Roberto Lencioni, forse, non lo avete sentito nominare tanto nel ciclismo, ma Carube sì. È il nome di uno dei personaggi iconici del nostro ciclismo a 360 gradi.
La prima volta che lo avevamo incontrato eravamo tutti un po’ più magri, lui armeggiava intorno alla Cannondale di Cipollini alla Saeco, SuperMario si fidava quasi solo di lui. Ne condivideva confidenze e qualche bizza di cui Carube non ha mai parlato, fedele al suo ruolo. Quando il rapporto professionale si è interrotto è rimasta un’amicizia forte a condividere lustri di ciclismo.

Carube oggi potrete trovarlo spesso ad eventi di vario tipo. Non ha smesso di frequentare il mondo dei professionisti dove è sempre un riferimento, ma è nel mondo dell’Eroica da sempre e ne segue, ovviamente, anche le declinazioni moderne come le edizioni Nova, quelle collegate alle biciclette gravel.
Dagli appassionati è amato per la battuta pronta e la capacità di risolvere problemi meccanici, con la rapidità e l’efficienza del meccanico in ammiraglia, su qualsiasi tipo di bicicletta dai qualsiasi anno e di qualunque tecnologia. Per gli organizzatori, spesso, è pedina importante perché ogni eventi si svolga per il meglio.
È con lui che abbiamo condiviso un po’ di strada seguendo Nova Eroica Buonconvento in ammiraglia.
Inevitabile parlare di gravel. Ecco cosa ne è venuto fuori nel video registrato direttamente “on the road”.
Qui sotto, invece, il racconto di Nova Eroica 2025.
Nova Eroica 2025, sapore gravel tra sfida, caldo asfissiante e anche un po’ di pioggia

































