Si è svolta Domenica 13 Aprile, La Classica Marca Bianca, il primo dei quattro appuntamenti gravel ideati e organizzati da Pedali di Marca. A tirare le fila di queste due realtà Massimo Panighel, l’organizzatore del mondiale gravel 2023.
Sulle strade di Bottecchia
La Classica Marca Bianca, a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare, ha preso il via da Santa Lucia di Piave e si è sviluppata su quelle strade che hanno forgiato quello che è stato uno dei più grandi campioni del ciclismo italiano, Ottavio Bottecchia.
Fin dalle prime luci dell’alba, l’atmosfera era carica di entusiasmo. Ciclisti provenienti anche da molto lontano, si sono radunati, pronti a esplorare i percorsi che si snodano tra le colline del Prosecco, i borghi storici e le strade bianche che caratterizzano questa zona.
I tracciati erano due, 100 chilometri con 1.300 di dislivello positivo, e 64 chilometri con 950 metri di dislivello. Difficoltà che hanno permesso a ciascuno di scegliere la sfida più adatta alle proprie capacità, rendendo l’evento accessibile e coinvolgente a molti.
Tra paesaggi e cultura
Ogni tratto del percorso raccontava una storia: dai vigneti ordinati che si estendono a perdita d’occhio, agli antichi borghi che testimoniano la ricca tradizione agricola della zona. Le soste ai ristori, hanno offerto l’opportunità di degustare i prodotti tipici locali, trasformando la pedalata in un viaggio enogastronomico.

Pur funestati da un “simpatico” acquazzone poco dopo la partenza, complici temperature non troppo rigide, l’entusiasmo non è stato intaccato più di tanto e l’esperienza ne è risultata più che positiva grazie al percorso, chi scrive ha pedalato sul “lungo”, che ci ha permesso, dopo la positiva esperienza del mondiale Gravel 2023, di immergerci ancora di più nell’atmosfera splendida di questi luoghi e non ci ha fatto mancare, nel più puro stile “Panighel”, la presenza degli immancabili muri dove la fatica poteva trasformasi in una visione mistica.

Per fortuna, dopo ogni muro che si rispetti, c’era un giusto ristoro dove rifocillarsi e fare il pieno di energie per il successivo tratto da affrontare.
Pedalare all’interno di una comunità con i ristori a tema
I ristori de La Classica si caratterizzavano per la varietà di prodotti proposti, tutti locali.

Per dare un tocco di originalità ogni ristoro era in tema con quelli che sono gli appuntamenti culinari che scandiscono la giornata.
Pertanto, a partire dal primo all’ultimo ristoro si passava dalla colazione, alla merenda, al pranzo per finire con il dessert/spuntino pomeridiano a base di tiramisù (un vero toccasana, nel nostro caso, vista la crisi di fame in agguato) e l’immancabile pasta party finale assistendo alle fasi finali della Parigi Roubaix 2025 che ha premiato con la sfida tra Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel.

Nel giorno della “Roubaix”
Ogni area ristoro si è, così, trasformata in un luogo di incontro e condivisione. Storie, aneddoti e risate hanno riempito l’aria, consolidando il senso di comunità che caratterizza questo evento. La Classica è diventata, quindi non solo una manifestazione sportiva, ma un’occasione per creare legami e vivere insieme la passione per il ciclismo e il Gravel in particolare.
Guardando al futuro
Quattro appuntamenti dicevamo, tutti nella provincia di Treviso e tutti con un unico obiettivo: dare la possibilità di scoprire un territorio bellissimo.

Prossimi appuntamenti
Gli appuntamenti che ci aspettano nei prossimi mesi sono La Prosecco Unbound (18-22 Giugno), La Notturna (12 Luglio) e La epica (19 Ottobre). Quattro eventi, tutti diversi tra loro per impegno, distanza e formula.
Un perfetto connubio tra sport, turismo lento, cultura ed enogastronomia, che offre un’esperienza indimenticabile nel cuore della Marca Trevigiana.
Ulteriori informazioni: https://marcabianca.bike/






































