Alé e Bahrain Victorious proseguono insieme anche nel 2026. La collaborazione, iniziata nel 2021, entra nel quinto anno e continua a legare un marchio italiano dell’abbigliamento tecnico a uno dei team più strutturati del WorldTour. Un rinnovo che non riguarda solo la fornitura, ma un lavoro condiviso su materiali, vestibilità e identità visiva.
La nuova maglia 2026 nasce con un obiettivo chiaro: offrire ai corridori uno strumento adatto alle gare di massimo livello, senza rinunciare a un racconto riconoscibile. Per l’utente comune significa indossare un capo che deriva direttamente dalle esigenze di chi corre tutto l’anno, in condizioni climatiche spesso estreme, e che trasferisce quelle soluzioni anche al ciclismo quotidiano.
Un design con molti richiami culturali
Il design prende ispirazione dal Bahrain, conosciuto come il Regno dei Due Mari. Le maniche richiamano il celeste Bianchi, colore storico del ciclismo, riletto attraverso sfumature azzurre e verde-blu che evocano i fondali e la tradizione marittima dell’arcipelago. Un riferimento che va oltre l’estetica e si collega alla storia della civiltà di Dilmun, risalente a oltre cinquemila anni fa, dove molte testimonianze mostrano tonalità simili. Al centro della maglia resta il blu navy, colore identitario del team, arricchito da una “X” appena visibile che celebra i dieci anni di Bahrain Victorious nel ciclismo professionistico.
La tecnologia
Dal punto di vista tecnico, la maglia fa parte della linea PRR 2.0 di Alé ed è costruita utilizzando quattro tessuti diversi, posizionati in base alle zone del corpo. La parte frontale favorisce la ventilazione e l’asciugatura rapida, la schiena è pensata per mantenere la pelle asciutta anche sotto sforzo, mentre maniche e fianchi lavorano su aerodinamicità e traspirazione. Un approccio che nasce dalle richieste dei professionisti, ma che risulta utile anche per chi pedala molte ore o affronta climi caldi.
Sono tutti sviluppi tecnologici che vengono realizzati insieme ai corridori per poi essere proposti anche nei capi destinti al mercato. Una maglia che non punta solo sull’impatto visivo, ma su comfort e stabilità durante la pedalata, porta a un riconoscimento immediato da parte del pubblico. Il sistema di aderenza sul fondo aiuta a mantenere la posizione anche nei momenti di maggiore intensità, riducendo fastidi e movimenti inutili.
Secondo Alé, il rinnovo della partnership rappresenta un progetto che unisce ricerca e identità, mentre il team Bahrain Victorious sottolinea l’importanza di un abbigliamento capace di adattarsi a condizioni molto diverse, dal caldo estremo alle gare in clima rigido. Un dialogo continuo tra atleti, staff e azienda che si riflette anche nei prodotti destinati al mercato.
La maglia 2026 diventa così un esempio concreto di come il lavoro svolto nel WorldTour possa arrivare fino al ciclista appassionato, portando con sé soluzioni tecniche collaudate e una storia che va oltre la semplice grafica.
Ulteriori informazioni: https://alecycling.com/



































