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Investire nel ciclismo? L’esempio di T°Red e la pista

Redazione di Redazione
28 Febbraio 2019
in Eventi e cultura, TechNews
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Investire nel ciclismo? L’esempio di T°Red e la pista

28 feb 2019 – Investire nel ciclismo? Sembra sempre più difficile per le aziende e il movimento spesso lamenta il momento economico che non è affatto dei migliori. Senza investimenti alla base è difficile emergere sul lungo periodo. Discorsi vecchi cui sembra sempre più difficile dare una soluzione.

Ma se si continua a ragionare allo stesso modo è difficile che qualcosa possa cambiare. Per quello la chiacchierata con Romolo Stanco, ideatore di telai T°Red, ma anche promotore del Team World Track Uci è stata interessante. L’idea parte dall’azienda ma la spinta verso sul movimento ciclistico può portare a risultati molto interessanti.
Ecco il loro comunicato:

È difficile oggi investire nel ciclismo in Italia e ancora di più crescere un vivaio tecnico e umano su basi nuove, diverse da quelle che hanno generato dinamiche insostenibili che hanno allontanato sponsor, sportivi, aziende e atleti dal panorama del ciclismo agonistico. Nessuna squadra italiana nel circuito World Tour strada nel 2019 ma una conferma a livello mondiale viene da un team “FACTORY” con base a Desenzano del Garda che già nel 2018 aveva stupito tutti presentandosi come TEAM WORLD TRACK UCI ovvero come squadra ufficiale UCI equiparata ad una nazionale nelle competizioni di classe su pista e nelle prove di Coppa del Mondo riservate alle quadre nazionali.
Il team principal della squadra è il fondatore di T°RED Romolo Stanco che insieme al supporto tecnico Alessandro Petacchi, Giairo Ermeti, Alex Buttazzoni, Giuseppe Clementi e il management di Erica Marson ha voluto continuare nell’ambizioso tentativo di riportare sugli scudi la pista in Italia su bici Italiane. Alcuni l’hanno definita la “Ferrari” del ciclismo.

La bici usata dal team MANAIA SIX DAYS è stata eletta al NAHBS 2018 come BEST TRACK BIKE e il lavoro del team si basa su una preparazione tecnica e atletica scrupolosa nei minimi dettagli oltre a una ottimizzazione dei mezzi che ha consentito già nel 2018 grandi soddisfazioni.

La squadra è formata da atleti di diverse nazionalità e non vuole assolutamente porsi come una “nazionale B” o come un team satellite. L’obiettivo è quello di far crescere e dare spazio ad atleti che in pista hanno dimostrato doti di eccellenza assoluta e che scelgono di orientare la propria attività sportiva sui velodromi piuttosto che su strada.

“E’ un approccio tipicamente anglosassone” spiega Erica Marson“che premia la qualità più della quantità. Nell’allenamento, nel numero di gare, negli obiettivi quello a cui tendiamo è a scegliere gli atleti con determinate doti e raffinare le loro potenzialità con un lavoro mirato. Grazie alle competenze tecniche e all’esperienza del nostro staff (sono almeno 20 i titoli nazionali che si contano nello staff tecnico del team) possiamo lavorare su aspetti molto dettagliati della preparazione e mettere gli atleti in condizione di crescere nelle specialità in cui possono avere maggiori soddisfazioni.”

Non solo italiani nel TEAM TRACK UCI T°RED FACTORY RACING il cui “capitano”, l’argentino Facundo Lezica già Campione Nazionale e Panamericano è in ottima posizione nel ranking mondiale per staccare il biglietto per le prossime Coppe del Mondo e il francese Adrien Thomas è pronto per conquistare un posto in nazionale accanto al fratello Benjamin Thomas (due volte campione del mondo e spesso suo compagno nelle madison). Accanto a corridori pronti al passo verso l’elite internazionale pista (nel 2018 Lezica ha conquistato il podio nella gara di Ludwigshafen) saranno schierati giovani italiani sia tra gli elite uomini che donne. Mattia Corrocher, Alex Verardo e Matteo Rosalenhanno già partecipato ai Campionati Italiani su pista e mentre Corrocher e Rosalen affiancheranno alla stagione pista anche la presenza su strada con il team Breganze per Verardo sarà lo “scatto fisso” ad accompagnare l’avventura su pista. Non più di 20 anni per i tre giovani italiani che potrebbero essere anche il punto di partenza per un quartetto di inseguimento a squadre “atipico”.

“Il caso del team inglese KGF ora HUUB WATTBIKE TRACK TEAM è sintomatico di quanto una preparazione corretta e un lavoro maniacale sul marginal gain derivante dalla messa a punto della posizione dell’atleta, della progettazione su misura del telaio, della scelta dei materiali più idonei senza limiti o obblighi di ricaduta commerciale possa fornire risultati a dir poco sorprendenti. Il quartetto inglese ‘privato’ formato anche da atleti non professionisti si è preso la soddisfazione di battere più di una volta la nazionale inglese con tempi di assoluto rilievo mondiale.”

