa tutte quelle di chi (è un bombardamento nella posta) continua a sottolineare l’impunità di ciclisti fuorilegge. Non vanno scusati nemmeno loro, ovviamente, ma la sensazione che certi comportamenti si notino più di altri, resta.






























Tutti i giorni (quando possibile) mi reco al lavoro in bicicletta, percorro circa 2 km a viaggio con 4 incroci e un passaggio al livello.
Ogni giorno, specie al rientro, rischio la vita per il mancato rispetto della precedenza degli automobilisti agli incroci, sia per mancanza di attenzione sia più spesso per aggressiva e convinta priorità del mezzo (vedono che sei in bici e allora ripartono subito dallo stop pensando che il ciclista si debba buttare fuori strada), quando addirittura non si verificano manovre ancora peggiori come speronamenti, sportellamenti verso il fuori strada, ecc.
Tutto documentabile perfino da miei colleghi di lavoro che spesso assistono a quanto mi capita e mi chiedono come faccio a salvarmi ogni volta dal pericolo (forse buoni riflessi e un ventennio di agonismo in MTB aiutano).
Ho anche scritto al Sindaco, al capo dei vigili urbani e al responsabile della segreteria del comune (Monteprandone) per segnalare le zone di pericolosità e denunciare i comportamenti (addirittura nei giorni in cui il sindaco commemorava un giovane cittadino vittima di incidente stradale) ma ovviamente non è servito a nulla.
L’ultimo tratto del mio tragitto verso il lavoro è a piedi sono circa 1,5km. (Centro di Roma)
Oggi pomeriggio ho letto questa statistica, ebbene, ho fatto la stessa identica cosa: 15 tra monopattini/e-bike/biciclette passate con il rosso, di cui 3 mentre passavo sulle striscie mi hanno sfiorato, circa 65 pedoni passati con o con il rosso pedonale, o fuori dalle strisce. 3 macchine (1 taxi e due macchine private) non si sono fermate mentre passavo sulle strisce.
Facciamo a gara a chi ne conta di più?
Salve Massimo, provi ad andare a parlare di persona al comandante della Polizia Locale del suo paese.
A volte le segnalazioni fatte tramite email vengono prese poco in considerazione.
La saluto
Eve
C’è un video bellissimo fatto da un ciclista per “ringraziare” la ciclabile su via Celio Vibenna popolata da ciclisti in sella che pedalano sulla ciclabile tutta per loro.
Indovina un po’? C’è il semaforo rosso (verde per i pedoni) ed indovina quanti ciclisti passano con il rosso, tutti insieme, compreso chi riprende? Si contano almeno 20 VENTI ciclisti più l’autore del video passare con il rosso, mentre i pedoni DEVONO ASPETTARE il carosello di ciclisti.
COMPLIMENTI PER IL RISPETTO!!!