di Guido P. Rubino
La Francescana è una ciclostorica mai uguale a se stessa. Il percorso permanente, già definito da anni e pronto a essere segnalato con cartelli dedicati (attenzione: non è solo una proposta velleitaria, c’è già l’accordo tra 12 comuni) è di circa 160 chilometri e la ciclostorica ogni anno ne percorre tratti diversi, così da avere un evento sempre diverso.
L’edizione 2021, poi, rilancia ancora, dopo la versione “libera” dello scorso anno dovuta alle restrizioni causate dalla pandemia.
Quest’anno, tanto per cominciare, la manifestazione si colloca all’interno di un evento più grande: l’Umbria Bike Fest, un contenitore di eventi col sapore della cultura e del turismo.
Ne abbiamo parlato con Giada Bollati, avvocato, ma soprattutto cuore pulsante di un evento che è cresciuto di anno in anno in bellezza e organizzazione. La Francescana è, a ben vedere, un team eterogeneo di eccellenze: da chi traccia i percorsi, a chi si occupa di incastrare tutto nel migliore dei modi, fino a chi tiene i rapporti con gli sponsor. Un meccanismo ormai collaudato e che continua a perfezionarsi di anno in anno e, non a caso, premiato da sponsor importanti.
Allora, Giada, quali sono le novità dell’edizione 2021?
Ce ne sono tantissime. Tanto per cominciare quest’anno facciamo parte dell’Umbria Bike Festival, un vero e proprio festival della bicicletta di cui la Francescana è l’evento finale che mantiene le sue caratteristiche di ciclostorica.
Di cosa si tratta?
Possiamo definirlo un percorso narrativo che ha il fine di promuovere l’utilizzo della bicicletta nella nostra società. In due giorni si parlerà molto di mobilità sostenibile, benessere e territori, ma si pedalerà pure, prima de La Francescana.
Ci sono novità per i percorsi della ciclostorica?
Abbiamo i nostri “soliti” percorsi, lungo e corto ma sempre diversi, come da tradizione, più una ciclopasseggiata di 15 chilometri.
Che vuol dire sempre diversi?
La Francescana è un percorso permanente di 160 chilometri, ma non lo percorriamo tutto ogni volta. Ma essendo ad anello, ogni anno scegliamo di toccare punti diversi all’interno del percorso permanente. In questo modo possiamo offrire ogni anno un percorso diverso dall’anno precedente e non c’è rischio che i partecipanti lo trovino ripetitivo. Il territorio per fare questo non ci manca.
Certamente. Come vi gestirete con le restrizioni della pandemia? Diverse manifestazioni stanno mollando il colpo rinunciando e rimandando all’anno prossimo che si spera più fortunato…
Non è facile e i regolamenti sono molto restrittivi, ma abbiamo persone in più ad aiutarci proprio per poter rispettare le regole sia al momento della partenza che nei ristori che stiamo organizzando meticolosamente.
Visto che cambiano sempre, dove saranno i ristori del 2021?
Eccoli qui, per il percorso corto il primo ristoro e alla Country house Casco dell’acqua, inedito per La Francescana, in una struttura bike friendly molto bella. Il secondo è sulle sponde del lago Aiso e infine la Cantina Arnaldo Caprai che non può mancare mai.
Per il percorso lungo il primo ristoro sarà allestito a Trevi, nella piazza, il secondo all’interno delle Fonti del Clitunno, il terzo nella Cantina Arnaldo Caprai e il quarto al Carapace Tenute Lunelli. Un quinto ristoro sarà a Pian d’Arca, a Cannara, dove San Francesco ha fatto la predica agli uccelli.
Infine, c’è la passeggiata di 15 chilometri che prevede la sosta alla Cantina Arnaldo Caprai.
Ovviamente, per tutti, c’è poi il pasta party finale a Foligno in Piazzetta Don Minzoni.
Sempre in bici d’epoca però
Sì, la Francescana è e rimane una ciclostorica, anche se spesso abbiamo chiuso un occhio, ma l’attenzione è sempre molto forte al ciclismo storico. Diciamo che siamo più attenti al punto di vista culturale che tecnico.
La Francescana è sempre stata un’occasione di incontri culturali con giornalisti e scrittori. Quali saranno gli ospiti di questa edizione?
Abbiamo ormai degli ospiti fissi che raccontano la bicicletta e la storia del ciclismo come Gino Cervi, Giancarlo Brocci. Ma quest’anno ci saranno anche Alessandra Schepisi (Radio24) e Pierpaolo Romio, tanto per dirne alcuni.
Andiamo sul tecnico: c’è anche una bella mostra dedicata a Campagnolo!
Campagnolo è la storia del ciclismo e noi abbiamo una doppia fortuna: avere l’aziende vicentina che ci supporta nella manifestazione e anche avere, proprio qui a Foligno (da dove la Francescana parte e arriva, ndr) una delle collezioni storiche più belle di Campagnolo, quella di Alfredo Molendi. C’è il primo sgancio rapido (oggetto del primo brevetto Campagnolo) ma anche componenti praticamente mai visti perché mai arrivati in produzione. Una storia affascinante della tecnologia ciclistica.

Torniamo ancora alle informazioni organizzative: come si svolgeranno le cose?
Si comincia dal 16 e poi si proseguirà tutti i giorni fino a domenica, giorno de La Francescana con incontro ma anche la pedalata urbana di sabato. In ogni caso conviene vedere il programma aggiornato, perché stiamo ancora definendo alcuni dettagli, direttamente sul sito https://lafrancescana.it/ che provvediamo ad aggiornare in tempo reale con tutte le novità.
A proposito di tecnica: negli anni i partecipanti hanno anche apprezzato il vostro servizio tecnico, come vi siete organizzati?
Sin dalla prima edizione ha collaborato con noi Cicli Clementi, negozio storico, con officina a Foligno. Sono davvero impeccabili per l’assistenza lungo il percorso e poi c’è Simone, il titolare, che cura anche i percorsi e fa si che il giorno della manifestazione non ci siano sorprese lungo la via.
Anzi, lui stesso spesso lo vediamo andare in giro sul percorso con una e-bike e la borsa degli attrezzi per intervenire praticamente ovunque.
Ultima cosa: l’edizione dello scorso anno è stata fatta in forma “libera”. A chi era iscritto avete offerto la possibilità del rimborso o dello spostamento a quest’anno. Cosa deve fare chi ha deciso di non chiedere il rimborso?
Sì, questa è una cosa molto importante. Non potendosi svolgere la manifestazione secondo le modalità classiche, lo scorso anno abbiamo deciso di rimborsare i partecipanti della quota di iscrizione. Ma chi non ha chiesto il rimborso può partecipare, ovviamente senza pagare nulla in più, all’edizione di quest’anno. Attenzione però: è importante che venga fatta una nuova iscrizione così da poter essere conteggiati e, soprattutto, vanno allegati i certificati richiesti aggiornati. Poi, appunto, non si deve effettuare alcun pagamento.
1 set 2021 – Riproduzione riservata – Cyclinside



