Racconta Romolo Stanco.
“Noi possiamo farlo perché ogni atleta è seguito, preparato e motivato per dare il meglio dove ha maggiori potenzialità senza la smania di primeggiare in tutto a tutti i costi. Ogni corridore ha una bicicletta progettata e studiata appositamente per lui in modo da esaltarne le doti e metterlo in condizione di esprimersi al 110% e quando questo succede l’atleta è contento, si diverte e spesso ottiene risultati.”

Proprio il divertimento, l’ambiente e uno spirito nuovo sono il punto focale del team gardesano.
“I metodi militari in voga in tante squadre di dilettanti nel nostro team sono banditi. La nostra esperienza di corridori non è una strada da seguire ma uno strumento per costruire la propria sugli errori che ognuno di noi ha fatto in carriera”racconta il 6 volte Campion Italiano Giairo Ermeti“io amo andare in bici l’ho sempre amata ma quando ho smesso di divertirmi ho solo fatto il mio lavoro. Ora posso aiutare i ragazzi a non fare quest’errore, a perdere con il sorriso, ad analizzare i risultati non con frustrazione ma con l’entusiasmo del lavorare su obiettivi possibili e questo è esaltante”. Francesca Selva, giovanissima atleta che nel 2018 ha stupito tutti con un argento ai Campionati Italiani davanti a Miriam Vece, reduce da un infortunio che la terrà per qualche tempo lontano dalle gare ci racconta la sua avventura: “T°RED è la mia famiglia, non so spiegare il perché ma sento che la squadra crede in me, ha fiducia e questo mi da una forza in più in tutto: Negli allenamenti, nell’ottimizzazione di alcuni aspetti e strategie di gara, e di consfeguenza nei risultati. Un mese fa a Grenchen ho corso la mia prima gara su pista internazionale.

Ho iniziato in sordina con le nazionali Italiane e svizzere da rispettare e seguire ma dopo le prime due gare dell’Omniummi sono fermata un attimo a riflettere con Romolo. Abbiamo chiacchierato un po’ mi sentivo bene ma…non mi stavo divertendo. Lui mi ha detto di fare la gara, di fregarmene del risultato e mi sono sentita libera. Ho attaccato, stretto i denti, ero stravolta ma sorridevo e alla fine ho ottenuto un risultato sorprendente per una rookie come me. Il giorno dopo all’Omnium di Ginevra ho iniziato con quello spirito e alla fine della prima giornata ero in testa alla classifica generale. Poi a metà del secondo giorno quando assaporavo già il gradino più alto la caduta. Ospedale e…intervento pochi giorni dopo. Ma mai per un attimo mi è passata per la testa l’idea di mollare, appena ho potuto sono tornata ad allenarmi e non vedo l’ora di poter mordere ancora il parquet”.

Ma chi crede nella pista in Italia? Un paese con una nazionale che punta a una medaglia a Tokyo 2020 che non ha neppure un velodromo coperto agibile.

Alessandro Petacchiche con il team T°RED FACTORY RACING affronterà tra poche settimane la Cape Epic in MTB è uno dei consulenti tecnici e di preparazione della squadra:

 “Chi ha la passione, non conta siano atleti professionisti o amatori c’entra quello che ti metti in testa. Io quest’anno mi ero messo in testa di correre in MTB nella gara più dura che ci sia, la Cape Epic, e pur essendo uno stradista velocista mi sono preparato per farla al meglio. Allo stesso modo abbiamo ascoltato i ragazzi, le loro esigenze, le loro aspirazioni, abbiamo eseguito test per capire in quale direzione potevano esprimere le loro doti. Cose che con i corridori su strada spesso vengono dimenticate a favore dei ruoli e delle gerarchie di squadra. Marco Cecchinatoe Simone Omarinisono due ragazzi di cui sentirete parlare. Corridori lavoratori, gente che non ha tempo illimitato per allenarsi ma che nella qualità dell’allenamento può trovare il suo spazio.”

Il TRACK TEAM inizierà la sua stagione a primavera avanzata con obiettivo principale le Sei Giorni di Fiorenzuola e Torino e la Quattro Sere di Pordenone oltre a diverse prove di Classe per ottendere punti per la qualificazione alle coppe del mondo.

Il main sponsor del team, insieme alle nuove bici che gli atleti avranno a disposizione verranno presentate il primo giorno di primavera e già si preannuncia molto intenso il calendario.

