La giacca MAGIC PARKA 2in1 di Tucano Urbano è una giacca anzi quasi due e con una discreta serie di sorprese. Ci è arrivata alla fine di settembre e abbiamo dovuto attendere pazienti che il tempo peggiorasse per poter provare questa nuova giacca per chi pedala. Anche in città. Sotto la pioggia.
Si tratta di un giaccone, taglio 3/4 con cappuccio, un parka, costituito da un guscio esterno sempre in materiale sintetico, impermeabile con cuciture nastrate, fodera interna in poliestere e da un giubbotto interno staccabile, imbottito con materiale sintetico per la parte termica. Prima nota di rilievo, l’Azienda dichiara che il materiale dei tessuti e delle imbottiture è completamente riciclati. Bene!
Dieci tasche, anche se non si esclude di averne persa qualcuna nella conta, fra interne ed esterne, alcune a sacchetto, altre protette con cerniera altre ancora con una patta e un bottone automatico che richiude. Sulla sinistra troviamo anche una taschina morbida (con fodera interna in microfibra) con cerniera, adatta per ospitare gli occhiali senza rigare le lenti. Corredo di bottoni di riserva per gli eventuali smarrimenti.
L’interno del giaccone è costituito da un giubbotto che arriva in vita con una comoda cerniera abbastanza sottile. La parte centrale della schiena ed il giromanica hanno un inserto in materiale retato completamente traspirante, dettaglio molto comodo per chi pedala perché si trovano nella posizione ideale, ossia dove non arriva direttamente l’aria durante la pedalata.
Il giaccone è un vero guscio impermeabile con cappuccio, chiuso con una robusta cerniera nella parte anteriore. Alcune coulisse lo rendono molto aderente al corpo. Si apprezza particolarmente la grossa dimensioni della cerniera che la rende facilmente allacciabile e molto scorrevole, specie quando si ha fretta o le condizioni di luce non giochino a nostro favore.
La parte anteriore del giaccone si chiude ulteriormente con una patta dotata di bottoni automatici. Al di sotto della patta accanto ai bottoni automatici si trova una canalina antiacqua.
Fin qui tutto abbastanza tradizionale. Ma adesso arrivano le particolarità.
Gil “extra” che ci sono piaciuti
La prima che si può apprezzare è la presenza di inserti in gomma nella zona delle spalle e dei gomiti. Hanno la funzione di proteggere le parti più esposte del ciclista in caso di caduta o soprattutto di abrasione.
Nella parte terminale delle maniche una ghetta elastica, con foro per il pollice impedisce l’ingresso dell’aria lungo le maniche durante la pedalata.
Nella parte finale delle maniche un grazioso dettaglio, una patta con il bottone, viene arricchita da un piccolo inserto catarifrangente.
Il tutto viene completato dalla presenza, un po’ celata all’inizio, di una moffola sopra guanto “a scomparsa” nella manica.
Nella parte superiore del giaccone esterno, all’altezza delle spalle, un taglio nella stoffa realizza lo sfogo dell’aria e della condensa attraverso il tradizionale “effetto camino” mentre si pedala. Sempre al posteriore all’altezza della cintura, una martingala catarifrangente migliora la visibilità di chi pedala nelle ore notturne. E con un vezzo particolarmente simpatico la martingala può essere ripiegata verso l’alto, tenendola ferma con calamite interne alla giacca per fare in modo di avere una superficie del medesimo colore.
Nella parte laterale della giacca a cominciare dalla sottoascella troviamo due lunghe cerniere che una volta aperte, scoprono un soffietto impermeabile (dotato di bandella riflettente) che consente di pedalare proteggendo dalla pioggia la parte superiore delle gambe. Quella parte che quando si bagna diventa “adesiva e gelida” per i muscoli.
Il tessuto esterno in poliestere stretch riciclato, antivento e impermeabile (ca va sans dire) è di aspetto molto robusto e tutte le finiture, cuciture comprese, sono molto curate.
Peso del giaccone completo appena poco più di due chili.
Durante le prime prove, abbiamo potuto apprezzare la semplicità di chiusura delle cerniere, la facilita’ nella vestizione, l’abbondante lunghezza delle maniche per fare in modo che, pedalando, si potesse raggiungere agevolmente il manubrio senza che giacca all’altezza delle spalle tirasse.
Anche il doppio cappuccio non crea fastidio per chi abitualmente pedala in città con il casco allacciato. La parte esterna è dotata di una coulisse di regolazione.
L’acqua scivola via facilmente dalla superficie lasciando naturalmente l’interno completamente asciutto. Si apprezza anche il fatto che il fatto il giubbotto interno non sia particolarmente caldo, perché in condizioni normali quando si pedala anche d’inverno, le temperature tendono a salire con facilità e con altrettanta facilità si suda e si cerca di aprire il giubbotto per far entrare l’aria. Chi pedala in inverno sa che la soluzione migliore è quella di vestirsi a strati … ma ne parleremo in un altro articolo prossimamente.
A tal proposito le cerniere laterali ed anteriore sul giaccone hanno il doppio cursore, verso il basso e verso l’alto. Questo consente di ottenere diverse combinazioni e gradi di apertura e ventilazione a seconde delle necessità personali. Le cerniere sottomanica possono essere aperte di una spanna, scoprendo una piccola zona triangolare dotata di retina chi consente il transito dell’aria come nei sottomanica dei giubbotti tradizionali.
Colori disponibili, blu scuro e verde scuro.
Le protezioni di spalle e gomiti sono contenute all’interno di piccole sacche in rete chiuse con il velcro. Ultima nota nella parte posteriore del giaccone esterno, lato interno, una piccola sacca chiusa con il velcro è destinata ad ospitare una ulteriore protezione per la schiena.
Giudizio decisamente positivo di tutto l’indumento.
Se si dovesse cercare il pelo nell’uovo diremmo che si potrebbe apprezzare se il giaccone esterno fosse dotato di un taglio verticale nella parte posteriore bassa, perché salendo e scendendo dalla bicicletta, per esempio nelle soste ai semafori, talvolta il bordo inferiore si impiglia nella sella.
Ulteriori informazioni: https://www.tucanourbano.com/


















































