Che è “smanettone” di action cam o chi è appassionato di riprese a 360 gradi si tenga pronto: l’azienda mondiale leader in questo settore ha ufficializzato il lancio del suo prossimo dispositivo consumer per il prossimo mercoledì 12 agosto 2026, alle ore 15:00: si tratta della X6, della cinese Insta360.
Il dispositivo andrà a sostituire (o più probabilmente ad affiancare dall’alto) l’attuale “ammiraglia” X5, uscita nell’aprile 2025, ovvero la versatile action cam che noi più usiamo per realizzare i nostri video “dinamici”, mentre pedaliamo (qui ad esempio uno su una proposta cicloturistica).
Insta360 ha infatti pubblicato sui suoi canali un tesaer dal titolo “Ispirazione in ogni direzione”, che in 40 secondi condensa immagini “360” che si alternano a brevi clip del nuovo dispositivo ed immagini di effetto: quelle ultime sembrerebbero calcare sul potenziamento delle funzioni AI, sull’implementazione delle funzioni di ripresa in condizioni di scarsa luminosità (quella che oggi è la funzione Pure Video, che potrebbe essere stata migliorata) e anche su un riconoscimento e tracking del soggetto evoluti, con capacità superiori a quelle attuali.
Tutto questo con una qualità di immagine e una gamma dinamica che non potranno che essere di livello superiore, come suggerisce l’adozione di un sensore CMOS da 1″, ovvero di dimensioni ancora maggiori rispetto a quello della attuale X5.
E per l’utilizzo “bici”?
Quel che però ci interessa ancor più in un senso di “utilizzo bici” sono le dimensioni del dispositivo e del case, che appare sensibilmente più basso e più largo rispetto a quello della X5 attuale e di tutte le “X” di precedente generazione, che avevano un corpo con forma marcatamente parallelepipeda.

Da parte sua la nuova X6 conferma la presenza dei due obiettivi sferici contrapposti, ma nel rapporto dimensionale altezza/larghezza appare essere più “bilanciata”.
Una modifica di questo tipo non soltanto è all base di un display più gradevole da vedere, ma appare importante per l’utilizzo in contesti action, in particolare quello in bici.

Questo sia in caso di fissaggio sul corpo, ma soprattutto in caso di fissaggio “a sbalzo” su casco, manubrio o anche sulla bici stessa (come i tanti supporti di Insta360 permettono già oggi di fare): in tutti questi casi il baricentro più basso suggerisce una gestione più facile e “disimpegnata” della action cam.
Questo sia per quel che riguarda la sua tendenza a muoversi sia la minore esposizione che produce rispetto ad eventuali ostacoli che si potrebbero trovare sul nostro percorso.
Per tutti i dettagli non resta che aspettare il 12 agosto, restare sintonizzati sui canali Insta360 e anche sui nostri.
Per chi invece non fosse pratico del mondo delle “360” qui intanto ecco la nostra recensione di Insta360 X5.



