“Alle sei giorni e alle gare di classe non affiancheremo il tradizionale impegno su strada, ma abbiamo deciso di partecipare ad alcune delle più importanti gare a scatto fisso, sia in Italia che all’estero. Questa disciplina, nella quale il team è Campione Italiano in Carica e Elena Valentini Campionessa Italiana individuale è la giusta miscela di velocità esplosività e fondo per preparare al meglio le gare su pista e atleti come Lezica, Cecchinato, Corrocher e Verardopossono ottenere grandi risultati anche in questo settore che non dimentichiamo essere stato il trampolino di lancio per il rientro di Filippo Fortin nel giro professionistico su strada”questa è la direzione che spiega Alex Buttazzoni, consulente tecnico del team “Non so se ho smesso di correre, a volte mi torna voglia a vedere l’entusiasmo di questi ragazzi ma posso dare loro suggerimenti, consigli, indicazioni sulle piste sulle strategie. Io ho corso ovunque su pista, rapporti da usare, velocità del velodromo, segreti che solo l’esperienza ti può dare trasferiti a ragazzi di 20 anni diventano armi micidiali. Raffinatezze imparate negli anni possono essere un tesoro a disposizione di chi alle gambe vuole aggiungere quella componente di strategia che spesso è alla base di un buon risultato”

T°RED si è sempre spinta alla ricerca del limite, della performance, di quel confine che, come ha scritto Zapata Espinoza sulle pagine di Road Bike Action, “solo con la passione trasforma linee, angoli e materiali in armi incredibili e invincibili”.

Il nuovo MANAIA PISTA che attualmente si nasconde dietro il nome in codice “TTR SPEED” verrà presentato il 21 marzo (si mormora di una anteprima internazionale non confermata…) ma è già stata testata anche in gare internazionali da Mattia Corrocher che racconta le sue impressioni “E’ micidiale. Ho corso i Campionati Italiani su pista con il MANAIA SIXDAYS e ho concluso quarto assoluto ai Campionati Italiani scatto fisso di Lissone alla mia seconda gara fixed. E’ una bici rigida, ma con una guidabilità sorprendente, velocissima e allo stesso tempo facile da guidare in ogni situazione”. Il giovanissimo friulano, miglior giovane alle RHC2018 di Milano, insieme al compagno di squadra su strada Matteo Rosalensi presentano come una coppia molto interessante per la crescita del settore pista italiano “Ho conosciuto la squadra ai Campionati Italiani su pista”racconta Matteo “e mi ha impressionato il loro modo di lavorare sui dettagli. Quest’anno a causa di un inconveniente tecnico mi è andata male ma nel 2019 c’è un cerchietto rosso sui Campionati Italiani su pista”

Nel team femminile al fianco della giovanissima Francesca Selva ci sarà la Campionessa Italiana di scatto fisso Elena Valentiniche cercherà di onorare il tricolore già più volte conquistato nel cyclocross “Lo scorso anno ho iniziato con una caduta a Brooklyn, frattura della clavicola, come Francesca quest’anno, Ho ripreso con rabbia e convinzione e a settembre la maglia è stata mia. In T°RED ho trovato una casa in cui posso davvero correre per divertirmi e questo mi esalta”. 

L’ex Campione Italiano di inseguimento a squadre Piergiacomo Marcolinasarà impegnato oltre che in pista anche a difendere i tre titoli Italiani nel Tandem conquistati insieme a Stefano Meroninel TEAM PARALYMPIC“In questa stagione mi piacerebbe puntare al Mondiale tandem a cronometro e su pista insieme a Stefano, avrò un nuovo tandem studiato per la nostra posizione aerodinamica e partiamo dalle tre maglie conquistate nel 2018 sia a crono che su pista” al suo fianco ma nella categoria paralimpica C3 che a Torino cercherà di conquistare la settima maglia tricolore su chilometro da fermo e inseguimento individuale ci sarà Claudio Campi“Ogni anno che passa mi sento più forte, abbiamo fatto un gran lavoro sulla mia posizione aerodinamica e la preparazione di Alessandro Petacchi sta già dando i suoi frutti, peccato solo che l’inverno non lasci ai corridori Italiani molti spazi in cui allenarsi ma sono convinto che sarà una stagione fantastica” spiega Claudio che nel 2018 ha partecipato anche al Campionato scatto fisso, alla RHC di Milano e alla RAD RACE con ottimi risultati.

Il grande investimento del T°RED FACTORY RACING TEAMcome WORLD TRACK UCI e come team strada elite, fixed e PARALYMPIC dimostra come anche in Italia ci possa essere uno spirito vivo e attivo nel far crescere talenti con un atteggiamento nuovo come è nello “stile” della FACTORY gardesana.
Romolo Stanco si lascia scappare una promessa: “Stiamo ancora definendo gli ultimi accordi di parnership  e sponsorship ma ci sarà il 21 marzo anche una ulteriore sorpresa, con un atleta di grande livello, “figlio d’arte” di un oro olimpico su pista a Pechino 2008, pronto a raggiungere il TEAM TRACK per una nuova sfida olimpica.

RC

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